San Nicola la Strada – Gli scenari per liste e coalizioni a San Nicola la Strada in vista delle amministrative per il rinnovo del consiglio comunale del 24 e 25 maggio stanno mutando con la velocità delle scene di un teatro durante una rappresentazione. Ogni giorno che passa porta una novità, anche se nulla è ancora stato ufficializzato, le dichiarazioni pubbliche si moltiplicano, le trattative proseguono sottotraccia, ma i quadri definitivi sono ancora lontani dall’essere chiusi.
Eligia Sannucci, fra le prime ha dichiarato la sua candidatura a sindaco con il Movimento Strada Nuova, era stata la più votata in assoluto tra tutti i candidati consiglieri, nelle passate elezioni, con 686 preferenze, correrà oggi in un contesto profondamente cambiato.
Tra le ultime indiscrezioni, quella che vorrebbe Nicola D’Andrea, consigliere comunale uscente tra i più votati della scorsa tornata, pronto a scendere in campo come candidato sindaco. Una ipotesi che, se confermata, complicherebbe ulteriormente i calcoli dell’area civica e moderata, dove già Gabriella D’Ambrosio, pediatra molto conosciuta in città, avrebbe manifestato la propria disponibilità a candidarsi con l’appoggio di tre liste. Sempre nell’area civica si registra anche la papabile presenza di Pasquale Delli Paoli. Tre nomi, dunque, che andrebbero a pescare nello stesso bacino elettorale, con il rischio concreto di frammentare consensi che, uniti, potrebbero fare la differenza.
Arriva Avanti PSI: la novità che può cambiare le carte
La vera sorpresa di questa vigilia elettorale porta la firma di Pasquale Antonucci, ex consigliere comunale di Caserta, coordinatore della lista Avanti PSI. Una forza politica tutt’altro che improvvisata: nata in occasione delle ultime elezioni regionali in Campania, la lista ha corso a sostegno di Roberto Fico riuscendo nell’impresa di eleggere tre consiglieri regionali, un risultato che le conferisce peso politico reale e una struttura organizzativa già collaudata sul territorio.
Ora Avanti PSI si appresta a scendere in campo a San Nicola la Strada, orientandosi verso un appoggio a Raffaele Della Peruta, vicesindaco nella giunta comunale uscente. Il candidato civico starebbe costruendo una coalizione che potrebbe contare su tre liste: oltre ad Avanti PSI, le civiche “Oltre” e “Movimento Civico per San Nicola” faranno squadra con lui. Un’alleanza strutturata, che se confermata darebbe a Della Peruta una piattaforma solida da cui partire.
Il M5S rompe gli indugi: con Natale
Sul fronte del centrosinistra, lo scenario si è improvvisamente complicato dopo che il coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle Giuseppe Buompane ha ufficializzato il sostegno del M5S alla candidatura di Maria Natale, espressione del PD. Una scelta in linea con gli accordi regionali, ma che ha rotto gli equilibri interni al movimento: non è escluso che qualche militante pentastellato, in disaccordo con la decisione, possa continuare a sostenere a titolo personale Antonia Mazzarella, candidata della coalizione “Per il bene comune” che inizialmente contava sull’appoggio del M5S. Questa scelta “dall’alto” non piace a tutti. Parte della base pentastellata potrebbe restare fedele alla Mazzarella, creando una spaccatura che Avs deve ancora decidere come gestire.
La storia recente: chi erano ieri i possibili candidati di oggi
Per capire quanto possa essere combattuta questa sfida, vale la pena tornare ai numeri delle ultime elezioni comunali, quando una coalizione larga e coesa portò Marotta alla vittoria con oltre il 74% dei voti complessivi.
Guardando le preferenze individuali, emergono nomi oggi al centro del dibattito. Maria Natale aveva già raccolto 425 voti nelle fila del PD, primo partito con il 32,73%. Raffaele Della Peruta totalizzava 399 preferenze nel Movimento Civico X San Nicola (12,63%). Nicola D’Andrea, con 400 voti, era tra i più suffragati del Movimento Strada Nuova (19,89%).
Lo scenario 2026: riflessione sul ballottaggio
Rispetto alla tornata precedente, il panorama si è radicalmente trasformato. Allora una coalizione larga e coesa portò Marotta alla vittoria. Oggi quella coalizione si è sfaldata.
Tra chi ha già dichiarato pubblicamente la propria disponibilità e chi ancora ci pensa, la città si avvierebbe verso una competizione frammentata come non si vedeva da anni, dove potrebbero bastare poche centinaia di voti a fare la differenza tra la vittoria. Ma prima delle urne, c’è ancora tutto un mondo di trattative da chiudere.