La strage di Crans Montana ha lasciato il segno sicuramente per l’immane tragedia ma anche per le conseguenze che ha avuto rispetto ai controlli anche qui in Italia.
Nel mirino locali e discoteche da Nord a Sud, sottoposti a controlli straordinari della polizia con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme di sicurezza e prevenire nuove situazioni di rischio. In particolare in Lombardia, la Questura di Cremona ha ispezionato e sanzionato diversi locali della provincia.
Val la pena citare il Moma Club di Crema, teatro, anch’esso, nei giorni scorsi di un principio d’incendio causato da fontane pirotecniche montate sulle bottiglie. Anche qui le fiamme avevano raggiunto il soffitto da cui pendevano degli addobbi, creando una condizione affine appunto al crans Montana con “pericolo di propagazione” . La Polizia ha rilevato diverse irregolarità che hanno portato alla temporanea sospensione della licenza. Nel locale erano presenti minorenni nonostante la serata fosse riservata ai maggiorenni. Inoltre mancava la verifica dei documenti durante la somministrazione di alcolici, due uscite di sicurezza erano oscurate da tendaggi ed è stata rilevata l’ inosservanza delle misure di prevenzione incendi
Nella stessa provincia, proprio a Cremona, nel capoluogo, la discoteca Juliette di Cremona, ha avuto una sospensione di quindici giorni. Secondo gli inquirenti, il locale sarebbe stato teatro di “ripetuti episodi criminosi e violenti”, oltre a presentare numerose violazioni strutturali e gestionali, come estintori privi di cartellonistica, assenza della documentazione di omologazione dei divanetti rispetto alla reazione al fuoco, uscite di emergenza parzialmente ostruite da materiali vari collocati lungo le vie di fugaNel corso degli stessi controlli è stato disposto anche il provvedimento di chiusura temporanea del Piper, altro locale della zona finito sotto la lente degli agenti. Le verifiche hanno evidenziato criticità legate alla sicurezza e alla gestione degli accessi, ritenute sufficienti per imporre la sospensione dell’attività in via cautelativa.
Secondo la Questura, l’azione rientra in un piano di prevenzione più ampio, volto a garantire standard di sicurezza adeguati nei locali pubblici e a contrastare fenomeni di violenza, somministrazione irregolare di alcolici e gestione non conforme delle vie di fuga.
Foto: ANSA