È stata una serata straordinaria quella vissuta al Supercinema di Castellammare di Stabia, nell’ambito dell’International Sport Film Festival, interamente dedicata alla Federazione Italiana di Atletica Leggera e al suo percorso di crescita, modernizzazione e visione futura. Un appuntamento intenso, emozionante e molto partecipato, impreziosito dal racconto in immagini della spedizione azzurra al Mondiale più medagliato della storia dell’atletica italiana: Tokyo 2025. A introdurre l’incontro il consigliere nazionale Carlo Cantales, seguito dai saluti di Nicola D’Auria e Ciro Sorrentino, ideatori della rassegna, del presidente regionale Bruno Fabozzi e del fiduciario tecnico regionale Luciano Caputo. Da lì ha preso forma un dialogo fitto e appassionato, che ha messo al centro la direzione intrapresa dalla Federazione negli ultimi anni.
La visione tecnica e scientifica della Nazionale
Il Direttore Tecnico e Scientifico Antonio La Torre ha guidato il pubblico attraverso aneddoti, strategie e cambiamenti che hanno segnato il percorso dell’atletica italiana, sottolineando una filosofia chiara: non fermarsi mai, non accontentarsi, continuare a innovare anche dopo i successi. Un cammino che dal 2021 ad oggi ha portato a oltre 300 medaglie nelle principali competizioni internazionali, risultato di un modello di lavoro che integra esperienza, scienza e una costante ricerca di nuove soluzioni.
Il lancio del progetto “Atlante Dinamico – Pista 2.0”
Grande attesa e curiosità hanno accompagnato la presentazione, in anteprima, del progetto audiovisivo e didattico “Atlante Dinamico – Pista 2.0”, uno strumento federale completamente rinnovato che rivoluzionerà il modo di formare, osservare e costruire il lavoro in pista. Il Vice Direttore Tecnico Piero Allegretti, responsabile dello sviluppo dell’innovazione, ha spiegato la visione e gli obiettivi dell’iniziativa: raccogliere dati, creare sistemi digitali integrati, offrire risorse concrete a tecnici e società di base, accompagnare la crescita di atleti giovani e d’élite con strumenti moderni e accessibili.
Il ritorno di Sandro Donati
A chiudere la serata è stato il professor Sandro Donati, figura storica dell’atletica italiana e internazionale, che ha condiviso frammenti della sua lunga esperienza e manifestato la volontà di mettere nuovamente le sue competenze a servizio della Federazione e dei tecnici del territorio. Un momento particolarmente sentito, accolto da grande affetto e rispetto dopo tanti anni lontano dal contesto federale.
Una serata che apre un percorso
Questo incontro non è stato solo una celebrazione, ma l’inizio di un percorso condiviso: un impegno reale per costruire un’atletica più consapevole, moderna, rappresentativa e capace di guidare le nuove generazioni verso un futuro di qualità, progresso e successo.