Acceso dibattito social tra il consigliere di FI Costantino Diana e il giornalista De Michele

Casapesenna (Caserta)- Volano gli stracci via social tra il consigliere comunale di Casapesenna Costantino Diana e il giornalista Mario De Michele.
Tutto inizia con un articolo pubblicato dal giornalista dove si legge: ” Marcello De Rosa porta a casa due risultati considerevoli: uno di natura amministrativa, il via libera al bilancio di previsione, l’altro di tipo politico, una nuova maggioranza consiliare a suo sostegno. Sorprendendo un po’ tutti, il presidente facente funzione della Provincia di Caserta, oltre a confermare le sue capacità di governo del territorio, ha messo in mostra doti politiche che finora non gli erano riconosciute.”
Diana commenta nel merito rispetto al presidente De Rosa,
Con il post che riportiamo, ma sorpresa, a rispondergli è il giornalista.
Questo testo del post:

Sono il primo ad esultare quando il nostro #territorio, intendo il comune di #Casapesenna e la provincia di #Caserta, ottiene successi e raggiunge #obiettivi importanti sotto il punto di vista politico, ma ciò che ho letto nell’editoriale di Mario De Michele sul sito Italia Notizie suscita molte perplessità, anche alcune ilarità.
Inizialmente il giornalista si dichiara sorpreso dai risultati considerevoli che ha portato a casa De Rosa, lo saremmo anche noi se fosse vero, ma poi subito vira l’articolo verso un elogio sulla sua arte politica, sull’abilità di saper gestire e sminuire i partiti di maggioranza amministrativa e allo stesso tempo raccogliere il consenso da quelli in #opposizione.
Leggendo quelle righe, se non avessi letto #MarcelloDeRosa in precedenza, avrei pensato alla descrizione di un nuovo De Gasperi, De Gaulle o Churchill.
Inoltre, è partita una filippica contro il partito di #ForzaItalia, coinvolgendo anche il coordinatore provinciale, l’ottimo Sindaco Giuseppe Guida, perché puntava ad una congiura per ritornare alle elezioni.
Come amministratore comunale, ma soprattutto in questo caso come segretario cittadino di Forza Italia, io sento il diritto/dovere di intervenire.
Siamo i primi sostenitori della libertà di pensiero ed espressione, ma vorrei chiedere al giornalista De Michele, che a Casapesenna conosciamo bene, lo “statista” De Rosa era o non era il vice-presidente di Giorgio Magliocca Gio Ste?
Era colui che lo ha sempre sostenuto ed affiancato, consapevole di ogni azione amministrativa o è stato un amministratore provinciale assente, superficiale e distratto… tanto da non meritare quel luogo e di conseguenza nemmeno la poltrona dove si è accomodato, dimenticando tutto e tutti?
A noi di Forza Italia risulta che De Rosa ha bussato a tante porte, anche a quella del nostro partito, per ottenere una candidatura alle regionali, motivo per cui non si è candidato come sindaco e ha ceduto il posto, almeno sulla carta, a Giustina Zagaria. Sappiamo che è ancora in cerca di una candidatura… quindi colui che sta “abbaiando alla luna”, parole del giornalista, non può essere il nostro segretario provinciale Giuseppe Guida, sindaco apprezzato, presente su tutta la provincia per il partito ed impegnato anche a #Bruxelles per tutelare e favorire il nostro territorio, nell’interesse di tutti, non dei soliti, come qualcuno è abituato a fare. Si parla di un immenso risultato quello di aver messo all’angolo Forza Italia in Provincia di Caserta. Ma quale angolo? Forza Italia c’è ed è sempre stata forte a Caserta, tanto da essere soprannominata la “provincia più azzurra d’Italia” da Berlusconi a livello nazionale.
L’unica assonanza con l’angolo è il calcio d’angolo per il quale De Rosa si trova sullo scranno di Presidenza.
Considerando che ora è presente un’opposizione amministrativa a Casapesenna, lo stesso in provincia, vedremo a breve se ciò che ha detto De Michele corrisponderà al vero o no.
Se analizziamo i dieci anni di amministrazione in solitaria e qualche scheletro nell’armadio, ne dubito.
Avv. Costantino Diana
Consigliere comunale di Casapesenna
Segretario cittadino di Forza Italia

Sul botta e risposta questa la nota giuntaci in redazione dal
Consigliere Diana:
” Trovo abbastanza strano che ad un commento politico sulla mia pagina social, mi risponda direttamente il giornalista Mario De Michele, non Marcello De Rosa.
Il giornalista De Michele inizia il commento con tono sarcastico, provocatorio, a difesa di De Rosa e allo stesso tempo dichiara che, dato che c’è stata una telefonata intima (notizia non pubblicata) tra lui e il Sindaco Guida, la mia risposta al suo editoriale era tardiva ed inutile.
Poi, improvvisamente, inizia a fare dei giri di parole e dei riferimenti a “Spartaco, Spartacus, Terra dei Fuochi, camorra, CEDU”, dei passaggi e delle allusioni che non sono solo tendenziose, ma diffamatorie, completamente false e infondate. In quel commento ho potuto solo constatare una frustrazione, una difesa d’ufficio per il suo amato De Rosa, una volontà di sminuire e screditare non solo la mia persona, bensì limitare la mia libertà di espressione e contestualmente attaccare ed offendere tutta la mia famiglia, la mia terra… che è stata solo una vittima della tragedia denominata terra dei fuochi. Purtroppo, ancora non del tutto risolta.Incuriosito, ho voluto cercare il curriculum, la storia di questo “giornalista” d’inchiesta, così ho inserito il nome e il cognome su GOOGLE.
Ebbene, l’Egregio Mario De Michele in questi anni è diventato molto famoso, non l’avrei mai detto da uno che usa solo “rappezzati” e “arrepezzati”.
L’Egregio giornalista è stato intervistato da LE IENE, da FANPAGE, è divenuto famoso perché ha avuto il “coraggio”, durante il lockdown, di far esplodere dei colpi di pistola contro la sua auto e casa sua, al fine di denunciare un finto agguato di camorra per la sua attività di giornalista d’inchiesta sulla Terra dei Fuochi.
All’epoca, in un periodo molto complicato per tutto il Paese a causa dell’emergenza pandemica, ha chiesto una scorta, maggiore protezione, allo stesso tempo chiedeva l’intervista a tutte le maggiori trasmissioni televisive e testate giornalistiche. Infine, scoperto il suo astuto piano, ha dovuto svelare tutta la verità a LE IENE (il video è facilmente reperibile), accusando qualche malattia mentale o voglia di fama per aver compiuto tutto questo. Purtroppo, è stato anche sospeso dall’ordine dei giornalisti e ha dovuto patteggiare in un processo. Scriveva per Campania Notizie, oggi fa l’editoriale per Italia Notizie, direi che è anche molto originale nella scelta dei nomi delle testate che vuole dirigere, oltre a saper creare sceneggiature da film di serie B. Se l’egregio giornalista mi avesse risposto nel merito dell’articolo, garantito la libertà e il contraddittorio, lo avrei risposto e ci saremmo confrontati tranquillamente.
Avrebbe potuto approfittarne per fare un altro articolo con la mia risposta, invece, ha pubblicato il suo commento su facebook dove ha ripetuto le stesse offese e parole che il suo amato De Rosa ripeteva nei comizi. Che coincidenza!
Purtroppo, ripeto purtroppo, come ha fatto un mio familiare qualche anno fa, forse sarà necessaria un’altra querela al Sig. De Michele, la diffamazione aggravata è un reato pesante, ancora di più se fatto da un giornalista, anche di basso livello e bugiardo, dunque, sarò costretto ad informare anche l’Ordine dei giornalisti. La macchina del fango, le offese gratuite e le diffamazioni non fermeranno mai la mia libertà, la verità e la mia voglia di fare politica nel mio paese e nel mio territorio. Ringrazio tutti i cittadini e le istituzioni che in privato mi hanno espresso solidarietà e mi incoraggiano ad andare avanti.”

Per il momento il botta e risposta si chiude con una replica del giornalista dalla sua testata che con un lungo articolo difende le sue ragioni e conclude : ” Da attivo consigliere comunale di opposizione chieda ad horas la convocazione di una seduta consiliare monotematica. Nelle sentenze dei giudici è emerso che i camorristi e i loro affiliati, in primis gli imprenditori dei clan, hanno interrato anche a Casapesenna rifiuti tossici e mortali. A mio modesto avviso, questo è il modo serio di fare politica nell’interesse della collettività.”

Questo in attesa di evoluzioni nelle sedi politiche, oltre I social.