Api Avvocati per l’Immigrazione: disservizi e problematiche della Questura di Caserta

A cura di Francesco Melone

L’associazione Avvocati per l’immigrazione di Caserta ha redatto un breve documento in cui si evidenziano i diversi disservizi e conseguenti problematiche che quotidianamente i cittadini stranieri ed italiani (ed i legali che li assistono) si trovano ad affrontare quando si relazionano con l’ufficio immigrazione della Questura di Caserta. Tale nota inviata al Ministero dell’Interno, al Sig. Questore di Caserta e agli organi di stampa, ha come scopo prioritario il far sentire la loro voce e quella di tanti cittadini stranieri, che intendono vivere nel rispetto delle regole, ma a cui deve essere anche garantito l’esercizio dei propri diritti.


Oggetto: Problematiche e violazioni di legge relative al sistema telematico per prenotazioni per il rilascio/rinnovo dei permessi di soggiorno, modalità di presentazione delle prime istanze di richiesta di protezione internazionale e calendarizzazione degli appuntamenti per la formalizzazione di suddette istanze. Necessità di garantire diritti uguali per tutti. Richiesta di una gestione più efficace.

Con la presente,
gli scriventi professionisti, che operano nel territorio campano ed in particolar modo nella provincia di Caserta, intendono portare alla attenzione del Ministero dell’Interno, e per conoscenza alla stampa, le annose problematiche e le continue e gravi violazioni di diritti garantiti a livello nazionale, europeo nonché internazionale a danno di tantissimi cittadini stranieri residenti nella provincia di Caserta.

Si necessita, innanzitutto, sottolineare come gli scriventi professionisti abbiano tentato innumerevoli volte, singolarmente e congiuntamente, anche attraverso il deposito di diverse comunicazioni indirizzate al Questore ed alla Dirigente dell’Ufficio Immigrazione della suddetta provincia, di instaurare un canale di dialogo al fine di attuare una fattiva collaborazione con le PA coinvolte, ma senza esito alcuno.

Quanto sopra, ha comportato la presa d’atto da parte di chi scrive, della assoluta mancanza di volontà di collaborare o quantomeno aprire un canale di comunicazione che consentisse, alle parti coinvolte, di addivenire a soluzioni finalizzate alla tutela dei diritti delle persone straniere.

Tale comportamento acquiescente della Questura di Caserta, che dura ormai da lungo tempo, impedisce di fatto a moltissimi cittadini stranieri di mantenere od acquisire lo status di persone regolarmente soggiornanti sul territorio italiano.

In tale sede, gli scriventi professionisti che quotidianamente raccolgono le sempre più numerose doglianze da parte dell’utenza italiana e straniera ed intendono farsi portavoce di un malessere che sta diventando sempre più forte.

Nello specifico, le problematiche e conseguenti violazioni che in tale sede si intendono sottoporre alla Vs. attenzione riguardano:

a) Il sistema telematico di prenotazione degli appuntamenti per il rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno, attivato dalla Questura di Caserta a partire dal mese di luglio 2018, a causa di una previsione limitatissima di quote (10/15 a seconda della tipologia di permesso di soggiorno richiesto), non consente al cittadino straniero di far valere il proprio diritto di richiedere il permesso di soggiorno e al tempo stesso, impedisce al cittadino straniero, munito di un permesso di soggiorno scaduto e sprovvisto della ricevuta di rinnovo, di godere dei diritti derivanti dall’essere in regola sul territorio nazionale e nell’area Schengen.

Tale sistema telematico di prenotazione, non sempre attivo nei giorni e negli orari stabiliti e spesso non funzionante, non è uno strumento accessibile e fruibile dal singolo utente, poiché di non facile comprensione, strutturato in maniera poco chiare e privo delle istruzioni tradotte nelle lingue principali.

In questa settimana, ad esempio, il sistema di prenotazione telematica non ha funzionato nelle giornate del 23 e 25 ottobre e la chiusura dell’Ufficio Urp in questi stessi giorni, ha anche impedito ai cittadini stranieri la prenotazione dell’ appuntamento per la richiesta del permesso per cure mediche nonché del permesso per assistenza minori.

Sul punto Vi chiediamo di conoscere anche le motivazioni per le quali l’Ufficio Immigrazione di Codesta Questura non applichi la convenzione stipulata tra il Ministero dell’Interno e Poste Italiane SPA, in ossequio a quanto previsto dall’art. 39, comma 4 bis della Legge 16 gennaio 2003, n. 3 , come modificato dall’art. 1 quinquies, della Legge 12 novembre 2004, n.271, che prevede che le istanze di rilascio e rinnovo di permesso e carta di soggiorno per cittadini extracomunitari debbano essere presentate dall’interessato presso gli Uffici Postali abilitati.

b) La seconda problematica riguarda le modalità, oggi non più note, per l’esercizio del diritto dei cittadini stranieri di formalizzare la istanza di richiesta di protezione internazionale presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Caserta.

Sebbene il d.lgs n.25/2008, in attuazione della Direttiva CE/2005/85 renda note le procedure che lo Stato italiano deve applicare ai fini del riconoscimento della protezione internazionale, l’Ufficio Immigrazione della Questura di Caserta non ha mai comunicato ufficialmente all’utenza coinvolta, le modalità di presentazione di tale tipo di istanza, con grave violazione altresì dei principi di pubblicità e trasparenza.

Ultima problematica, è la calendarizzazione degli appuntamenti per i richiedenti asilo, al fine del disbrigo del foto-segnalamento e dell’acquisizione del modello C3. Per questi auspichiamo una veloce soluzione e sappiamo che l’ufficio Immigrazione già si stia adoperando in tal senso.

Orbene, per tutte le motivazioni sopra esposte ed alla luce delle violazioni di diritti lamentate in questa sede e poste in essere dalla PA competente, siamo a richiedere un immediato e tempestivo Vs. intervento che ponga fine a tale continua violazioni di diritti fondamentali.

Alla fine di questo (volutamente) breve documento ribadiamo nuovamente che abbiamo più volte tentato di interloquire con il Questore attraverso svariati documenti che si ponevano come forma di collaborazione con l’Istituzione ma che sono stati più e più volte ignorati, negando le nostre personalità , il nostro ruolo di filtro e negando vieppiù i diritti dei nostri assistiti e in generale degli stranieri tutti.

Riteniamo altresì che ormai il tempo dei silenzi e del dialogo sia terminato e preannunciamo che stiamo valutando le azioni più opportune per la tutela di queste persone (persone ci teniamo a precisare e non numeri!!); iniziando con l’invio di questo documento tecnico al Ministero dell’Interno, per far presente il lavoro poco efficace svolto dall’ufficio stranieri della Questura di Caserta e notiziando gli organi stampa circa la gestione non certo egregia in uso presso tale ufficio così come sopra descritta.

Ci riserviamo ulteriori azioni legali e di protesta nei prossimi giorni e settimane.