A Marcianise, la tensione politica si è intensificata dopo l’affissione di due striscioni firmati Casapound al Monumento ai Caduti, episodi che ora sono oggetto di un’indagine della Digos. L’ultimo striscione, apparso nella notte, riporta la frase: “Gli eroi non si nascosero in montagna”, una provocazione che sembra rispondere direttamente alle critiche mosse dall’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia).
L’Indagine della Digos
Le forze dell’ordine hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza comunali, che mostrano tre persone ritenute responsabili dell’affissione degli striscioni. Al momento, le loro posizioni sono sotto esame e la polizia potrebbe identificarli a breve. Questo nuovo atto di affissione ha riacceso i riflettori sulle attività di Casapound nel territorio, preoccupando le associazioni democratiche e antifasciste locali.
La Risposta di Anpi e Cgil: Presidio Democratico
A seguito del secondo striscione, l’Anpi e la Cgil hanno organizzato per domenica un presidio democratico davanti al Monumento ai Caduti, considerato offeso da queste affissioni. Milena Taddia, presidente della sezione Anpi di Marcianise, ha dichiarato: “Quello che è accaduto in città è il segnale che, per quanto minima, una cellula di Casapound sta cercando di farsi notare e di inserirsi nella discussione politica. Questo non è ammissibile in una comunità che si è sempre distinta per le sue battaglie di libertà e democrazia”. Taddia ha poi definito l’iniziativa di Casapound “un tentativo maldestro e isolato, ma evidente segno di una strategia nazionale che mira a imporsi sui territori”.
La Condanna del Sindaco
Anche il sindaco di Marcianise, Antonio Trombetta, ha espresso ferma condanna per l’accaduto, definendolo un “gesto sconsiderato di qualche nostalgico solitario”. Il sindaco ha sottolineato il valore democratico della comunità locale e il ruolo delle istituzioni nel difendere la Costituzione italiana, affermando: “Come amministratori democratici della Repubblica italiana, non possiamo non sostenere chi lotta per il rispetto della nostra Carta Costituzionale”.
Interrogazione Parlamentare di Sinistra Italiana
Il caso ha attirato l’attenzione di Sinistra Italiana, che ha annunciato un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. L’obiettivo è ottenere risposte chiare e misure concrete per contrastare la diffusione di fenomeni neofascisti, considerati “inaccettabili e contro la Costituzione”. In una nota ufficiale, il partito ha ribadito la necessità di sciogliere Casapound e si è dichiarato al fianco dell’Anpi, dell’amministrazione comunale e della rete antifascista di Marcianise.
Il caso di Marcianise rappresenta uno dei più recenti episodi di confronto tra organizzazioni di estrema destra e realtà democratiche e antifasciste italiane. L’intervento della Digos e il coinvolgimento del Parlamento indicano una crescente attenzione istituzionale verso episodi considerati come tentativi di rilancio di idee neofasciste in Italia. Resta ora da vedere quale impatto avranno le azioni intraprese dalle forze dell’ordine e dalle istituzioni politiche sul fenomeno di Casapound e su altre formazioni simili.