
Addio a Antonio Juliano il napoletano che i catalani definirono “Hombre barbaro”.
E’ morto il capitano, Tottonno Juliano, l’hombre barbaro come lo definirono i dirigenti catalani del Barcellona, quando ebbero modo di avere contatti con lui, nell’affaire Maradona, addio al napoletano intransigente, alternativo allo stereotipo tipico del partenopeo disegnato dalla letteratura e dai media nazionali.
Juliano è stato l’idolo di molte generazioni di tifosi del Napoli, forse perché rappresentava ciò che molti uomini auspicavano diventare, cioè un tipo tosto, persona autentica, con un temperamento da condottiero. Giocava un calcio concreto, senza concedere spazio alla teatralità. Un “napoletano atipico”, lo hanno definito, perché era il contrario dello stereotipo partenopeo.
Gianni Brera così definiva il Napoli di Vinicio: “Il suo gioco si fonda sulla regia di Juliano, al quale i devoti gregari portano palla con assoluta diligenza. Il Capitano Azzurro fornisce, anche se a flebile ritmo, prestazioni stupende”.
394 presenze con la maglia del Ciuccio,, 17 anni di seguito e 12 da capitano, interrotte dall’avvento di Gianni Di Marzio, giovane allora giovane allenatore emergente, che per bisogno di leadership chiese a Ferlaino, presidente di quel Napoli, l’allontanamento del campione di San Giovanni a Teduccio, costringendo quest’ultimo a terminare la carriera lontano dalla su amata Napoli.
Il ritorno da dirigente, anni dopo, da Uomo Verticale quale è sempre stato, non per nulla ha partecipato a 3 mondiali, con la nazionale italiana, senza far parte di nessun blocco, ne quello milanese ne quello bianconero.
Il suo primo acquisto fu l’olandese Ruud Krol, che all’ombra del Vesuvio disputò stagioni memorabili al punto che fu sfiorato lo scudetto. Ma l’operazione che lo renderà immortale nella storia del calcio Napoli, fu l’acquisto di Diego Armando Maradona, il calciatore che ha cambiato la storia del club partenopeo.
Nel novembre del 2012, intervenendo al convegno” Il calcio tra regole, lealtà sportiva ed interessi (criminali?” l’ex capitano del Napoli stupì la platea di avvocati e magistrati dichiarando che prima dell’ultima giornata del campionato 1977-78 Napoli – Milan si accordò con l’allora capitano dei rossoneri Gianni Rivera affinché la partita terminasse in parità (1-1 il risultato finale, a segno Bigon per il Milan al 74′ e Vinazzani per il Napoli al 90′). Le squadre con quel pareggio si qualificarono entrambe per la Coppa UEFA. Rivera successivamente dichiarò di non ricordare l’episodio specifico.
Palmarès – Nel Napoli Coppa Italia: 2, 1961-1962, 1975-1976
Competizioni internazionali – Coppa delle Alpi: 1 i: 1966; Coppa di Lega Italo-Inglese: 1 1976
Nazionale: Campionato d’Europa: 1968