Michele Madonna, 42 anni, noto esponente del clan Belforte originario di Maddaloni, è stato arrestato nuovamente dopo aver speronato una gazzella dei Carabinieri in viale della Libertà con una manovra pericolosa e non consentita.
Madonna era già finito in carcere lo scorso 22 maggio, quando venne arrestato per aver aggredito brutalmente Don Edoardo Santo, parroco di Maddaloni, durante i funerali del proprio padre. In quell’occasione, il 42enne aveva oltrepassato la fila di fedeli ed era piombato sul sacerdote colpendolo con due violenti pugni al volto, facendolo cadere a terra sotto gli occhi attoniti dei presenti. Il motivo del gesto, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato un’irritazione per l’attesa troppo lunga della comunione.
A seguito di quell’aggressione, il giudice aveva disposto un aggravamento della misura cautelare, sostituendo i domiciliari con la detenzione in carcere. Tuttavia, Madonna era tornato in libertà con un regime di sorveglianza speciale.
L’ultimo episodio, con lo speronamento della pattuglia dei Carabinieri, segna un’ulteriore escalation che preoccupa non poco le forze dell’ordine e la comunità locale, già scossa dagli eventi recenti. Le circostanze precise dell’incidente sono ancora in fase di accertamento.
La cittadinanza di Maddaloni continua a seguire con apprensione gli sviluppi di questa vicenda, esprimendo solidarietà alle vittime di violenza e chiedendo maggiore sicurezza sul territorio.