Alla Biblioteca del Seminario Vescovile “La libertà che feconda, episodi di storia e pensiero cristiano”

CASERTA –Sabato 28 febbraio alle ore 18:00, presso la Biblioteca del Seminario Vescovile di Caserta, sarà presentato il volume “La libertà che feconda, Episodi di Storia del Cristianesimo”, edito da Eurilink University Press.

L’iniziativa, promossa dall’Unione Exallievi Don Bosco “Umberto Cirillo” di Caserta, si inserisce nel calendario di attività culturali che rafforzano la collaborazione tra la Diocesi e l’Istituto Salesiano.

Interverranno gli autori Giancristiano Desiderio, Domenico De Vivo, Oscar Sanguinetti e don Roberto Spataro. A dialogare con loro saranno Domenico Airoma, procuratore della Repubblica presso Napoli Nord, e Gennaro Iannotti, avvocato penalista e presidente dell’associazione organizzatrice.

Il volume, di 108 pagine e con prefazione di Antonio Salvatore Romano, propone una riflessione articolata sulle radici storiche, culturali e teologiche del cristianesimo, dalle origini fino all’età costantiniana. Il filo conduttore è il celebre assioma crociano “Non possiamo non dirci cristiani”, che ispira l’indagine degli autori e funge da chiave interpretativa per comprendere l’eredità cristiana dell’Europa e il suo valore per il presente.

Gli autori si confrontano anche con il magistero contemporaneo — in particolare con Giovanni Paolo II e Benedetto XVI — evidenziando come la riscoperta delle radici cristiane possa rappresentare un terreno di dialogo tra credenti e non credenti davanti alle sfide della post-modernità e al rischio di quella che è stata definita “dittatura del relativismo”.

Il libro si sviluppa come un itinerario storico e culturale. Il punto di partenza è il celebre saggio di Benedetto Croce Perché non possiamo non dirci cristiani (1942), scritto nel pieno della Seconda guerra mondiale. Giancristiano Desiderio ricostruisce il contesto storico e politico del testo crociano e ne approfondisce la portata ideale: la libertà come conquista spirituale e civile, maturata anche attraverso l’esperienza cristiana.

Con Domenico De Vivo l’attenzione si sposta sulle testimonianze antiche, cristiane e non cristiane, che documentano l’esistenza di Cristo e la nascita della comunità cristiana. Tra le fonti pagane emergono gli autori latini più citati — Plinio il Giovane, Tacito e Svetonio — e il contesto dell’Impero romano, entro cui il cristianesimo si diffonde e prende forma.

Don Roberto Spataro richiama poi la figura di Origene, presentato come snodo decisivo per la storia del pensiero cristiano: con lui nascono l’esegesi biblica sistematica e una teologia intesa come rigorosa ricerca intellettuale sui dati della Rivelazione. L’eredità origeniana verrà raccolta in Oriente dai Padri Cappadoci e in Occidente da figure come Ambrogio, segnando profondamente lo sviluppo dottrinale della Chiesa.

Infine Oscar Sanguinetti analizza il passaggio all’epoca di Costantino: dopo la vittoria a Ponte Milvio, l’imperatore pone fine alle persecuzioni e con l’Editto di Milano del 313 garantisce libertà di culto. Il sostegno all’unità ecclesiale culmina nel Concilio di Nicea (325), convocato per affrontare le eresie e consolidare la comunione della Chiesa.

La cosiddetta “Chiesa costantiniana”, spesso oggetto di interpretazioni critiche, viene riletta nel libro come fase complessa ma decisiva del rapporto tra cristianesimo e potere politico.

IL PRIMO VOLUME DI UNA COLLANA

La libertà che feconda inaugura una collezione dedicata alla storia del cristianesimo. L’opera attraversa episodi e figure chiave — dalle testimonianze pagane sulla vita di Cristo alla svolta teologica del III secolo, fino all’età costantiniana — mettendo in luce il legame tra sviluppo del pensiero cristiano e affermazione della libertà.