Antonio Milo avvia “Qua… Si Chiacchiera” e racconta del set del Commissario Ricciardi

Foyer gremito, domande dal pubblico, ricordi e risate al Qua...Si Teatro "Antonio Allocca"

SAN NICOLA LA STRADA – Un aperitivo in una mano, strette di mano e chiacchiere con il pubblico. Antonio Milo ha inaugurato così, con una disponibilità che ha subito conquistato i presenti, il primo appuntamento di “Qua… Si Chiacchiera – Aperitivo con l’attore”, il nuovo format del Qua… Si Teatro “Antonio Allocca”.

Nella serata di ieri il foyer del teatro si è riempito per accogliere l’attore, amatissimo dal grande pubblico per il ruolo del brigadiere Raffaele Maione nella serie televisiva Il Commissario Ricciardi. E’ andata in scena una vera e propria conversazione collettiva, senza distanze e senza formalità. Dopo il primo momento conviviale, Milo si è spostato sul palcoscenico, accolto da Giovanni Allocca, direttore artistico del teatro, che ha condotto l’incontro alternando domande, ricordi di esperienze condivise sui set e battute.

A un certo punto il pubblico si è ritrovato proiettato in una sorta di incrocio tra il Maurizio Costanzo Show e Indietro tutta: il bravo presentatore pescava le domande da un’urna, dando voce alla curiosità dei presenti e innescando scambi e risate. Un espediente semplice, ma perfettamente in sintonia con lo spirito della serata: abbattere la distanza tra artista e spettatori e lasciare che siano le storie, anche quelle meno conosciute, a fare da protagoniste.

Prima di fare l’attore

Tra i racconti di Milo, anche quelli relativi a una vita professionale che, prima della recitazione, aveva preso una direzione del tutto diversa. Dopo il diploma da ragioniere, aveva avviato con alcuni risparmi un’agenzia di pratiche automobilistiche e assicurazioni. Ha raccontato un episodio decisamente movimentato: una rapina a mano armata, avvenuta mentre in agenzia si trovava anche suo padre. Un ricordo rievocato con ironia e schiettezza, prima di ripercorrere i primi passi nel teatro amatoriale e la successiva chiamata che lo avrebbe portato a Roma, aprendo una nuova stagione della sua vita.

Le notizie dal set: Maione torna ad aprile e ci sarà una terza stagione di Clan

Non sono mancate le domande sui personaggi che hanno reso Milo particolarmente popolare. L’attore ha confermato che ad aprile tornerà sul set de Il Commissario Ricciardi, ancora una volta nei panni dell’amato brigadiere Raffaele Maione, per girare i nuovi episodi della serie.

La curiosità del pubblico si è poi spostata su un altro personaggio che sta riscuotendo grande successo: Gianni Maddaloni, detto “‘O Maè”, il maestro di judo interpretato da Milo nella serie Clan. Anche in questo caso è arrivata un’anticipazione gradita ai presenti: l’attore ha annunciato il ritorno della serie con una terza stagione.

Da Roma a San Giorgio a Cremano: il ritorno per amore

La conversazione ha toccato anche la sfera personale. Dopo tanti anni trascorsi a Roma, Milo è tornato a vivere a San Giorgio a Cremano. Un ritorno di cui ha raccontato qualche piccola difficoltà, soprattutto nella rinuncia alle abitudini romane consolidate, e ritrovare una vita lasciata alle spalle da tempo. Una scelta, però, dettata dall’amore.

E proprio parlando di emozioni, alla domanda su cosa riesca a commuoverlo, l’attore ha risposto con disarmante sincerità: si commuove spesso. Il dolore, ha spiegato, è anche ciò che permette di riconoscere e apprezzare pienamente la gioia.

Tra i personaggi che più lo hanno segnato sul piano emotivo c’è proprio Maione. Milo ha raccontato quanto sia stato faticoso immedesimarsi nella sofferenza di un padre che perde un figlio, lui che non è padre. Un’esperienza dolorosa, ma anche un importante viaggio di conoscenza personale. E c’è un particolare che rende ancora più speciale il suo rapporto con il brigadiere: molti anni prima che la serie arrivasse in televisione, su un set Luca Zingaretti, dopo averlo osservato, gli aveva detto che sarebbe stato perfetto per interpretare un personaggio di un libro di Maurizio De Giovanni che stava leggendo. Quel personaggio era Maione. Una sorta di profezia, diventata realtà, che ha il sapore di una piccola favola: Milo era diventato nel frattempo un appassionato lettore dei romanzi di De Giovanni, ancora prima che ne venisse realizzata la trasposizione televisiva.

A chiudere idealmente il cerchio della serata, una riflessione sul valore del teatro, accolta dagli applausi della sala: «Il teatro dovrebbero farlo tutti, perché mettersi nei panni degli altri è altamente educativo». Una frase che restituisce anche il senso più profondo del lavoro dell’attore e, in fondo, dello stesso format: incontrarsi attraverso le storie, imparare a guardare il mondo da prospettive diverse, riconoscersi nelle esperienze degli altri.

Sei appuntamenti, un unico palcoscenico di incontri

Quello con Antonio Milo è il primo di sei appuntamenti a cadenza mensile, che accompagneranno il pubblico del Qua… Si Teatro fino ad aprile. A dicembre arriveranno Eduardo Tartaglia e Veronica Mazza; a gennaio sarà la volta di Daniela Ioia, a seguire Adriano Falivene e Francesco Di Leva. Il ciclo si concluderà con Giovanni Esposito.

L’esordio ha già dato una risposta significativa alle aspettative: partecipazione numerosa, coinvolgimento spontaneo e un pubblico uscito visibilmente soddisfatto, dopo aver condiviso con l’attore non soltanto un aperitivo, ma un pezzo della sua storia professionale e umana.

È questa la scommessa di “Qua… Si Chiacchiera”: non portare semplicemente un artista davanti al pubblico, ma farlo sedere accanto a lui, lasciando che il palcoscenico diventi un luogo di incontro e che una serata a teatro assuma il sapore di una conversazione tra amici.

Qua...si Teatro Antonio Allocca

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