Il 7 gennaio, dopo quattro mesi dall’inizio dell’anno scolastico, e’ stato attivato un servizio di essenziale priorità quale l’assistenza scolastica agli alunni disabili nelle scuole dell’ambito C05 (Marcianise, Capodrise, Portico di Caserta, S. Marco Evangelista, Macerata Campani e Recale). Le ragioni della sottrazione di un diritto fondamentale quale il diritto allo studio di una categoria di alunni seriamente svantaggiati sono state attribuite dall’ente capofila, il Comune di Marcianise, a fondi regionali non erogati per coprire il servizio. In realtà, come abbiamo già scritto su questo giornale, e’ l’Amministrazione locale il soggetto obbligato ad assicurare l’accesso e la frequenza del sistema scolastico e formativo, mettendo a disposizione comunque e sempre le risorse economiche in ragione della sua autonomia finanziaria.
La dottoressa Franca Nubifero , responsabile dell’ufficio d’Ambito al Comune di Marcianise, ha risposto alle nostre domande sulle cause di un ritardo così oneroso per il benessere degli alunni disabili e ha dichiarato che per garantire l’assistenza sono state utilizzate finalmente risorse del Fondo di Solidarietà Comunale (FSC), uno strumento statale, annuale e ripetitivo, finalizzato ad assicurare un’equa distribuzione delle risorse ai comuni, con funzioni sia di compensazione delle risorse attribuite in passato sia di perequazione. Ma resta il dato di un oggettivo ritardo nel garantire il servizio disponendo di tali risorse preventivamente all’inizio dell’anno scolastico. In altri ambiti, come per esempio in quello C01 a cui appartiene la città capoluogo, da un anno e’ operativa un’azienda speciale consortile “Distretto Regio di Caserta C01” per i servizi sociali, che sembra aver avviato con piú efficacia di quanto non avvenisse nel passato una più efficiente e integrata gestione dei servizi rivolti a diverse fasce della popolazione, con un’attenzione particolare ai soggetti fragili, minori, anziani, disabili. Ma una forma giuridica da azienda speciale non sembra convincere i comuni dell’Ambito C05. Tuttavia non è la forma giuridica che risolve il problema. La partita si vince dando risposte ai soggetti deboli, alle famiglie, disponendo di servizi capaci di gestire l’età evolutiva, le famiglie, le disabilità, gli anziani. E dire che in Italia esiste da dieci anni una legge, denominata Dopo di noi, per assistere le persone con grave disabilità, che non solo non trova risorse sufficienti ma deve fare i conti anche con carenze organizzative e incapacità gestionali a livelli territoriale. E’ il caso di segnalare come il TAR della Campania ha condannato il Comune di Caserta lo scorso anno a risarcire due famiglie di alunni disabili per i danni subiti a causa della mancata assistenza socio-educativa durante l’anno scolastico 2024/2025. L’associazione Vorreiprendereiltreno ha offerto loro supporto e le ha messe in contatto con la Federazione Osservatorio182 – scuola inclusiva, sostegno e diritti, che garantisce patrocinio legale completamente gratuito alle famiglie richiedenti.
L’inclusione scolastica degli alunni con disabilità non può essere considerata una spesa riducibile da parte degli enti locali, ma un diritto fondamentale da garantire con strumenti adeguati e continui da valutare caso per caso. Le esigenze degli alunni con disabilità, a seconda delle circostanze concrete, possono infatti limitare significativamente la discrezionalità di un ente locale nella gestione delle risorse disponibili, imponendo l’obbligo di garantire un’assistenza effettiva.
Pubblichiamo di seguito il link alla nota di ANFFAS- Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva, dedicata al servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione in favore degli alunni e delle alunne con disabilità. Il documento ribadisce i principi fondamentali che regolano l’erogazione del servizio, richiamando il quadro normativo e giurisprudenziale di riferimento, i ruoli e le responsabilità dei diversi attori coinvolti.
https://www.anffas.net/dld/files/PROT_N_774_25%20-%20NOTA%20INFORMATIVA%20SULL’ASSISTENZA%20ALL’AUTONOMIA%20E%20COMUNICAZIONE%20IN%20FAVORE%20DEGLI%20ALUNNI%20E%20ALUNNE%20CON%20DISABILITA.pdf