Caserta. La situazione economica del Comune di Caserta ha sollevato le preoccupazione delle Organizzazioni Sindacali, che hanno elaborato un Documento comune ed hanno richiesto una visita ispettiva
Il Documento sulla questione economica del Comune di Caserta e’ stato redatto da Funzione pubblica Cgil, Usb e DiCapp ed e’ stato firmato da Cappiello, Tescione e Russo .
Questo il testo.
“Con il seguente le scriventi trasmettono, ai dipendenti, forti preoccupazioni rispetto alle gravi condizioni economiche finanziarie del Comune di Caserta che si trascinano da un lungo lasso di tempo e del metodo adottato, dalla Parte Pubblica, nelle relazioni sindacali di gestione amministrativa, assolutamente monocratico – spiegano i segretari –
Se le condizioni economico finanziarie dell’Ente sono talmente preoccupanti, da ipotizzare, così come si apprende dagli atti della Corte dei Conti, un secondo dissesto, con tutte le gravi conseguenze del caso, certamente ciò è dovuto, anche, alla mancanza di trasparenza e rispetto delle leggi, da parte di chi, fino ad oggi, ha amministrato ed amministra il Comune di Caserta.
I risultati conseguiti da questa Amministrazione, in circa due anni, al di là dei buoni intendimenti di qualcuno, sono sotto gli occhi di tutti; di una Città che, in tutte le statistiche, risulta agli ultimi posti in Italia come vivibilità e Servizi erogati ai cittadini.
Il personale dipendente, oltre al mancato rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di categoria, fermo dal 2009, sta subendo, a livello aziendale, da circa tre anni tagli illegittimi alle risorse del Fondo aziendale, la mancata erogazione; da giugno 2017, dei ticket mensa, la mancanza di trasparenza nella gestione delle risorse per la produttività collettiva ed individuale e la mancata definizione dei Contratti Decentrati Integrativi.
Come Organizzazioni Sindacali, abbiamo sempre offerto la nostra collaborazione nell’individuare soluzioni volte ad ottimizzare le poche risorse disponibili, ed ampia disponibilità ad indicare risoluzioni di carattere organizzativo, utili per garantire Servizi efficaci efficienti e di qualità ai cittadini.
A fronte dell’ampia nostra disponibilità, si riscontra, di fatto, una volontà datoriale “contra legem”, tesa ad escluderci da ogni forma di confronto e partecipazione, favorendo una politica del personale di tipo personalistico clientelare, solo per pochi, vuota dal valorizzare professionalità esistenti all’interno dell’Ente, caratterizzata da mortificazioni, dei lavoratori, disagi e vessazioni, sia sotto l’aspetto professionale che di prevenzione per la tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; a non favorire le Pari Opportunità.
Tutto ciò ci obbliga a non rimanere indifferenti a quanto quotidianamente assistiamo, per cui ci accingiamo a trasmettere, agli Organismi di Controllo ed alle Autorità preposte, una richiesta di verifica ispettiva di legittimità degli atti, prodotti dall’Amministrazione Comunale impropriamente esclusi dalle relazioni sindacali”.