di Sebastiano Devastato
A Roma direbbero : ‘Ecchitollà’, di nuovo, imperterrito, ritorna da 75 anni. L’unica cosa, almeno
per me, è che mi ricorda, essendo nato lo stesso anno in cui sono nato io , 9 mesi prima di me, lo
scorrere inesorabile del tempo. E per quanto imperversino i servizi sul festival che generano attese
spasmodiche, aspettative esagerate e promesse di effetti stupefacenti che ben descrivono l’Italia e
gli italiani, e le italiane, oramai anche nelle preghiere ai ‘fratelli’ , bisogna aggiungere
rigorosamente le ‘sorelle’, e dunque sia! Festevil di Sanremo ha da essere , e festival di Sanremo
sia. Rassegnamoci. A parte il collaudato e misurato Carlo Conti, in perfetta continuità dello stile
Amadeus, l’ospite della prima serata, anzi il superospite sarà…..Jovanotti. Cose da pazzi! Ma
‘superospite’ de che? Una specie di cantante che si veste come un profugo, forse in omaggio
all’esodo dalmato-giuliano del ’47? La voce poi, non ne parliamo….la ‘zeppola’ in bocca, il fare
dinoccolato, i capelli tinti ed il tartaro sui denti ad evidenziare che il millantato eterno giovanotto,
non esiste più, se non nell’immaginario collettivo degli autori della Rai. Meglio sarebbe stato
Caparezza che davvero coi suoi testi ti da un pugno allo stomaco, ti inquina il conformismo ed il
perbenismo coatto. Le canzoni? Gli anticipi di Conti e degli altri addetti ai lavori, quasi che
svelassero un segreto istruttorio, creando ancora più aspettative e curiosità negli spettatori che si
vogliono catturare e tenere avvinti ai teleschermi. Poi c’è la pletora dei presentatori, da Cattelan
per i giovanissimi che però, avendo superato gli ‘anta’, si avvicina sempre più alla generazione
‘Boomer’, allontanandosi da quella ‘Zeta’, magari adesso apparterrà già a quella’Y’ , o a quella ‘X’,
a Gerry Scotti esponente identitario di Mediaset , chiamato col solo intento di richiamare il vasto
pubblico dell’altro soggetto dell’ex duopolio, del seguito della tivù commerciale inventata dal
Cavaliere, almeno in Italia, a seguire un ‘evento’ appannaggio esclusivo della Tivù di Stato.
Esperienza e tentativo non nuovi tant’è in qualche edizione non lontana, fu invitata come ospite o
co-conduttrice persino Maria De Filippi, che della Mediaset è la ninfa ispiratrice e conduttrice dei
programmi peggiori, inutile citarli, per cui bisognerebbe chiamarla ‘corruttrice’ dei buoni costumi
televisivi. Tutti cantano Sanremo, tutti conducono Sanremo , ergo tutti vedono Sanremo. Un vero
e proprio lavaggio del cervello a mezzo etere che domina le trasmissioni televisive, invitando tutti
all’ascolto, con spot ripetuti in sequenza maniacale su tutte le reti Rai. Stasera , finalmente,
comincia…ma non illudetevi che il ‘battage’ pubblicitario diminuisca, anzi. Diventerà più intenso,
assiduo ed assillante. Mah, speriamo che passi presto. La guerra nella striscia di Gaza è finita, ci
sono buone speranze che si concluda la sanguinosa guerra in Ucraina , non volete che si metta fine
alla carneficina dei morti di sonno e di noia di quelli che seguono il Festival ? E andiamo, un po' di
ottimismo!