CARCERE CARINOLA: DROGA TRA LE SBARRE

Detenuti e familiari coinvolti in un traffico illecito smantellato dalla Polizia Penitenziaria

Un’operazione della Polizia Penitenziaria ha portato alla luce un vasto giro di droga all’interno del carcere di Carinola, gestito direttamente da alcuni detenuti con la complicità di familiari all’esterno. Nove persone sono finite in manette: cinque in carcere e quattro agli arresti domiciliari.

 

Le misure cautelari sono state emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura.

 

Un sistema ben organizzato

Le indagini hanno permesso di ricostruire nel dettaglio il meccanismo attraverso cui gli stupefacenti venivano introdotti nel penitenziario e distribuiti tra i detenuti. Fondamentale è stata l’analisi dei flussi di denaro: le somme versate dai familiari degli assuntori servivano a pagare le dosi di droga acquistate all’interno dell’istituto.

 

Oltre ai movimenti finanziari sospetti, gli inquirenti hanno sequestrato diverse dosi di sostanze stupefacenti e condotto accertamenti tecnico-scientifici che hanno confermato l’esistenza del traffico illecito.

 

La lotta allo spaccio in carcere

Questa operazione dimostra l’attenzione costante della Procura sulla repressione del fenomeno dello spaccio negli istituti penitenziari. L’attività investigativa ha coinvolto il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, il Nucleo Investigativo Regionale per la Campania e i reparti territoriali della Polizia Penitenziaria, evidenziando un coordinamento efficace nella lotta alla criminalità all’interno delle strutture detentive.

L’inchiesta prosegue per individuare ulteriori responsabili e chiarire tutti i dettagli del traffico di droga scoperto nel carcere di Carinola.