Il gup di Santa Maria Capua Vetere Rosaria Dello Stritto ha rinviato a giudizio il fondatore e titolare della clinica Pineta Grande di Castel Volturno (Caserta) e tre medici con l’accusa di aver falsificato la cartella clinica di una paziente, Francesca Oliva, una 29enne di Gricignano d’Aversa proveniente dall’ospedale di Giugliano in Campania (Napoli) che nel maggio 2014 morì per una grave setticemia insieme con due dei suoi tre gemelli (un maschietto e una femminuccia) appena dati alla luce.
Nell’ottobre 2021 il tribunale di Santa Maria Capua Vetere (presidente Roberta Carotenuto) pronunciò l’assoluzione “per non aver commesso il fatto” per i 14 medici che erano finiti a giudizio per omicidio colposo plurimo (tre della Pineta Grande e nove dell’ospedale di Giugliano) ritenendo però sussistenti gli errori commessi nei confronti della Oliva dal suo ginecologo di fiducia, Sabatino Russo, che però era già morto da anni, nel 2017.
Secondo l’accusa, dopo la morte della paziente, la cartella clinica elettronica è stata alterata al fine di evitare l’accusa di omicidio colposo per i medici responsabili del periodo di ricovero. In un precedente processo, gli imputati erano stati assolti dall’accusa di omicidio colposo, poiché non è stato possibile dimostrare con certezza il nesso causale tra la morte e le cure ricevute. Tuttavia, secondo il Tribunale che ha condotto il processo per omicidio colposo, è emersa chiaramente l’alterazione della cartella clinica.
Le accuse specifiche comprendono la cancellazione delle parole “malessere generale” dalla cartella clinica, l’anticipazione di un giorno nella prescrizione di un antibiotico e l’aggiunta di informazioni relative alla gravidanza indotta mediante fecondazione in vitro, al cerchiaggio e all’evidenza di esami che mostrano leucocitosi e neutrofilia in un’ecografia. Gli avvocati delle parti civili, Raffaele Costanzo e Lara Vastarella, si sono dichiarati soddisfatti per il rinvio a giudizio. Il processo sarà l’occasione per approfondire le accuse e stabilire le responsabilità degli imputati riguardo alla falsificazione della cartella clinica di Francesca Oliva.