CRONACA CASAL DI PRINCIPE: FALSO POLIZIOTTO BECCATO CON ASSEGNI FALSI, MICROSPIA E GIUBBOTTO ANTIPROIETTILE

Tar conferma divieto di armi

Mattinata da incubo a Caserta, dove un camion con rimorchio ha completamente paralizzato via Tescione, causando disagi e traffico bloccato. Le immagini, diventate subito virali, mostrano il mezzo pesante incastrato lungo la strada, ostacolando il passaggio e mandando in tilt la circolazione.

Intanto a Casal di Principe, si è chiuso un altro capitolo di cronaca che sa di paradosso. Il Tar della Campania ha infatti confermato il divieto di detenzione di armi e munizioni nei confronti di un cittadino che si spacciava per poliziotto. Il provvedimento, emesso dalla Prefettura di Caserta, si basa su una lunga serie di fatti gravi: emissione di assegni falsi su conti chiusi, possesso ingiustificato di carnet di assegni, un giubbotto antiproiettile e una microspia per intercettazioni ambientali.

Non solo: ulteriori indagini hanno fatto emergere precedenti penali per violenza privata, lesioni, reati contro la famiglia e omesso versamento di ritenute previdenziali. Non mancavano poi i rapporti di amicizia tutt’altro che raccomandabili, con pregiudicati esperti di armi, esplosivi e reati ambientali.

Come se non bastasse, durante un diverbio con un vero agente, il soggetto si era addirittura qualificato come collega, assumendo atteggiamenti minacciosi e scurrili.

Difeso dal suo legale, il ricorrente ha provato a giustificarsi sostenendo che i fatti contestati risalivano a molti anni fa e che nel frattempo aveva mantenuto una condotta impeccabile.

Il Tar, però, non ci è cascato: “Il provvedimento della Prefettura è pienamente legittimo, volto a evitare rischi per la sicurezza pubblica derivanti dalla possibile disponibilità di armi da parte di un soggetto evidentemente inaffidabile”.

Fine della corsa, dunque, per il finto agente. Almeno per ora.