BIRMINGHAM — Quarantasei anni dopo, il record italiano femminile più longevo dell’atletica azzurra ha finalmente un nuovo nome. È quello di Eloisa Coiro, protagonista di una straordinaria batteria degli 800 metri agli Europei di Birmingham. La 25enne romana ha corso in 1:57.56, migliorando di un decimo lo storico 1:57.66 firmato da Gabriella Dorio a Pisa il 5 luglio 1980. Un primato che sembrava appartenere alla storia dell’atletica italiana e che invece, nella seconda mattinata di gare a Birmingham, è caduto sotto i colpi di una prestazione tanto brillante quanto intelligente. Coiro ha interpretato la gara con grande lucidità tattica, rimanendo coperta nel gruppo nelle fasi iniziali e aspettando il momento giusto per lanciare il proprio assalto. Nel rettilineo finale l’azzurra ha cambiato ritmo, recuperando due posizioni e andando a prendersi il secondo posto. Davanti a lei soltanto la britannica Keely Hodgkinson, campionessa olimpica, che ha chiuso in 1:57.28. Ma per Coiro il risultato più importante arrivava dal cronometro: quel 1:57.56 vale il nuovo record italiano e scrive una pagina destinata a rimanere nella storia. La romana delle Fiamme Azzurre ha così coronato un percorso di crescita costruito stagione dopo stagione. Nata a Roma il 1° dicembre 2000, Coiro si è avvicinata all’atletica quasi per caso nel 2013, dopo aver praticato nuoto e tennis. Con l’Atletica Roma Acquacetosa ha mosso i primi passi, inizialmente sui 300 ostacoli, prima di scoprire la sua vocazione per il giro di pista e, soprattutto, per gli 800 metri. Il primo risultato di rilievo è arrivato nell’inverno del 2016, al debutto nella categoria allieve, con il secondo posto tricolore nei 400 indoor. Nel 2017, ancora allieva, si è messa in luce sugli 800 metri conquistando il quinto posto agli Europei Under 20 di Grosseto. Dal 2018 veste la maglia delle Fiamme Azzurre, con cui ha continuato a costruire una carriera internazionale di crescente prestigio. Nel 2019 ha sfiorato il podio continentale Under 20 a Borås, chiudendo quarta, e nello stesso anno ha conquistato il titolo italiano assoluto. Nel 2021 è arrivato l’argento europeo Under 23 sugli 800 metri, mentre nel 2022 il cronometro è sceso a 2:00.50. Un anno più tardi Coiro ha abbattuto per la prima volta il muro dei due minuti, correndo in 1:59.61. La crescita è proseguita nel 2024, quando ha corso 1:59.76 ai Mondiali indoor, diventando la seconda italiana di sempre sugli 800 al coperto, e ha portato il personale all’aperto a 1:59.07. Nel 2025 è arrivato un ulteriore salto di qualità con 1:58.64, terza prestazione italiana di sempre, prima del successo alle Universiadi. Il 2026 ha aggiunto un altro tassello al suo percorso: durante la stagione indoor Coiro si è imposta agli Assoluti nei 400 metri con 52.02, tempo che la colloca al terzo posto nelle liste italiane di ogni epoca sulla distanza. Ora, però, il nome di Eloisa Coiro è inciso accanto a quello di Gabriella Dorio in una pagina speciale dell’atletica italiana. Il record che aveva resistito per 46 anni è caduto. E lo ha fatto nella maniera più significativa possibile: su una grande ribalta internazionale, davanti a una campionessa olimpica e al termine di una gara corsa con coraggio, intelligenza e classe. A Birmingham, Eloisa Coiro non ha semplicemente migliorato un tempo. Ha cambiato la storia degli 800 metri italiani.