Di Francesco Carissimo
L’ex-ministro della Cultura e giornalista Rai Gennaro Sangiuliano torna a Caserta per la presentazione del suo libro, una riedizione di una biografia sul 45° e ora 47° presidente americano
Ieri pomeriggio, 24 gennaio 2025, il teatro comunale ha ospitato la presentazione di “Trump – La Rivincita”, riedizione ampliata della biografia firmata da Gennaro Sangiuliano, giornalista Rai ed ex Ministro della Cultura. Il volume ripercorre non solo l’ascesa del tycoon alla Casa Bianca, ma arricchisce la precedente narrazione con gli eventi di Capitol Hill e il sorprendente ritorno di Trump alla presidenza.
L’evento ha visto la partecipazione di figure politiche di rilievo, tra cui l’onorevole Gimmi Cangiano (deputato di Fratelli d’Italia), l’onorevole Marco Cerreto (Vicepresidente dell’Assemblea Nazionale di FdI), il sindaco di Caserta Carlo Marino e il dottor Lorenzo Calò, caposervizio del quotidiano Il Mattino di Napoli.
A inaugurare la serata è stato il sindaco Marino, che ha sottolineato l’importanza della nuova governance americana e le possibili ripercussioni sul territorio italiano. Prima di congedarsi, ha espresso parole di stima per Sangiuliano, auspicando un ritorno sulla scena politica: “Un uomo di rispetto e garbo, che ha fatto tanto per Caserta e per la Campania”.
L’onorevole Cerreto ha poi preso la parola, ringraziando l’autore per il suo operato durante il governo Meloni e introducendo il tema centrale della serata: la traiettoria politica di Donald Trump. Non sono mancate critiche ai politologi italiani, accusati di aver sottovalutato il consenso del leader repubblicano e di aver dipinto un quadro politico distorto.
A dare un tocco più personale all’evento è stato l’intervento di Gimmi Cangiano, che ha raccontato la propria esperienza con l’ex ministro Sangiuliano, elogiandone l’attenzione verso le problematiche locali: “Mai prima d’ora la provincia e la regione avevano ricevuto un tale sostegno economico e culturale”. Il discorso si è poi ampliato, toccando il ruolo di Giorgia Meloni sulla scena internazionale e la crescente centralità dell’Italia nello scacchiere geopolitico.
Il momento più atteso è stato il dialogo tra il dottor Calò e l’autore, che ha affrontato le questioni più controverse legate al secondo mandato di Trump. Dall’etichetta di “populista” e “fascista” ai primi provvedimenti firmati, fino ai dossier più scottanti: il ritiro dall’OMS, le dichiarazioni sul canale di Panama e persino il suggestivo progetto di acquisire la Groenlandia.
Una serata intensa, tra analisi politiche e riflessioni sul futuro, che ha lasciato il pubblico con un interrogativo aperto: quanto influirà il ritorno di Trump sugli equilibri globali e, soprattutto, sull’Italia?