Giornata della Memoria. Il Liceo Don Gnocchi dialoga con il teologo Edoardo Scognamiglio.

DA AUSCHWITZ AD ASSISI: DAL DOLORE ALLA SPERANZA DEL DIALOGO

Il Liceo don Gnocchi di Maddaloni ha celebrato come di consueto la Giornata della Memoria, quest’anno con un momento di riflessione che congiunge storia e dialogo interreligioso. Ci dice la dirigente scolastica Annamaria Lettieri: “In luogo della consueta proiezione di un film, che pure in passato ha svolto una funzione importante di sensibilizzazione, abbiamo deciso di dedicare la nostra Giornata della Memoria all’incontro con un insigne teologo del nostro territorio, padre Edoardo Scognamiglio, dal momento che il dialogo inter-religioso è una delle chiavi fondamentali per evitare che persecuzioni del passato possano ripetersi oggi”.

Il convegno è stato organizzato dalla professoressa Angela De Lucia, responsabile degli eventi culturali del don Gnocchi, e ha visto la partecipazione del docente di storia e filosofia Alfonso Piscitelli.

Padre Edoardo Scognamiglio, docente all’Università teologica San Tommaso d’Aquino di Napoli, referente del dialogo inter-religioso per la Campania e presidente del Centro Studi Francescani per il Dialogo inter-religioso a Maddaloni, ha portato innanzitutto la sua esperienza personale, maturata nei periodi di permanenza in Libano e Israele e grazie ad uno studio di approfondimento dei valori del mondo ebraico ed islamico. Sulla base di queste profonde esperienze di vita sono state affrontate le radici del pregiudizio anti-ebraico che – è inutile negarlo – risente anche dell’influenza del pregiudizio religioso.

A sua volta il docente Piscitelli ha affrontato le dinamiche storiche della persecuzione degli ebrei, che in Italia si sono sviluppate in due fasi: la prima con discriminazioni già di per sé odiose negli anni conclusivi del Ventennio fascista, la seconda che sfocia addirittura nella deportazione in campi di sterminio ad Auschwitz-Birkenau. Il professore Piscitelli ha ricordato in particolare la sua amicizia con Sami Modiano, uno degli ultimi testimoni della deportazione italiana a Birkenau, nata proprio nel corso di una Giornata della Memoria degli scorsi anni.

La partecipazione degli studenti è stata non solo attenta ma anche straordinariamente attiva. Come stupirsi se le ragazze e i ragazzi del don Gnocchi hanno riportato il discorso sui temi dell’attualità?

Pur mantenendo l’attenzione sulla immane tragedia del secolo scorso, i giovani hanno interrogato i relatori del convegno sulle pulsioni autoritarie del presente che in Europa e soprattutto in America fanno temere il ritorno di un passato che sembrava essere stato superato; hanno posto il problema delle difficili relazioni tra Israeliani e Palestinesi che sfociano oggi nella drammatica situazione di Gaza.

Non sono mancati i motivi di speranza: dal dolore indimenticabile del passato deve accendersi una luce di rinnovamento. Padre Edoardo ha concluso il suo discorso con un riferimento a un momento fondamentale della evoluzione della coscienza del nostro tempo: l’Incontro di Assisi promosso alla metà degli anni Ottanta da papa Giovanni Paolo II. Nella città cara non solo ai cristiani ma a tutte le culture, il dialogo interreligioso si è sviluppato sotto l’egida di San Francesco di Assisi.

Proprio il richiamo a quell’evento così fecondo di pace e di dialogo (potremmo dire Assisi come un’Anti-Auschwitz) ha fornito lo spunto per un calendario di incontri futuri tra il Liceo don Gnocchi e il teologo Scognamiglio: sui temi del dialogo universale e dell’ecologia (che sono poi i temi del papa che ha voluto chiamarsi Francesco nelle sue encicliche Fratelli Tutti e Laudato si’).