Allarme sicurezza a Caserta. Nella notte scorsa è stato rapinato, da ignoti armati, l’Antico Caffè d’Italia su Corso Trieste uno dei bar piu’ noti della città dinanzi al Palazzo della Provincia di Caserta. Questi i fatti. Alle ore 0.30, due malviventi, armati di pistola , sono entrati all’interno del bar. I due, presumibilmente di età intorno ai 30 anni, avevano il volto coperto di sciarpa e sono arrivati su Corso Trieste a bordo di un Fiorino bianco posteggiato all’esterno dell’Antico Caffè d’Italia. Appena entrati all’interno del locale , uno dei due si collocava dietro il bancone, alle spalle del barista, che, impegnato a riassettare il locale, veniva pure strattonato dal malvivente. L’altro, invece, si avvicinava alla moglie del proprietario afferrandola e minacciandola con la pistola. A questo punto è arrivato il proprietario al quale i due hanno chiesto di consegnare loro il guadagno della giornata. L’uomo ha obbedito agli ordini ed ha consegnato loro quanto c’era in cassa , ovvero poche migliaia di euro , che, peraltro, hanno suscitato la rabbia dei due i quali si aspettavano, evidentemente , un bottino piu’ lauto. Dopo avere preso in consegna i soldi, i due sono scappati a bordo del Fiorino. Le indagini sono in corso. Questa mattina i Commercianti di Corso Trieste, già vessati da una serie di circostanze negative, hanno segnalato l’accaduto a Ciro Guerriero, Presidente di Caserta Kest’è- Movimento Caserta In Comune, il quale immediatamente si è recato sul luogo della rapina. ” Ancora una volta- ha commentato Ciro Guerriero- si pone per la città di Caserta il problema sicurezza . E’ fondamentale convocare la piu’ presto un vertice istituzionale nel quale questa emergenza venga affrontata e risolta con competenza e professionalità”. ” Non si puo’ parlare di promozione del territorio e di turismo- continua – se i cittadini e i commercianti vivono ed operano in strade buie e con la minaccia di rapine e furti, che quotidianamente si verificano”. Rimane , irrisolto, il problema delle telecamere a Caserta per le quali per le quali da tempo l’Associazione Caserta Kest’è e il Movimento Caserta in Comune chiedono una applicazione congrua alle finalità della sicurezza.” Innanzi tutto – arringa Ciro Guerriero – vorrei sapere come mai non sono utilizzate sul territorio di Caserta tutte le telecamere che furono presentate in pompa magna alla inaugurazione della sede della Polizia Municipale circa tre anni fa”. E aggiunge: ” Solo a Caserta le telecamere si usano per fare le contravvenzioni mentre , e i fatti me ne danno prova concreta, dovrebbero essere usate per controllare il territorio e garantire la sicurezza dei cittadini come in tutto il resto d’Italia”. ” Mi rivolgo alle istituzioni- continua- .Come mai non si opera in questo senso? E dove sono le altre telecamere per le quali il Comune di Caserta ha speso ben 939mila euro?”. Questa dunque la proposta di Caserta Kest’è-Movimento Caserta In Comune.” Presto – dice- convochero’ i Commercianti per proporre l’organizzazione di una ronda non armata che vigili sul territorio attivamente. Bisogna formare i cittadini alla partecipazione e, dunque, sostenerli nelle denunce di simili atti criminali di cui spesso essi sono vittime, ma che , spesso, non vengono segnalati alle Forze dell’ordine per paura “. E conclude: ” Nessuno ci dica piu’ bugie: la criminalità a Caserta è in aumento perchè il livello di sicurezza è pari a zero. Anche su questo punto a Caserta bisogna ripartire daccapo, e al piu’ presto”.