“Basta a questa narrazione falsa, a questi stereotipi sulla città, in cui sarebbero tutti camorristi, sarebbero tutti mafiosi. Napoli fortunatamente è altro.” – sono le parole del giudice Catello Maresca, magistrato sempre in prima fila contro la criminalità organizzata.
Maresca si unisce alla protesta di domiciliati e titolari di attività commerciali dei quartieri spagnoli contro le riprese della nuova serie televisiva “Gomorra – Le Origini”.
“Ciak si gira, sempre Napoli di mira” è lo slogan con cui gli abitanti della zona sintetizzano la loro opposizione alla produzione di film e fiction che alimentino una narrazione negativa della città.
“Sono stati i napoletani, abbandonati dallo Stato e dalle istituzioni, a trasformare un quartiere occupato dalla criminalità in un polo turistico di grande interesse. Non vogliamo più che si associno i Quartieri Spagnoli con la Camorra” – affermano in tanti.
Anche il presidente dell’Associazione Culturale Neoborbonica, prof. Gennaro De Crescenzo, ha dichiarato che tali spettacoli “alimentano stereotipi pericolosi e restituiscono al mondo una visione distorta della realtà napoletana”, – aggiungendo che tutto ciò ha – “conseguenze reali: allontana investitori, danneggia il turismo e soprattutto rischia di condizionare intere generazioni”.