Progetto Civico Italia riunisce amministratori e cittadini: Manfredi, Onorato, Iodice e Puca delineano la visione del movimento

Caserta – Il 13 luglio 2026 Progetto Civico Italia ha riunito a Caserta una platea numerosa e partecipe, confermando il radicamento crescente del movimento nei territori. Nel corso dell’iniziativa sono intervenuti il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il coordinatore nazionale Alessandro Onorato, EnzoIodice e Carlo Puca, che hanno offerto una visione comune fondata sulla partecipazione civica, sulla concretezza amministrativa e sulla necessità di ricostruire un rapporto diretto tra cittadini e istituzioni.

Manfredi ha aperto l’incontro sottolineando il valore della presenza dei cittadini: «La presenza di tante persone, provenienti da esperienze diverse, dimostra che c’è una forte volontà di tornare a partecipare in modo attivo e da protagonisti». Ha richiamato il ruolo della politica come strumento di sostegno alle comunità: «È fondamentale far sentire che ci siamo, che nessuno è solo, e che ci prendiamo cura delle persone e delle famiglie». Il Sindaco ha poi ribadito la necessità di una politica orientata al bene comune: «La politica deve prendersi cura delle persone, non dei politici; deve sostenere le famiglie e le imprese che vogliono far crescere il Paese». E ha concluso: «C’è una grande voglia di rinnovamento. Abbiamo bisogno di un riformismo radicale che parta dalle esperienze reali dei territori».

Onorato ha proseguito evidenziando il lavoro svolto dai gruppi civici casertani, definendolo «straordinario» e segno di un radicamento solido. Ha ricordato la crescita del movimento: «Progetto Civico Italia conta oltre 10.000 iscritti, 69 comunità civiche attive in Campania e 31 nella provincia di Caserta». Ha richiamato le difficoltà sociali del Paese e la necessità di una politica capace di offrire stabilità e servizi reali: «Non vogliamo creare un nuovo partito centrista, ma un partito degli amministratori, fondato sulla concretezza e sulla cultura del fare». Onorato ha denunciato il peso della burocrazia e la distanza tra politica nazionale e territori: «Gli amministratori locali affrontano ogni giorno i problemi dei cittadini, spesso con risorse limitate». Ha ribadito l’impegno per le preferenze nella legge elettorale, «essenziale per restituire ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti». Ha concluso affermando che il movimento vuole «rafforzare il centrosinistra con un contributo di concretezza e radicamento territoriale».

Iodice ha richiamato la propria esperienza politica e la storia del campo progressista, sottolineando che «l’energia e la passione viste in sala richiamano lo spirito originario di responsabilità e impegno civile». Ha evidenziato la partecipazione all’iniziativa come segnale di una rinnovata volontà di mettersi in gioco e ha ricordato il lavoro svolto sul territorio: «A Caserta sono già attivi 31 comitati civici, territoriali e tematici». Ha ribadito che la politica deve «ripartire dal basso, coinvolgendo cittadini, amministratori e nuove generazioni», e ha invitato a superare stereotipi sul territorio casertano: «Caserta ha una classe dirigente di qualità e amministratori impegnati quotidianamente». Ha concluso auspicando «l’inizio di un nuovo percorso comune da costruire insieme al coordinatore nazionale Onorato, al Sindaco Manfredi e a tutti gli amministratori presenti».

Puca ha chiuso l’incontro richiamando il valore della comunità civica e la necessità di ricostruire un rapporto diretto tra cittadini e istituzioni. Ha ricordato le proprie esperienze giovanili nel campo progressista, sottolineando che «la presenza numerosa e appassionata richiama lo spirito originario di responsabilità e impegno civile». Ha affermato che la rete civica deve diventare «un punto di riferimento concreto per i territori», capace di offrire risposte immediate ai problemi locali. Ha richiamato l’esperienza amministrativa di Napoli, evidenziando «la riduzione significativa del debito comunale e il miglioramento dei servizi», e ha sottolineato che «la credibilità istituzionale è decisiva per attrarre opportunità e investimenti». Ha invitato a superare narrazioni negative: «La provincia di Caserta possiede una classe dirigente di qualità e una comunità pronta a impegnarsi». Ha concluso auspicando «un cammino condiviso, fondato sulla concretezza amministrativa e sulla volontà di costruire una politica più inclusiva e più vicina alle persone».