ARZANO/IL VERDE CHE SCOMPARE

NESSUNO NORMA A PROTEGGERE IL VERDE URBANO Di Simone Paride Russo

Siamo ad Arzano, uno dei comuni con più alta cementificazione come molti nel resto dell’interland del napoletano a nord del capoluogo:  in un momento così delicato attraversato dall’intero globo, con l’emergenza climatica che ci impone di invertire la desertificazione e il preservare
attraverso politiche green e gli spazi alberati, si assiste probabilmente ad un ennesimo sconvolgimento dei piccoli tesoretti di verde
che il nostro comune possiede. La Strada di via Verdi, che si interseca con l’arteria di Via Luigi Rocco, affaccia infatti su di uno spazio appartenente  alle palazzine inacasa presenti nella zona; ebbene proprio questo piccolo spazio è spesso assaltato da idee e ipotesi di parcheggi, o di aperture al pubblico, ma ricoprendone la superficie con mattonati, o peggio asfalto. Un peccato ed un crimine morale, se si pensa che quel piccolo triangolo di verderappresenta non solo un’area “Pulita” che beneficia di frescura e fa da depuratore alle abitazioni confinati, ma è anche un piccolo idilliaco giardinetto, (seppur mal curato e tenuto in modo inappropriato) per gli uccelli che sempre più non albergano, se non nei giardini privati (quei pochi) ancora presenti.
Protestano così gli abitanti di via Verdi, che avendo notato lo sdradicare di diversi alberi, in questi giorni, rimopssi dallo spazio in questione, sono preoccupati che lì possa esser
inserita l’ennesima area per la sosta delle auto, togliendo frescura e ossigeno ad un intera area dell’abitato.
La protesta si sposta anche su una richiesta e necessità di tutela paesaggistica: come mai, si domandano sempre gli abitanti arzanesi, non sono ancora state ideate e soprattutto approvate dal nostro consiglio comunale normative volte a controllare/impedire/modulare tali interventi? Possibile che in un paese come il nostro, dove il rapporto spazio verde, a spazio edificato supera di gran lunga gli standard, sia possibile rimuovere alberi e piante, senza alcun controllo, conseguenza o quanto meno motivazione conclamata?
Si assiste pertanto ad un’ennesima stortura di qualcosa che va sicuramente corretto, ed ecco perciò la volontà dei cittadinio palesata in una richiesta di correzione concreta, ed impegno reale alle politiche volte a difesa della salute e della disposizione del verde urbano. Rendere reale l’intervento delle istituzioni, laddove possa essere necessaria anche un ordinanza ad Hoc del Sindaco stesso.
Di Simone Paride Russo