Nuova Gazzetta di Caserta del 18.11.2015. Clp spa: parlano gli Ex Acms. I Commissari stanno a presidio dei padroni e non del denaro pubblico.

All’interno della Clp spa, azienda concessionaria del Tpl, niente di nuovo. Le speranze che si erano concentrate su un possibile intervento del Presidente De Luca sembrano progressivamente svanire anche alla luce delle recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto Palazzo Santa Lucia. Quello che rimane per la Clp spa è il maxi decreto che ha concesso la proroga ai due Commissari Straordinari della società, Vincenzo Molisso e Giovanni Armonioso, e i due provvedimenti di interdittiva antimafia a carico della società, la quale, nonostante tutto, continua a beneficiare del finanziamento pubblico. Rimane , altresì, la procedura di licenziamento collettivo attivata dai due Commissari ai danni sia dei dipendenti Clp spa sia dei dipendenti ex Acms, azienda casertana, che, si ripete, era stata affidata in gestione temporanea alla Clp per un periodo di tempo ormai trascorso. Rimane l’attesa, finora vana, degli ex Acms che da oltre due anni attendono di essere assunti dalla Clp nonostante gli impegni contrattuali assunti in tal senso da Carlo Esposito con le organizzazioni sindacali. In questo periodo, peraltro, sembra proprio che i vertici dell’azienda stiano creando proprio una frattura tra dipendenti Clp spa e dipendenti ex Acms. Nonostante gli accordi stipulati da Carlo Esposito con le sigle sindacali che prevedevano la riassunzione degli ex Acms licenziati, accordi a tutt’oggi sempre violati, e nonostante la procedura di licenziamento collettivo ai danni di 63 dipendenti , fra cui ex Acms, ecco che ieri i Commissari Vincenzo Molisso e Giovanni Armonioso hanno emanato un avviso interno all’azienda in cui ” dichiarano la carenza di personale conducente, carenza che sarà ancora piu’ consistente a fine anno”. In tal senso i due Commissari hanno sottolineato la imminente necessità di reperire personale con le mansioni di operatore di esercizio ” rinnovando a tutti i dipendenti con altre mansioni , anche se non in possesso dei relativi titoli abilitativi , a presentare domanda di compiacimento”. Ma non è tutto. I dipendenti privi dei titoli abilitativi , a totale spesa dell’azienda, avranno accesso a corsi finalizzati al conseguimento dei titoli previsti-Patente D e Cqc- per svolgere la mansione di operatore di esercizio. Questa comunicazione dei Commissari Straordinari è stata interpretata dagli ex Acms come l’ennesima manifestazione di volontà diretta ad annientare e ad allontanare dall’azienda gli ex Acms, sia quelli in servizio sia i fuoriusciti. Quasi una sorta ” di minaccia” agli ex Acms da parte dei Commissari , a cui si rimprovera di continuare a mettere in campo, attraverso azioni propositive, la precisa volontà dell’azienda. ” I Commissari Straordinari- dicono gli ex Acms- sembrano manager assunti dalla proprietà piuttosto che tutori della legalità. Sembrano presìdi del padrone piuttosto che del denaro pubblico”. I dipendenti ex Acms chiedono ,dunque, di comprendere il senso istituzionale e manageriale di quello che sta avvenendo all’interno della Clp spa . ” Sembra- concludono- che sia un fil dell’orrore dove pensi che qualcuno stia arrivando per salvarti ma puntualmente scopri che è un altro mostro”.