Continua il braccio di ferro tra la Sigla Sindacale F.L.A.I.C.A. Uniti Cub e la Societa’ Ecologia Falzarano , azienda concessionaria della gestione dei rifiuti nel Comune di Capua.
Nella giornata di ieri 6 aprile 2018 , la Flaica Uniti Cub , attraverso il suo legale rappresentante , il Segretario Regionale Raffaele Docimo , ha inoltrato una nota alla Società Ecologia Falzarano S.r.l. Riferimento Cantiere R.S.U. Capua, alla Questura di Caserta e, in particolare , al Dir. Sup. Polizia di Stato A. Borrelli e alla DIGOS Caserta, alla Prefettura di Caserta e al Prefetto Dott. R. Ruberto , al Responsabile Unico del Procedimento di Gara, al
Comune di Grazzanise (Comune Capofila) e al Sindaco Dott. V. Gravante, al Comune di Capua e al Sindaco Gen. E. Centore e all’Assessore All’Ambiente Avv. G. Nacca.
Ad o ggetto: Cantiere Igiene Ambientale Capua – Re-Nota Prot.130/18 del 06/04/2018;
Qui di seguito il testo della nota.
La scrivente O.S. preliminarmente comunica di aver già investito i propri uffici legali a tutela della Nostra Federazione avverso le infamanti, false e fuorvianti affermazioni contenute nella comunicazione, ogni eventuale risarcimento sarà devoluto ad enti benefici operanti sul territorio di Capua.
Per rendere in misura più efficace quanto sopra e quanto seguirà, rappresentiamo che la vertenza ha avuto luogo il 26 febbraio u.s. avviando, come previsto dalla legge, le consuete procedure di raffreddamento esperite in data 06.03.2018 con esito negativo in quanto l’azienda disertò l’incontro, come si evince dalla documentazione che opportunamente si allegata alla presente.
Tanto premesso e senza indugiare neanche un ulteriore minuto sui farneticanti contenuti della nota a firma dal Legale Rappresentante della Ecologia Falzarano, cogliamo l’occasione per alcune considerazioni di merito relative alla commessa del Comune di Capua, che potrebbero essere sfuggite.
Nel territorio del Comune di Capua si effettua dal lontano 2009 la raccolta differenziata, cosiddetta “porta a porta”, per la quale il corrispondente calendario, in origine, stabiliva in tre giorni a settimana le giornate da dedicare alla raccolta del secco indifferenziato (martedì, giovedì e sabato). Dall’anno 2016 le giornate si sono ridotte a due (martedì e sabato) in seguito ad una significativa diminuzione dei rifiuti indifferenziati, a maggior ragione, le giornate in cui si potrebbero generarsi disservizi per l’utenza andrebbero individuate in altri giorni della settimana, di conseguenza, appaiono decisamente false e prive di fondamento le illazioni, mosse dal Legale Rappresentante dell’azienda contro la scrivente O.S., circa la volontà di indire assemblee con la volontà di causare disservizi, in una giornata in cui i rifiuti dovrebbero essere irrilevanti come del resto i disservizi, subdolo per impedire alla scrivente
Tanto per dare ancor più chiarezza alla faccenda, si allega alla presente la nota Prot. n. 121/18 inviata dall’azienda in data 30/03/2018, nella quale si invitava la scrivente O.S. a revocare l’assemblea, indetta regolarmente in data 31/03/2018, a causa di problematiche relative alla massiccia assenza di personale, coinciso nel periodo delle festività Pasquali, invito che fu accolto dalla scrivente O.S., dimostrando il grande senso di responsabilità che contraddistingue da sempre l’operato della C.U.B. in tutta la nazione.
Ancora, si ritiene doveroso precisare che l’azienda è restia alla corrispondenza con la scrivente O.S., un comportamento, riconducibile alla condotta antisindacale, che costringe la stessa a ricorrere sistematicamente alle autorità preposte al controllo per rivendicare i diritti dei lavoratori, come si desume dalle note allegate alla presente, inoltre l’azienda non ha mai corrisposto contributi sindacali, nonostante trattenga l’importo dell’1% dalle buste paga dei dipendenti associati alla scrivente.
Appare evidente, quindi, che la strategia praticata dall’azienda è esclusivamente tesa ad ostacolare la
funzione esercitata dal sindacato.
Pertanto, considerato che i lavoratori hanno percepito un misero acconto di € 500,00 dallo stipendio di febbraio, ennesima disposizione stabilita arbitrariamente dall’azienda, giunta a 20 giorni di ritardo dalla scadenza naturale del termine ultimo per il medesimo pagamento, nonostante abbia ricevuto dal Comune di Capua i corrispettivi dovuti per un importo di circa € 230.000,00, causando gravi disagi ai nuclei familiari dei lavoratori, costretti a trascorrere amaramente anche le festività Pasquali, la scrivente O.S. con la presente ribadisce che l’assemblea indetta per il 6 aprile p.v. si terrà regolarmente, nel contempo, si ritiene opportuno invitare gli agenti della DIGOS a presenziare all’incontro.