di GESUALDO NAPOLETANO
CASERTA – Sempre più “interessanti”, per modo di dire, gli scenari politici e le sorprese che arrivano dalla sede dell’amministrazione comunale della città di Caserta, il tumultuoso Palazzo Castropignano.
La politica dei personalismi e del “posto fisso” (quello che gli amministratori comunali pensano di avere dopo essere stati eletti dal popolo sovrano) sembra sempre più infittirsi. Fatto sta che il Sindaco, è sempre più solo e sempre più alle strette, e pare ritrovarsi ogni qual volta ad accontentare un consigliere piuttosto che un altro.
Ed i Consiglieri? Quelli della maggioranza sembrano interessati principalmente al proprio ego e alla scelta della casacca, quella di partito, più conveniente piuttosto che ai reali problemi della città. Quelli della minoranza, fatto salvo qualcuno e ammesso che esista una minoranza in quel di Palazzo Castropignano, sembrano talvolta collaborare con la maggioranza invece di fare opposizione, chi per interessi personali e chi… per interessi personali.
Facciamo chiarezza sull’attuale geografia politica del comune di Caserta.
Qualche giorno fa si è tenuta la conferenza stampa di Alternativa Popolare, di cui è capogruppo consiliare e segretario cittadino Pasquale Antonucci, in occasione della quale è stata presentata alla stampa la new entry del partito. Si tratta del Consigliere comunale Antonio De Lucia che, insediatosi con la “casacca” dei Verdi, dichiaratosi dopo qualche mese di consiliatura indipendente, ora è pronto a presentarsi alla prossima seduta consiliare con la “casacca dal colore blu” di Alternativa Popolare: questione di colori!
Per non parlare del Partito Democratico che a livello territoriale stenta a trovare un suo equilibrio interno, con il consequenziale aumento di spaccature tra i tesserati del partito.
Ai frequenti cambi di “casacca” e ai “soliti capricci” del Pd casertano, che ormai non fanno più scalpore al comune di Caserta, si aggiunge la formazione di nuovi gruppi all’interno della maggioranza consiliare.
Se da un lato il gruppo dei Federati (PSI-CD-CAMPANIA LIBERA) si è notevolmente spaccato con la fuoriuscita di Campania Libera dell’On Bosco, rappresentata al comune di Caserta dai consiglieri Liliana Trovato e Mario Alessandro Russo, dall’altro si è verificata una nuova ed inaspettata frattura di un altro gruppo consiliare, ovvero Obiettivo Comune che stando ai fatti si è scisso per volontà di Giovanni Megna e Roberto Peluso che hanno deciso di formare “INSIEME” un nuovo binomio.
In tutto questo ambaradan politico, ad uscirne vincitori sono sicuramente il coerente Gianfausto Iarrobino, il sempre più solido gruppo dei ‘Democratici per Caserta’, dei consiglieri Lorenzo Gentile, Domenico Maietta e Filippo Mazzarella, e senza dubbio ‘Alternativa Popolare’ che a questo punto può contare su un altro consigliere comunale oltre che su Pasquale Antonucci e Riccardo Ventre (seduto tra i banchi dell’opposizione).
Dunque la nuova geografia politica di Palazzo Castropignano lascerebbe pensare ad un probabile azzeramento di Giunta con un Domenico Maietta, sempre più vicino all’ottenimento di un assessorato, stando ai rumors che sono circolati in queste ore. Mentre la spaccatura di Obiettivo Comune potrebbe avere definitivamente messo fine alle aspirazioni di Mimmo Guida di essere nominato assessore al comune di Caserta.
E sul fronte opposizione?
Il gruppo di Speranza per Caserta continua la sua forte opposizione al Sindaco Marino, e dopo la questione del bilancio consuntivo è pronto a contestare l’ “assurda” delocalizzazione del Plesso della Scuola dell’Infanzia e Primaria “Lombardo Radice” di via Roma, e la mancata erogazione del contributo fitto, ovvero la concessione dei contributi integrativi ai canoni di locazioneche spetterebbero alle famiglie meno abbienti, titolari di contratti ad uso abitativo regolarmente registrati, che risultano in posizione utile nelle apposite graduatorie stilate dall’Ente.
Sta di fatto però che anche Speranza per Caserta sembrerebbe essere riuscita a trovare un “posto al sole” al di fuori della guerra di opposizione consiliare: al di là della tutela accordata dall’attuale amministrazione consiliare ai vari centri sociali, che hanno sostenuto la campagna elettorale di Speranza alle amministrative 2016, resta da ricordare come il Comitato Città Viva, cacciato dalla scuola di via Trento si sia stabilito attualmente nella sede della scuola elementare De Amicis di corso Giannone, frequentata dal figlio dell’assessore Borrelli.
Forza Italia, invece, continua a cavalcare la scia del successo alle ultime elezioni provinciali, con un Alessio Dello Stritto sia consigliere comunale che provinciale, e con un capogruppo consiliare, Nicola Garofalo, le cui simpatie nei confronti di Carlo Marino, suo ex compagno di “casacca”, sono note a tutti.
Anche il partito di Fratelli d’Italia, rappresentato dal consigliere comunale Stefano Mariano, dopo la decisione di non metterci la faccia alle provinciali 2017, pare sia attanagliato da una forte spaccatura interna causata principalmente dal conflitto Mariano-Pagano.
Per non dimenticare il “sornione” Massimiliano Marzo (UDC) seduto sì nei banchi dell’opposizione, ma uscito con le ossa rotte dalle elezioni provinciali che lo hanno visto tra i supporters di un “defenestrato” Carlo Marino.
Tra i Consiglieri di opposizione, da segnalare la presenza di Enzo Bove che come noto alle ultime elezioni amministrative si è presentato candidato sindaco di una lista civica, Città Futura, e che da quando è stato eletto sta svolgendo un’opposizione attiva, anche se non sempre condivisa da tutti i colleghi consiglieri di maggioranza e di opposizione.
Una cosa è certa: tutti vogliono arrivare a fine consiliatura, e mantenersi dunque strettamente attaccati alla “bellissima e comodissima” poltrona di Palazzo Castropignano.