Caserta. ” Sono solidale e vicino a Maddalena Corvino per la battaglia di legalità che ella sta coraggiosamente portando avanti all’interno del Comune di Caserta. La mia stima verso la sua persona non scaturisce dal fatto di essere il fratello dell’Assessore ma di conoscere, forse , per questo, meglio degli altri, le sue doti umane e le sue capacita’ professionali oltre che la sua intrinseca onesta'”.
Queste le parole di Pasquale Corvino, Segretario Cittadino di Centro Democratico, partito rappresentato nella giunta Marino proprio da Maddalena Corvino.
Un Pasquale Corvino che certamente non le manda a dire ai suoi avversari proprio in un momento in cui si rincorrono i rumors di un imminente rimpasto di giunta : sembra che i tre Assessori dei Moderati – Maddalena Corvino, Emiliano Casale e Dora Esposito – dovrebbero certamente rimanere nell’esecutivo di Palazzo Castropignano ma con una diminutio di deleghe e cio’ per fare spazio anche ai rappresentanti di altri gruppi consiliari ed in rapporto al numero di consiglieri comunali da loro rappresentati.
” Negli ultimi giorni – dice Pasquale Corvino – ho ascoltato molti commenti sulla mia proposta di costituire un partito cattolico – popolare di sostegno al Sindaco Carlo Marino : si e’ detto , peraltro, che io sia stato mosso a cio’ dall’obiettivo di salvare gli assessorati in giunta male interpretando , in tal modo, le mie intenzioni che erano quelle di dare una svolta alla languente politica casertana “.
Ma l’attenzione di Pasquale Corvino si concentra in modo diretto sul Dirigente Comunale Marcello Iovino , ” espressione di una politica amministrativa che a Palazzo Castropignano da decenni viene imposta e gestita in modo unilaterale dai Funzionari “. In questi giorni Marcello Iovino e’ nella bufera mediatica per le segnalazioni di Maddalena Corvino, Assessore alle Politiche Sociali , la quale afferma ” la presenza di anomalie nel settore dei servizi sociali e dell’ambito Ci , settore al quale e’ preposto come Dirigente lo stesso Marcello Iovino “.
” Ho conosciuto Marcello Iovino – dice Corvino – ai tempi del Sindaco Petteruti : all’epoca saliva e scendeva le scale del Comune e mai avremmo pensato che di li’ a poco egli sarebbe diventato colui il quale avrebbe finito per dettare il proprio indirizzo all’attivita’ persino dei Sindaci di Caserta . Da oltre un decennio , nonostante contestazioni e polemiche, gestisce il Settore dei Servizi Sociali e non si capisce perche ‘ “.
” Anzi – continua- propongo di indire una manifestazione plebiscitaria nella quale i Casertani , con il Sindaco in testa, consegnino le chiavi della citta’ a Marcello Iovino conferendogli in toto la carica di dominus assoluto . Regalare la citta’ a Iovino sarebbe un atto di enorme concretezza alla luce delle sue numerose e discrezionali iniziative”.
” Penso – afferma Pasquale Corvino – alla sua decisione di imporre la tassa sui loculi cimiteriali : come dire al defunto ” esci dalla bara e vai a pagare il tributo “. Ne’ mi convincono le sue giustificazioni al riguardo , e cioe’ che tale tassa sarebbe stata imposta per riqualificare il cimitero di Caserta, che , diciamolo pure , versa in una situazione di degrado e la cui manutenzione viene affidata sempre alla stessa ditta, sempre scelta da Iovino e non si capisce a quale titolo “.
” Come poi non dimenticare – arringa Corvino – il veto posto da Marcello Iovino allo svolgimento di una partita di calcio a scopo di solidarieta’ da svolgersi all’interno dello Stadio Pinto , di proprieta’ del Comune , e che egli ha fermato ipso facto in attesa che arrivasse la somma di 500 euro da lui imposta come canone per l’utilizzo del campo ? “.
” Ritengo – conclude- che regalare Caserta a Marcello Iovino sia la sola cosa da fare : almeno quest’atto eliminirebbe ogni dubbio su chi comanda effettivamente in citta'”.