” Qualcuno mi faccia capire. Ma non è che i dipendenti Gesap stanno lavorando in nero presso l’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta?”. Con queste parole Michele Martucci, operatore socio-sanitario e componente della Rsa Ugl, ancora una volta scende in campo per denunciare la ” strana posizione giuridica dei dipendenti Gesap ” all’interno del nosocomio del Capoluogo. La Gesap è una azienda che offre all’interno dell’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano i seguenti servizi: pulizia e sanificazione, igiene ambientale, cura del verde, e servizi ospedalieri vari. Sta di fatto che il contratto dei dipendenti Gesap è scaduto lo scorso 31 ottobre e , da quel momento , nessuna delle istituzioni preposte in tal senso si è preoccupata di indicare quale fosse la sorte di questi lavoratori, che stanno comunque continuando a svolgere le proprie prestazioni di lavoro. In tale prospettiva deve essere ricordata la delibera 324 emessa dall’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano la quale stabilisce che , a scadenza di contratto, i lavoratori siano inseriti in una agenzia interinale . La delibera nasce dall’esigenza dei Commissari Prefettizi dell’Ospedale, ovvero Pace, Ametta e Quercia, di evitare che all’interno della struttura vi possano essere condizionamenti tali da condizionare l’assegnazione e la gestione degli appalti.” Premesso che a tutt’oggi non siamo stati inseriti in una Agenzia Interinale -spiega Michele Martucci- va detto che il passaggio nella stessa prevede la trasformazione del nostro contratto di lavoro , attualmente indeterminato, in contratto di lavoro a tempo determinato”. Un danno, dunque, per i diritti acquisiti dai lavoratori , a cui, peraltro, non viene neanche riconosciuta la salvaguardia dei livelli occupazionali. Dal momento della scadenza del contratto, dunque, i lavoratori Gesap continuano a lavorare senza che sul sito dell’Ospedale, o da altra fonte, sia fatto alcun riferimento sia alla cessazione o alla proroga del contratto. La delibera 324, dunque, prevede che il personale lavorante avrebbe dovuto essere trasferito in un ‘altra società inserita nell’Agenzia Interinale e consentendo in tal modo un risparmio sui costi. Nè tantomeno sono confluite nella Agenzia Interinale anche altre società di servizi all’interno dell’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano. Se così fosse vi sarebbe all’interno dell’Ospedale l’ennesima situazione , ormai predominante a Caserta, di lavoro abusivo. Da qui le perplessità di Michele Martucci. ” Vorremmo sapere se c’è qualcuno legittimato a risarcire i danni se qualcuno di noi operatori Gesap rimane vittima di un infortunio sul lavoro in questa situazione di lavoro in nero”. Noi vorremmo sapere chi pagherà i danni alla città di Caserta per tutto questo ” degrado giuridico”.