SPARATORIA AL CENTRO COMMERCIALE DI ALIFE: ARRESTATO UN 80ENNE PER TENTATO DUPLICE OMICIDIO

L'anziano ha aperto il fuoco contro due imprenditori per presunti dissidi immobiliari. Uno dei feriti è stato operato d'urgenza. Indagini in corso sul movente.

Una tranquilla mattinata si è trasformata in terrore ad Alife, nel parcheggio del centro commerciale “L’Elefantino”, dove un 80enne ha sparato contro due imprenditori, ferendoli. L’anziano, identificato come Vincenzo Di Matteo, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato duplice omicidio.

 

Secondo la ricostruzione dei fatti, Di Matteo – ex dipendente amministrativo di una scuola – ha aperto il fuoco con una pistola calibro 7,65 contro Raffaele Visone e il cugino Antonio, colpendoli rispettivamente alla gamba e alla schiena, e di striscio alla gamba. Dopo l’aggressione, è stato lo stesso Antonio a reagire disarmando l’aggressore e provocandone la caduta: Di Matteo ha battuto la testa sull’asfalto, rimanendo ferito.

 

Trasportato all’ospedale di Piedimonte Matese, l’anziano è stato medicato e successivamente arrestato. L’arma, ritrovata sul marciapiede dai carabinieri, è stata posta sotto sequestro: sono in corso accertamenti sul possesso regolare.

 

Le indagini, coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, si stanno concentrando sul movente dell’agguato, che appare legato a vecchie controversie economiche su una proprietà immobiliare tra l’80enne e le vittime. Ancora da chiarire i dettagli, ma gli inquirenti non escludono ulteriori sviluppi nelle prossime ore, in attesa della convalida dell’arresto.

 

Uno dei due imprenditori, Raffaele Visone, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico all’ospedale “Ave Gratia Plena” di Piedimonte Matese per una frattura esposta a un arto inferiore. L’operazione, eseguita dall’équipe ortopedica del dottor Bruno Di Maggio con il supporto degli anestesisti e infermieri, è perfettamente riuscita. Durante l’intervento è stato anche rimosso un proiettile dalla schiena.

 

L’altro imprenditore è stato medicato per ferite lievi e dimesso. Intanto, la comunità di Alife resta scossa da un episodio che ha messo in luce come vecchi rancori possano degenerare in violenza inaudita, proprio in luoghi frequentati da famiglie e cittadini.

 

Le forze dell’ordine continuano a raccogliere testimonianze e ad analizzare ogni dettaglio utile a chiarire l’intera vicenda. La zona resta sotto stretta sorveglianza.