Si apre il programma di escursioni ed arrampicate del CAI con un’uscita fuori porta all’insegna della tradizione, noi del giornale, ci siamo inseriti nella giornata dedicata ad Avella e al Parco Regionale del Partenio. E’ l’alba, sono le 6:15 circa, ci dirigiamo verso il punto di ritrovo indicatoci dal Coordinatore escursionistico del CAI di Avellino. Ore 07:45 tutti puntuali presso Fontana “Campo Piano”, località “Quercia di Terra”. Piccola attività di Ice Breaking (rompighiaccio) per tutti i partecipanti per favorire socialità tra gli intervenuti, veterani e nuovi iscritti. Prima di metterci in cammino siamo accolti dal Presidente Alfonso De Cesare e da Francesco Fusco, reggente della sottostazione di Avella, parte integrante della sezione di Avellino. Dopo i saluti solo una piccola raccomandazione, “Il percorso non prevede difficoltà tecniche particolari, ma come sempre si richiede una costante partecipazione alle attività in programma per esser sempre allenati ed ottenere una buona performace”. Ore 8:00 tutti in cammino pronti per l’inizio del sentiero CAI, percorso 232. La scelta del 18 Gennaio è stata effettuata proprio per intrecciare il programma annuale sportivo del CAI con eventi culturali presenti sul territorio, ed in questo caso, con la tradizione del Maio. Questa tradizionale ricorrenza, molto suggestiva, si svolge infatti la domenica precedente al 20 Gennaio, il giorno del santo Patrono di Avella, San Sebastiano. Quale occasione migliore per metter in risalto il legame tra uomo, natura e comunità. Una tradizione che si è estroflessa di generazione in generazione, che coinvolge tutto il tessuto sociale in modo trasversale, dai più piccoli ai più grandi. Al centro della tradizione c’è l’albero, che viene scelto ogni anno con grande attenzione, per il successivo svolgimento del rituale tradizionale. Selezionato sempre il più alto, dritto e robusto, simbolo di forza, prosperità e protezione per l’intera comunità. Il taglio non è solo un’operazione pratica, ma un vero rito collettivo, accompagnato da canti popolari, grida di incitamento e momenti di condivisione.

Il viaggio sulle nostre gambe continua passando per la località “Trombetta di Castellone” e costeggiando il “Vallone delle Rape”. Un piccola sosta per ammirare il paesaggio davvero suggestivo, un vero “belvedere”, e una prima foto di gruppo per suggellare il primo traguardo. Continuando il cammino approdiamo in località “Fossa delle Ortiche”, dove cominciamo ad ammirare i gruppi di lavoro che si sono dedicati al trasporto e alla discesa dell’albero. In questa fase abbiamo ascoltato il signor Carmine:” La tradizione del Maio si svolge in tutto il Mandamento, ad Avella è legata al culto di San Sebastiano e la mia famiglia lo segue da oltre tre generazioni contribuendo al successo delle iniziative. Abbiamo già scelto per il prossimo anno l’albero che sarà protagonista della nuova edizione del Maio. Il Presidente Alfonso De Cesare “Questo momento di ascolto ritengo sia il momento più pieno di contenuti della giornata. Abbiamo ascoltato il racconto del signor Carmine con non poca attenzione, perchè sappiamo che è il custode di questa tradizione. Aveva gli occhi lucidi dall’emozione e la voce tremante“. Sono circa le 11:30 e ci ritroviamo vicino al laghetto di “Salmola” dove ci riuniamo per la foto ufficiale, di rito, e per riprogrammare il rientro. Una temperatura fantastica, congeniale a rendere l’esperienza vissuta rigenerante ed in sintonia con il ripristino del nostro equilibrio psico-fisico. Continuiamo la discesa verso località “Carrata” per il rientro verso il punto di partenza e terminando così il percorso ad anello.”Il CAI di Avellino è sempre attivo e molto presente sia dal punto di vista organizzativo, con una quantità di attività per ogni settimana lungo tutto l’anno, sia dal punto di vista della cura della sentieristica con vari interventi e segnalazione migliorative“ così il Presidente Alfonso De Cesare.
Di seguito vi segnaliamo il calendario delle attività annuali del CAI al seguente link Programma_Attivita_CAI_Avellino_2026.
Una realtà per scoprire, rivivere i territori e curare il benessere personale, promuovendo uno stile di vita sostenibile.
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