di GIOVANNA PAOLINO
Nel carcere di Poggioreale un ennesimo episodio di violenza ai danni degli Agenti della Polizia Penitenziaria.
Nella giornata di ieri , 25 gennaio 2018, un detenuto ha gravemente aggredito due Agenti riportando ancora una volta alla ribalta la drammatica situazione delle carceri italiane e la situazione di pericolo quotidiano in cui operano gli addetti del settore.

Ma procediamo con ordine.
Intorno alle ore 21.00 , un detenuto italiano , di 38 anni , tratto nel reparto Livorno e sottoposto a cure psichiatriche , e’ stato accompagnato dall’Agente di turno della Polizia Penitenziaria nei locali dell’Infermeria essendo stato fissato preventivamente un controllo dello stesso da parte dei sanitari.
Sta di fatto che , una volta giunti sul posto, il detenuto si sarebbe irritato per l’attesa e come reazione avrebbe colpito con il capo la testa del malcapitato Agente di Polizia Penitenziaria il quale si sarebbe riversato sul suolo. Dinanzi a cio’ il detenuto avrebbe continuato a colpire l’agente steso per terra in cui soccorso e’ giunto un collega , anche questo colpito dal detenuto oramai al di fuori di ogni ragionevole controllo.
Alla fine , per salvare dalla violenza dell’uomo i due Agenti , e’ stato necessario l’intervento degli altri operatori della Polizia Penitenziaria.
Immediatamente i due Poliziotti sono stati trasferiti in ospedale ed affidati ai Sanitari per ricevere le cure del caso.
I due Agenti hanno riportato gravi ferite . Al primo Agente , vittima della furia del detenuto, sono stati riscontrati un grave trauma oculare e la rottura del setto nasale , provocati dalle botte ricevute. Al secondo Agente, quello che e’ accorso in aiuto del collega, il detenuto ha provocato contusioni varie e tagli alle mani.
Insomma , un episodio di violenza , come tanti che ormai accadono in carcere, e che avrebbe potuto trasformarsi in una vera e propria tragedia.
A denunciare l’accaduto Vincenzo Palmieri Segretario Regionale O.S.A.P.P. – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria – il quale , ancora una volta, segnala la situazione di gravissima emergenza in cui sono costretti ad operare gli Agenti di Polizia Penitenziaria.
” Si tratta degli ennesimi ripetuti episodi di violenza nei confronti di poliziotti penitenziari inermi e al solo servizio
della legalità all’interno delle sezioni detentive – afferma Vincenzo Palmieri – e con tutte le possibili
giustificazioni legate al crescente sovraffollamento, alla fatiscenza delle infrastrutture, alla generale carenza dei
requisiti di vivibilità interna alle carceri Italiane, nonché ed anche ai lunghi periodi di attesa necessari ad ottenere una sentenza dalle aule di giustizia italiane. Siamo costretti ad accettare che ogni giorno decine e decine di Poliziotti
Penitenziari debbano ricorrere alle cure mediche o debbano addirittura essere ricoverati a seguito delle lesioni ricevute da parte di detenuti che ogni giorno di più si sentono protetti e tutelati da garanti – mediatori – associazioni e commissioni di vario genere di cui non solo la Polizia Penitenziaria è del tutta sprovvista ma che trovano riconoscimento nelle attuali autorità amministrative e politiche che gli appartenenti al Corpo dovrebbero invece tenere in conto per il ruolo di pacificazione svolto all’interno del sempre più disastrato sistema penitenziario Italiano”.
Altro problema da affrontare resta l’apertura di un nuovo padiglione per i detenuti proprio nel Carcere di Poggioreale.
” Abbiamo chiesto al Provveditorato e alla Direzione Penitenziaria – continua Vincenzo Palmieri – un supplemento di uomini per consentire quanto meno un sicuro espletamento delle nostre funzioni. Ci auguriamo che i fatti accaduti siano di monito e di sprone per le Istituzioni al fine di tutelare i diritti degli Agenti Penitenziari , lavoratori privi di ogni tutela morale e professionale “.
” Questi fatti – conclude Leo Beneduci leader nazionale OSAPP- danno la consapevolezza negli appartenenti alla
Polizia Penitenziaria che al di la delle chiacchiere e delle parziali se non inesatte constatazioni del comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio d’Europa, nel sistema penitenziario si voglia che i veri soggetti sottoposti a quotidiana tortura nelle carceri Italiane, quantomeno per la tensione legata ai gravi rischi per la propria incolumità personale siano proprio i Poliziotti Penitenziari”.