Casal di Principe, 16 gennaio 2025 – Un nuovo colpo alla criminalità organizzata è stato inflitto dalle forze dell’ordine nell’Agro Aversano. Due persone sono state arrestate con l’accusa di usura ed estorsione aggravate dal metodo mafioso. L’operazione, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe su mandato della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli, ha fatto emergere un sistema illecito radicato e spietato.
Il sistema dell’usura: profitti stellari e vite distrutte
Le indagini, coordinate dalla DDA, hanno svelato un giro di prestiti usurai con tassi d’interesse mensili compresi tra il 25% e il 40%. Tra le vittime figurano imprenditori in difficoltà economica e cittadini in grave stato di necessità. Un esempio lampante dell’entità dei guadagni illeciti è dato da un prestito di appena 500 euro, che avrebbe fruttato agli usurai un guadagno di 14mila euro.
Durante le perquisizioni, i carabinieri hanno rinvenuto un libro mastro con annotazioni dettagliate su prestiti, somme restituite e interessi applicati. Le vittime, vessate da minacce e pressioni, hanno trovato il coraggio di denunciare, fornendo elementi fondamentali per l’indagine.
Il ruolo del clan dei Casalesi
A complicare la posizione degli arrestati è emersa la connessione con il clan dei Casalesi, in particolare con un esponente di spicco recentemente finito in manette per reati simili. Questo legame ha contribuito a creare un clima di terrore che costringeva le vittime a cedere alle richieste dei criminali.
La giustizia fa il suo corso
L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, ma va ricordato che i due arrestati sono, al momento, presunti innocenti fino a eventuale condanna definitiva. Altri due indagati, coinvolti nello stesso sistema, risultano attualmente a piede libero.
Un segnale forte contro la criminalità
Questa operazione rappresenta un ulteriore passo nella lotta alla camorra e ai suoi metodi di oppressione economica e sociale. Nonostante il radicamento della criminalità organizzata nell’Agro Aversano, la magistratura e le forze dell’ordine continuano a lavorare per restituire sicurezza e legalità a un territorio troppe volte ferito.
L’inchiesta è una testimonianza del coraggio delle vittime che, sostenute dall’impegno delle istituzioni, hanno deciso di spezzare il silenzio e contribuire alla giustizia.