di CIRO GUERRIERO
Caserta. 28 luglio 2010: segnatevi questa data storica. A New York, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che riconosce l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari tra i diritti umani fondamentali. La storica risoluzione, su mozione presentata da Evo Morales Ayma, Presidente della Bolivia, e da una trentina di altri paesi, sancisce che “l’acqua potabile e i servizi igienico-sanitari sono un diritto umano essenziale per il pieno godimento del diritto alla vita e di tutti gli altri diritti umani”.
L’accesso all’acqua potabile è entrato a far parte ufficialmente della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, come spiega in un articolo l’UN News Centre. Il perchè di questa premessa è dovuta da ciò che si è verificato oggi in consiglio comunale nel mentre del suo svolgimento.
E questa mattina , in Consiglio Comunale , si e’ parlato di accesso all’acqua potabile per i residenti di Parco Schiavone , Localita’ Centurano, che hanno letteralmente invaso la sala consiliare per reclamare all’amministrazione comunale la tutela del diritto all’acqua potabile e ai servizi igienico- sanitari.
Questi i fatti.
I residenti di Parco Schiavone sono da circa 10 giorni sono senz’acqua corrente.
Le signore del Parco , che hanno fatto irruzione nel Consiglio Comunale, erano per la maggior parte madri accompagnate dai propri bambini, qualcuna con il proprio figlio attaccato al seno: le donne hanno cominciato ad inveire contro assessori e consiglieri ritenendo che gli argomenti all’ordine del giorno fossero secondari al problema ”acqua”, fino a quel momento intrapresi. Si è scatenata una vera e propria rissa caratterizzata dalle urla di rabbia delle madri che rivendicavano la mancata presa posizione nei confronti di un problema serio, come l’acqua, problema aggravato anche dal caldo asfissiante di questi giorni .
Un grave problema di natura sanitaria e sociale non gestito per niente dall’attuale amministrazione comunale a quanto affermano i residenti di Parco Schiavone.
Ma non e’ tutto.
Bagarre anche all’interno dei vari gruppi consiliari . In particolare la maggioranza ha punito la temeraria consigliera Norma Naim , Capogruppo di Speranza per Caserta, considerata da molti l’ispiratrice del famoso attacco contro l’amministrazione del Sindaco Carlo Marino che e’ stata definita da Speranza per Caserta un ” Comitato di Affari “.
Sta di fatto che , ogni qual volta Norma Naim prendeva la parola in assise, la maggioranza abbandonava l’aula per protesta come azione di risposta al gruppo di Speranza, che , secondo indiscrezioni, sembra sia stato querelato dal Sindaco Carlo Marino e dai Consiglieri Comunali di maggioranza per le dichiarazioni offensive e diffamatorie nei loro confronti.
In questa situazione, tra i residenti urlanti del Parco Schiavone e la maggioranza impegnata nell’ostruzionismo contro Norma Naim, il Presidente Michele De Florio minacciava la sospensione del consiglio per la mancanza del numero legale di partecipanti.
Da pochi minuti , il gruppo consiliare di Speranza per Caserta ha abbandonato l’aula constatata la impossibilita’ di prendere la parla per gli interventi a causa della determinata decisione della maggioranza di allontanarsi dall’aula per protesta contro Norma Naim.