a cura di SALVATORE MANNILLO
CELLOLE – Quello che si è celebrato ieri per la prima volta nella splendida cornice della Sala Consiliare di Cellole è stato il Consiglio Comunale più in “rosa” della storia del comune litoraneo. In effetti, non solo i banchi dell’emiciclo vedevano una perfetta parità di genere tra i suoi componenti e sgargianti fiori rosa posti ad abbellire i tavoli del locale parlamentino, ma i due scranni più in alto (quello di Sindaco e Presidente del Consiglio) erano entrambi occupati da donne. Una delle due, ben conosciuta dall’opinione pubblica e molto emozionata nel rivolgere il proprio discorso ai colleghi, era Cristina Compasso, eletta Sindaco dai cellolesi appena il 10 giugno scorso. Il miglior modo per descriverla è utilizzare le sue parole: “Sono una donna, una mamma, un avvocato, una di voi.” Ma la cosa che più risalta agli occhi è la sua totale estraneità alla politica sino ad oggi, la definirebbe qualcuno un volto nuovo. Il suo intervento è stato molto istituzionale e di grande apertura verso le controparti politiche: “Potrò sembrare retorica, ma sarò il Sindaco di tutti. In quest’aula il posto privilegiato lo avrà anzitutto la discussione, perché è solo con essa che la democrazia può diventare sempre più forte.” E ancora: “Il sindaco è colui che deve guidare il Comune in modo giusto, io ce la metterò tutta per fare ciò.” Alla fine, l’emozione della Sindaca appena insediata lascia il posto alle lacrime quando il ricordo è per il papà Franco Compasso, europarlamentare del PLI, storico, giornalista e avvocato, oltreché figura di riferimento per il territorio aurunco, scomparso nel 1997: “Questo giuramento lo dedico a mio padre, lui e mia madre mi hanno insegnato la forza dell’umiltà.” Dopo l’annuncio di coloro che sarebbero andati a ricoprire il ruolo di vicesindaco e assessore (https://www.belvederenews.net/cellole-tutti-i-nomi-nasce-la-giunta-compasso/ apri il link per vedere i nomi), la neo-eletta Presidente del Consiglio Marianna Mauriello è passata alla discussione delle linee programmatiche dell’amministrazione per il quinquennio 2018-2023. La sindaca ha citato nel suo discorso, tra i punti più importanti: grandi investimenti sul turismo, spending review per gli apparati amministrativi, trasparenza, innovazione tecnologica, approvazione del PUC e di un Piano di Sviluppo Turistico. Quando la parola passa al capogruppo di minoranza, il candidato sindaco sconfitto Francesco Lauretano, quelli che si presumevano toni aspri e accesi si rivelano invece distesi e pacati: “Il nostro sarà sempre un confronto e mai uno scontro. Faremo il nostro dovere di opposizione in modo vigile e collaborativo, nella speranza di riunire sotto una buona amministrazione un paese diviso a metà.” E addirittura precisa sull’astensione alla votazione per il Presidente del Consiglio: “La nostra astensione alla votazione che vedeva candidata un’unica persona, e cioè la dr.ssa Marianna Mauriello, non riguarda assolutamente la figura proposta. Abbiamo preferito astenerci da un ragionamento portato avanti solo dalla maggioranza. La nostra è un’astensione d’apertura.” Insomma, parole che sembrano lontane dalle accuse e i veleni della campagna elettorale. Infine, con l’elezione della commissione elettorale, nella quale sono risultati eletti Pecoraro e Manfredi per la maggioranza e Sorgente per l’opposizione, si chiude tra gli applausi di un pubblico entusiasta la prima seduta di Consiglio Comunale dell’era Compasso.
Abbiamo raccolto a caldo le dichiarazioni di un’emozionatissima neo-sindaca, la quale si è subito mostrata disponibile a rispondere a qualche nostra breve domanda.
Lei è la prima Sindaca donna del Comune di Cellole, anzi, del territorio aurunco. Come ci si sente?
“E’ senza dubbio una grande emozione ed un immenso onore. Siamo la prima amministrazione che rispetta una completa parità di genere da quarantatre anni. Inoltre, sono riuscita a scardinare un sistema che era troppo incardinato, di questo ne sono particolarmente fiera. Da donna mi starà particolarmente a cuore farmi da portavoce, anche alla luce dell’importante ruolo che ricopro, dei diritti che le donne hanno ottenuto grazie alle loro battaglie.”
Abbiamo avuto modo di ascoltare le linee programmatiche che verranno attuate, si spera, nel quinquennio della sua sindacatura. Quali saranno tuttavia i primi provvedimenti della sua amministrazione?
Abbiamo dato, per il momento, massima priorità al litorale Domitio, quindi alle nostre località Baia Domizia sud e Baia Felice. Incombe l’estate e dobbiamo provvedere anzitutto al decoro urbano. C’è stato un periodo di transizione durante il quale non sono stati portati avanti alcuni lavori, adesso daremo priorità alla riqualificazione di queste zone. Penseremo sicuramente anche ad altro, ma ora è questa la nostra urgenza.
Non è sembrato anche a lei che il discorso del capogruppo dell’opposizione Lauretano possa porre le basi per una buona collaborazione?
Tutti i componenti dell’opposizione sono persone competenti che conosco da sempre. Persone con le quali spero di poter lavorare bene. Come ho già detto, porremo grande attenzione nell’ascoltarli e accoglieremo le loro istanze e proposte quando saranno positive e soprattutto, inutile dirlo, nell’interesse della collettività.



