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	<title>Cronaca Caserta - BelvedereNews</title>
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	<description>Cronaca e notizie da Caserta, Napoli e province</description>
	<lastBuildDate>Mon, 10 Aug 2026 18:49:08 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Cronaca Caserta - BelvedereNews</title>
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	<item>
		<title>Capaccio Paestum, tragedia in mare: muore un turista di 50 anni</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/capaccio-paestum-tragedia-in-mare-muore-un-turista-di-50-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Rita Canone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 18:49:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1131" height="638" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2019/04/a-giornata-del-mare.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2019/04/a-giornata-del-mare.jpg 1131w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2019/04/a-giornata-del-mare-300x169.jpg 300w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2019/04/a-giornata-del-mare-768x433.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2019/04/a-giornata-del-mare-1024x578.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1131px) 100vw, 1131px" /></div>
<p>CAPACCIO PAESTUM – Un’altra tragedia scuote il litorale di Paestum. Un uomo di 50 anni, originario di Verona, ha perso la vita nel pomeriggio mentre si trovava in mare nella zona di Licinella. Il turista era in acqua quando, secondo una prima ricostruzione, è stato colto da un improvviso malore. La situazione è stata notata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1131" height="638" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2019/04/a-giornata-del-mare.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2019/04/a-giornata-del-mare.jpg 1131w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2019/04/a-giornata-del-mare-300x169.jpg 300w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2019/04/a-giornata-del-mare-768x433.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2019/04/a-giornata-del-mare-1024x578.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1131px) 100vw, 1131px" /></div><p>CAPACCIO PAESTUM – Un’altra tragedia scuote il litorale di Paestum. Un uomo di 50 anni, originario di Verona, ha perso la vita nel pomeriggio mentre si trovava in mare nella zona di Licinella. Il turista era in acqua quando, secondo una prima ricostruzione, è stato colto da un improvviso malore. La situazione è stata notata da alcuni bagnanti e dal personale impegnato nel servizio di salvataggio, che si è immediatamente attivato.<br />
L’uomo è stato raggiunto e portato sulla battigia. I soccorritori hanno quindi avviato le procedure di rianimazione, proseguite fino all’arrivo dei sanitari del 118. Ogni tentativo di salvarlo, però, si è rivelato vano.<br />
Sul luogo della tragedia sono arrivati anche i carabinieri della Compagnia di Agropoli, la Guardia Costiera e la Polizia Municipale di Capaccio Paestum, per gli accertamenti di competenza.<br />
A rendere ancora più drammatica la vicenda è la vicinanza temporale con un altro decesso avvenuto sulla costa di Paestum. Soltanto il giorno precedente, infatti, una donna di 68 anni era morta dopo essere stata colta da un malore mentre si trovava in spiaggia.Due tragedie consumatesi a poche ore di distanza, che riportano il dolore su un tratto di costa particolarmente frequentato in questi giorni d’estate da residenti e vacanzieri.</p>
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		<title>Intera comunità sconvolta da un doppio lutto: giovane muore pochi giorni dopo la madre</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/intera-comunita-sconvolta-da-un-doppio-lutto-giovane-muore-pochi-giorni-dopo-la-madre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linda Rea]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 17:48:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="820" height="410" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2020/11/lutto.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2020/11/lutto.jpg 820w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2020/11/lutto-300x150.jpg 300w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2020/11/lutto-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 820px) 100vw, 820px" /></div>
<p>San Prisco. Due lutti nel giro di pochissimo tempo, un dolore difficile da raccontare e un’intera comunità stretta attorno alla stessa famiglia. A pochi giorni dalla scomparsa della madre Rosetta, è venuto a mancare anche il figlio Michele Viggiano, 39 anni, militare in servizio a Roma che da tempo combatteva contro una grave malattia. Una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="820" height="410" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2020/11/lutto.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2020/11/lutto.jpg 820w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2020/11/lutto-300x150.jpg 300w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2020/11/lutto-768x384.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 820px) 100vw, 820px" /></div><p>San Prisco. Due lutti nel giro di pochissimo tempo, un dolore difficile da raccontare e un’intera comunità stretta attorno alla stessa famiglia.</p>
<p>A pochi giorni dalla scomparsa della madre Rosetta, è venuto a mancare anche il figlio Michele Viggiano, 39 anni, militare in servizio a Roma che da tempo combatteva contro una grave malattia.</p>
<p>Una perdita resa ancora più dolorosa proprio dalla vicinanza temporale con quella della mamma.</p>
<p>Michele aveva dovuto affrontare il dolore per la scomparsa di Rosetta mentre era già impegnato nella sua difficile battaglia contro la malattia e pochi giorni dopo ha lasciato la compagna Marika e tre figli, Manuel, Beatrice e Diego, oltre al fratello Salvatore.</p>
<p>Sono numerosi i messaggi di cordoglio e vicinanza apparsi sui social nelle ultime ore.</p>
<p>Particolarmente toccanti sono le parole affidate ai social dalla compagna.</p>
<p>Nel suo messaggio d&#8217;addio, Marika racconta che Michele si è spento tra le sue braccia e ricorda l&#8217;uomo con il quale condivideva una vita, tanti progetti ancora da realizzare e soprattutto l&#8217;amore per i loro tre figli.</p>
<p>Una promessa accompagna il suo saluto: continuare a mantenere vivo nei bambini il ricordo del loro papà e dell&#8217;amore che aveva per loro.</p>
<p>Domani, martedì 11 agosto, sarà il giorno dell&#8217;ultimo saluto a Michele.</p>
<p>I funerali saranno celebrati alle ore 15 nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, a San Prisco.</p>
<p>Il feretro arriverà in chiesa alle ore 13.</p>
<p>La comunità si prepara così a stringersi attorno ai familiari, già provati dalla recente perdita di Rosetta, per accompagnare Michele nel suo ultimo viaggio.</p>
<p>Un dolore enorme, quello di una famiglia costretta ad affrontare nel giro di pochi giorni la perdita di una madre e di un figlio.</p>
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		<item>
		<title>Tragedia in casa: 17enne muore durante una vacanza con la famiglia</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/tragedia-in-casa-17enne-muore-durante-una-vacanza-con-la-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linda Rea]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 16:06:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="684" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2020/06/Ambulanza.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2020/06/Ambulanza.jpg 800w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2020/06/Ambulanza-300x257.jpg 300w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2020/06/Ambulanza-768x657.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>
<p>Baia Domizia. Una vacanza trascorsa insieme alla famiglia si è trasformata in tragedia a Baia Domizia, dove una ragazza di appena 17 anni, Giulia P., originaria di Napoli, è stata trovata senza vita all’interno dell’abitazione nella quale soggiornava in questi giorni. Il dramma si è consumato nella zona di Baia Domizia Sud, nei pressi di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="684" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2020/06/Ambulanza.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2020/06/Ambulanza.jpg 800w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2020/06/Ambulanza-300x257.jpg 300w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2020/06/Ambulanza-768x657.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p>Baia Domizia. Una vacanza trascorsa insieme alla famiglia si è trasformata in tragedia a Baia Domizia, dove una ragazza di appena 17 anni, Giulia P., originaria di Napoli, è stata trovata senza vita all’interno dell’abitazione nella quale soggiornava in questi giorni.</p>
<p>Il dramma si è consumato nella zona di Baia Domizia Sud, nei pressi di viale degli Olmi, al confine con Baia Felice.</p>
<p>A fare la terribile scoperta sarebbero stati i familiari della giovane, che hanno immediatamente richiesto l&#8217;intervento dei soccorsi.</p>
<p>Sul posto sono arrivati gli operatori sanitari del 118, ma per la diciassettenne non c&#8217;è stato purtroppo nulla da fare.</p>
<p>I sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso.</p>
<p>Giulia, secondo quanto emerso nelle ore successive alla tragedia conviveva fin dalla nascita con una patologia. Proprio le sue condizioni di salute sarebbero alla base dell&#8217;improvviso decesso.</p>
<p>Sono intervenuti anche i carabinieri della stazione competente, che hanno effettuato gli accertamenti necessari per ricostruire le circostanze della morte.</p>
<p>Una tragedia improvvisa che ha sconvolto la famiglia della diciassettenne e destato profondo cordoglio nella località balneare casertana, particolarmente affollata in questi giorni che precedono Ferragosto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I Kutso in una performance esplosiva al Roma Summer Fest.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/i-kutso-in-una-performance-esplosiva-al-roma-summer-fest/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 14:03:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Kutso]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Gabbianelli]]></category>
		<category><![CDATA[Roma Summer Fest]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1048" height="1278" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-10-alle-16.23.02.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-10-alle-16.23.02.png 1048w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-10-alle-16.23.02-492x600.png 492w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-10-alle-16.23.02-768x937.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1048px) 100vw, 1048px" /></div>
<p>I kuTso sono un gruppo musicale Indie Rock italiano formatosi nel 2006. La band è nota per il suo stile energetico, ironico e scanzonato, che unisce sonorità rock alternative a testi satirici e brillanti. Li abbiamo seguiti dal vivo sul palco del Roma Summer Fest presso l&#8217;Auditorium Parco della Musica di Roma. Parlaci un po&#8217; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1048" height="1278" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-10-alle-16.23.02.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-10-alle-16.23.02.png 1048w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-10-alle-16.23.02-492x600.png 492w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-10-alle-16.23.02-768x937.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1048px) 100vw, 1048px" /></div>
<p class="wp-block-paragraph">I <strong class="rQesXe MPyX" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">kuTso<!--TgQPHd|||[]--></strong> sono un gruppo musicale Indie Rock italiano formatosi nel 2006. La band è nota per il suo stile energetico, ironico e scanzonato, che unisce sonorità rock alternative a testi satirici e brillanti. Li abbiamo seguiti dal vivo sul palco del <a href="https://www.facebook.com/RomaSummerFest">Roma Summer Fest</a> presso l&#8217;<a href="https://www.facebook.com/AuditoriumParcodellaMusica">Auditorium Parco della Musica di Roma.</a></p>
<p align="justify"><strong>Parlaci un po&#8217; dei <a href="https://www.facebook.com/kutsoband">Kutso</a>? </strong></p>
<p align="justify"><em>La band compie 20 anni di attività in questo 2026. La nostra musica è un rock insolente con venature funk e punk e testi gioiosamente disperati, legati alla tradizione sarcastica di Giorgio Gaber.  Su Wikipedia trovate la nostra biografia dettagliata, che riassumo brevemente: abbiamo all’attivo 3 album e 2 ep, nel 2015 ci siamo posizionati secondi al Festival di Sanremo tra le nuove proposte e il nostro singolo “elisa” è entrato nella top 20 dei singoli piu trasmessi in radio in quell’anno. Abbiamo calcato i palchi più importanti d’Italia come quelli del Concertone del Primo Maggio, dello Stadio Olimpico di Roma con Fabrizio Moro, del Palasport dí Torino e del Primavera Sound di Barcellona in Spagna. Abbiamo collaborato con grandi artisti tra cui Caparezza, Alex Britti, il già citato Fabrizio Moro e molti altri. Abbiamo avuto negli anni anche una buona esposizione televisiva in programmi </em><em>R</em><em>ai e </em><em>M</em><em>ediaset.</em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-354861 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-10-alle-11.18.16-600x180.png" alt="" width="610" height="183" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-10-alle-11.18.16-600x180.png 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-10-alle-11.18.16-768x230.png 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-10-alle-11.18.16.png 1488w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" /></p>
<p align="justify"><strong>Come nasce il vostro rapporto con la musica?</strong></p>
<p align="justify"><em>Questa è una band alla “Foo Fighters”, nel senso che c’è un fulcro attorno al quale ruota l’intero progetto e sono io, <a href="https://www.facebook.com/matteo.gabbianelli.16">Matteo Gabbianelli</a>, il cantante che scrive tutte le musiche e i testi. I brani sono quasi sempre autobiografici e sono un modo per “spurgare” tutta la mia negatività. Le frustrazioni, i pensieri disfattisti, la miseria che è dentro e fuori di me, io le metto su carta, ma essendo una persona reattiva e propositiva, contrasto questa tendenza mortifera con una musica al contrario solare e muscolare piena di ritmo e melodie maggiori, i</em><em>n una sorta di reazione eroica al male di vivere. Poi ovviamente, già a partire dal nome della band kuTso (che si legge cazzo), abbiamo una componente irriverente, polemica e dissidente, quindi ho la naturale tendenza a scombinare le carte facendo e dicendo cose, che spesso possono apparire buffe o esilaranti, ma non è la demenzialità il nostro obbiettivo, bensì una lucida follia che ci permette di fare qualsiasi cosa sul palco e nei nostri album.</em></p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-354857 " src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Progetto-senza-titolo-15-scaled-e1786353785123-600x383.png" alt="" width="600" height="383" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Progetto-senza-titolo-15-scaled-e1786353785123-600x383.png 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Progetto-senza-titolo-15-scaled-e1786353785123-768x490.png 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Progetto-senza-titolo-15-scaled-e1786353785123-1536x980.png 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Progetto-senza-titolo-15-scaled-e1786353785123-2048x1307.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p align="justify"><strong>Quale è il messaggio che generalmente comunicate con le performance musicali?</strong></p>
<p align="justify"><em>Come si dice a Roma “la vita è un mozzico” e se proprio vogliamo piangerci addosso, allora facciamolo senza perdere tempo, trasformando la tristezza in Arte, la stasi in movimento, la morte in rinascita.</em></p>
<p align="justify"><strong>Che tipo di location scegliete generalmente per realizzare le vostre esibizioni artistiche?</strong><em><br />I palchi più sono grossi ed attrezzati, piu ci piacciono; avere davanti a noi una folla urlante è l’obbiettivo di ogni nostro concerto. Comunque in 20 anni di attivitá ovviamente abbiamo suonato ovunque ci fosse una presa per la corrente.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354856 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Progetto-senza-titolo-16-600x450.png" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Progetto-senza-titolo-16-600x450.png 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Progetto-senza-titolo-16-768x576.png 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Progetto-senza-titolo-16-1536x1152.png 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Progetto-senza-titolo-16-2048x1536.png 2048w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Progetto-senza-titolo-16-86x64.png 86w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify"><strong>Progetti per il futuro?  Quali evoluzioni desiderate per la vostre operazioni artistiche?</strong><em><br />Abbiamo il nostro quarto album già pronto. In questi mesi stiamo definendo tutto il planning organizzativo con i nostri referenti discografici. Di più non posso dire, però sarà sicuramente un album del kuTso!</em></p>
<p align="justify"><strong><em>Grazie Ragazzi!</em></strong></p>
<p align="justify"><em><strong>Grazie a Voi!</strong><br /></em><br />Guarda il videoclip &#8220;<strong>Che</strong><strong class="rQesXe MPyX" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span data-subtree="aimfl" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"> effetto fa&#8221;</span></strong> dei kuTso. E&#8217; un brano pop-rock elettronico del 2018 incentrato su un <strong class="rQesXe MPyX" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">disincantato esame di coscienza generazionale<!--TgQPHd|||[]--></strong>. Il testo, scritto dal frontman Matteo Gabbianelli, affronta con amara ironia il tema del passaggio all&#8217;età adulta e della perdita degli ideali giovanili.Musicalmente, la traccia segna una decisa svolta stilistica per la band romana. <!--TgQPHd|||[]--><span class="iNqyIf" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Le chitarre aggressive del passato lasciano spazio a <strong class="rQesXe MPyX" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">synth, arpeggiatori e ritmi elettronici<!--TgQPHd|||[]--></strong>. </span><span class="iNqyIf" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Resta centrale il tipico marchio di fabbrica dei kuTso, ovvero l&#8217;accostamento di un testo malinconico e fatalista a una <strong class="rQesXe MPyX" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">melodia gioiosa, orecchiabile e dal ritmo incalzante<!--TgQPHd|||[]--></strong>.<!--TgQPHd|||[]--></span> </p>
<p align="justify"><em><a href="https://www.kutso.com/">www.kutso.com</a><br /><a href="https://www.kutsonoisehome.com/">www.kutsonoisehome.com</a></em></p>
<p><iframe loading="lazy" title="KUTSO - Che Effetto Fa" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/LkYJEzyfDVs?wmode=transparent&amp;rel=0&amp;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Tra terra e cielo. Associazione Lattanino Cupolino aps in missione sul Matese: Quando l&#8217;universo si può toccare.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/tra-terra-e-cielo-associazione-lattanino-cupolino-aps-in-missione-sul-matese-quando-luniverso-si-puo-toccare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 13:21:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Lattanino Cupolino aps]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2048" height="1915" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n.jpg 2048w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n-600x561.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n-768x718.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n-1536x1436.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></div>
<p>Riceviamo dall&#8217;Associazione Lattanino Cupolino aps e pubblichiamo. Immersi nella natura incantevole dell’Agriturismo de Le Falode, grazie all’impegno della Presidente della Associazione Lattanino Cupolino aps, Avv. Giuseppina Cupolino, che anni addietro ha svolto il servizio civile proprio per l’Unione Italiana Ciechi di Caserta, la cui Presidente è oggi l’Avv. Giulia Cannavale, nonché della D.ssa Nicoletta Iannascoli, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2048" height="1915" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n.jpg 2048w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n-600x561.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n-768x718.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n-1536x1436.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></div><p align="justify">Riceviamo dall&#8217;Associazione Lattanino Cupolino aps e pubblichiamo.</p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Immersi nella natura incantevole dell’Agriturismo de Le Falode, grazie all’impegno della Presidente della <a href="https://www.facebook.com/associazionelattaninocupolino">Associazione Lattanino Cupolino aps,</a> Avv. Giuseppina Cupolino, che anni addietro ha svolto il servizio civile proprio per l’Unione Italiana Ciechi di Caserta, la cui Presidente è oggi l’Avv. Giulia Cannavale, nonché della D.ssa Nicoletta Iannascoli, Vice Presidente della Associazione Lattanino Cupolino aps, è stato possibile coinvolgere un gruppo di ipovedenti e non vedenti che si trovavano lì per un campus estivo. &#8220;<em>Ci sono esperienze che nascono con l’intento di insegnare qualcosa e che, alla fine, sono proprio quelle che insegnano di più a noi</em>&#8221; afferma Pina Cupolino, Presidente dell’Associazione Lattanino Cupolino. L’8 e il 9 agosto, la Cupolino e Nicoletta Iannascoli, Vicepresidente della stessa associazione, accompagnate dall&#8217;amico a quattro zampe Huggy e dai bambini sono state in missione sul Matese, presso l’Agriturismo Le Falode, per trascorrere due giornate dedicate all’astronomia, alla divulgazione scientifica e soprattutto all’inclusione. Insieme all’Associazione Ciechi Caserta si è avuto il privilegio di incontrare un gruppo meraviglioso di persone cieche, ipovedenti e vedenti, diverse per età, esperienze e storie personali, ma accomunate da una straordinaria curiosità verso il cielo e da un entusiasmo che ci ha accompagnato durante tutta l’esperienza. Questa esperienza è partita con una domanda che per noi è diventata sempre più importante: &#8220;<em>come si racconta l’Universo a chi non può osservarlo attraverso gli occhi?</em>&#8221; La risposta si è trovata, ancora una volta, nell’incontro. Perché l’astronomia non è fatta soltanto di immagini. È fatta soprattutto della capacità umana di immaginare ciò che si trova immensamente lontano da noi. Durante le attività si è provato a trasformare ciò che normalmente viene mostrato in qualcosa che potesse essere toccato, esplorato con le mani, ascoltato e immaginato. &#8220;<em>Abbiamo parlato del Sole, della sua struttura e della sua importanza per la vita sulla Terra. Abbiamo esplorato la Luna, le sue caratteristiche e la sua superficie segnata da crateri, mari e rilievi. Abbiamo viaggiato idealmente attraverso il Sistema Solare, incontrando i pianeti e cercando di comprenderne forme, dimensioni e caratteristiche. E poi abbiamo alzato idealmente lo sguardo ancora più lontano, verso le costellazioni, raccontando come gli esseri umani, da migliaia di anni, abbiano unito le stelle attraverso linee immaginarie, trasformando il cielo in una grande mappa di storie, miti e conoscenza. Per rendere tutto questo realmente accessibile abbiamo utilizzato anche modellini didattici e materiali tattili, costruiti e pensati affinché le mani potessero diventare uno strumento di esplorazione scientifica. Le dita hanno seguito forme e superfici. Le mani hanno esplorato pianeti, crateri e strutture. Le domande sono diventate sempre più numerose. E, poco alla volta, ciò che sembrava lontanissimo – la Luna, il Sole, i pianeti, le stelle – è diventato qualcosa di vicino, concreto e condiviso. È stato bellissimo cogliere l’entusiasmo, ascoltare le domande e osservare la curiosità con cui ogni modello veniva esplorato. Ma soprattutto ci siamo divertiti tantissimo. Abbiamo riso, raccontato, spiegato, ascoltato e condiviso momenti di una semplicità straordinaria. E proprio qui abbiamo compreso ancora meglio il significato della parola inclusione. Inclusione non significa semplicemente permettere a qualcuno di partecipare a qualcosa che è stato pensato per altri. Significa progettare fin dall’inizio un’esperienza nella quale ognuno possa avere il proprio modo di conoscere, comprendere e partecipare. Una persona vedente può osservare un modello. Una persona cieca può esplorarlo attraverso il tatto. Una persona ipovedente può avvicinarsi, utilizzare contrasti, forme e riferimenti tattili. Ma la domanda scientifica che nasce è la stessa. La curiosità è la stessa. E soprattutto è lo stesso lo stupore davanti all’immensità dell’Universo.</em> <em>Queste due giornate sono state importanti anche per i bambini. Mentre noi cercavamo di raccontare il cielo, loro hanno ricevuto una lezione di vita che nessun libro avrebbe potuto insegnare nello stesso modo. Hanno incontrato persone che conoscono e interpretano il mondo attraverso modalità differenti dalle loro. Hanno potuto comprendere concretamente che una disabilità sensoriale non cancella la curiosità, l’autonomia, l’ironia, la voglia di stare insieme, di imparare e di divertirsi. Hanno visto persone ridere, scherzare, fare domande, esplorare e partecipare. Hanno capito una cosa semplice ma fondamentale: prima della disabilità viene sempre la persona. Per noi adulti è stata la stessa cosa. Siamo arrivate sul Matese pensando di portare l’astronomia. Siamo tornate portando con noi qualcosa di molto più grande perché la scienza è davvero tale quando riesce ad abbattere le barriere. L’astronomia, forse più di qualsiasi altra disciplina, può ricordarcelo. Quello che abbiamo vissuto l’8 e il 9 agosto sul Matese non è stato quindi soltanto un piccolo laboratorio di astronomia. È stato un incontro tra persone. È stato uno scambio. È stata divulgazione scientifica. È stata inclusione. È stata amicizia. Ed è stata, soprattutto, la conferma di qualcosa in cui Lattanino Cupolino crede profondamente: la conoscenza non deve avere barriere. Il cielo appartiene a tutti. A chi lo osserva con un telescopio. A chi lo esplora attraverso un modello tattile. A chi ascolta il racconto di una stella. A chi segue con le dita la forma di una costellazione. A chi immagina un pianeta senza averlo mai visto. Perché l’Universo non si guarda soltanto. L’Universo si ascolta. Si tocca. Si immagina. Si studia. Si racconta. Si condivide. E forse, proprio quando impariamo a raccontarlo attraverso sensi e linguaggi differenti, scopriamo qualcosa di nuovo anche noi che siamo abituati a guardarlo. Un grazie sincero all’Unione Italiana Ciechi di Caserta, in particolare alla sua Presidente Avv. Giulia Cannavale che ha accolto con entusiasmo il progetto di didattica inclusiva, a tutte le persone cieche, ipovedenti e vedenti che hanno condiviso con noi queste giornate, all’Agriturismo Le Falode per l’accoglienza e a tutti coloro che hanno trasformato questa esperienza in un ricordo che porteremo con noi. Torniamo dal Matese ancora più convinte che comunicare la scienza significhi prima di tutto fare in modo che nessuno resti fuori dalla meraviglia della conoscenza.</em></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Ancora un&#8217;altra esperienza di successo con un forte impatto sociale che merita sicuramente di esser replicata.</span></p>
<p class="s2"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354876 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n-600x561.jpg" alt="" width="600" height="561" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n-600x561.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n-768x718.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n-1536x1436.jpg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
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		<item>
		<title>I Carabinieri Forestali di Marcianise sorprendono un uomo intento a sversare rifiuti speciali</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/i-carabinieri-forestali-di-marcianise-sorprendono-un-uomo-intento-a-sversare-rifiuti-speciali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Rita Canone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 10:11:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1344" height="848" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Foto.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Foto.jpg 1344w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Foto-600x379.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Foto-768x485.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1344px) 100vw, 1344px" /></div>
<p>La località “Cappuccini” del Comune di Aversa (CE), recentemente liberata dagli ingenti quantitativi di rifiuti illecitamente sversati nel corso degli anni grazie all’importante attività di bonifica realizzata nell’ambito dello sforzo governativo attuato dal Generale di Divisione Giuseppe Vadalà, Commissario Unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati, continua purtroppo a essere interessata da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/i-carabinieri-forestali-di-marcianise-sorprendono-un-uomo-intento-a-sversare-rifiuti-speciali/">I Carabinieri Forestali di Marcianise sorprendono un uomo intento a sversare rifiuti speciali</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1344" height="848" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Foto.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Foto.jpg 1344w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Foto-600x379.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Foto-768x485.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1344px) 100vw, 1344px" /></div><p>La località “Cappuccini” del Comune di Aversa (CE), recentemente liberata dagli ingenti quantitativi di rifiuti illecitamente sversati nel corso degli anni grazie all’importante attività di bonifica realizzata nell’ambito dello sforzo governativo attuato dal Generale di Divisione<br />
Giuseppe Vadalà, Commissario Unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati, continua purtroppo a essere interessata da episodi di abbandono illecito di rifiuti.</p>
<p>Gli sversamenti avvengono nonostante la zona sia notoriamente sottoposta ad una forte attività di controllo e presidio da parte delle Forze dell’Ordine, dell’Esercito Italiano e della Polizia Locale, nonché nonostante le pesanti conseguenze giudiziarie previste per chi viene<br />
sorpreso a commettere tali illeciti.</p>
<p>Proprio nell’ambito delle attività di vigilanza sul territorio, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Marcianise (CE) hanno individuato, nella predetta località, un uomo che, in pieno giorno e in orario pomeridiano, stava tranquillamente scaricando sul terreno rifiuti speciali ingombranti trasportati sul portapacchi della propria autovettura Fiat Idea.</p>
<p>I rifiuti abbandonati sono risultati essere rifiuti speciali non pericolosi, presumibilmente derivanti da lavori edili di ristrutturazione.<br />
A seguito degli accertamenti effettuati, i militari hanno proceduto al sequestro dell’autovettura utilizzata per il trasporto e hanno deferito, in stato di libertà, l’autore dello smaltimento illecito all’Autorità Giudiziaria.</p>
<p>Al soggetto vengono contestati, in particolare, l’abbandono di rifiuti speciali non pericolosi, presumibilmente derivanti da attività di ristrutturazione edile, su suolo nudo, nonché il trasporto dei medesimi rifiuti mediante automezzo a lui intestato, non iscritto all’Albo<br />
Nazionale dei Gestori Ambientali.</p>
<p>Nel corso dell’intervento è stata inoltre ritirata la patente di guida quale sanzione accessoria prevista dalla normativa vigente per tale tipologia di illecito. La patente di guida sarà sottoposta a sospensione da parte della Prefettura di Caserta, per un periodo che può<br />
arrivare fino a nove mesi, secondo quanto previsto dalla normativa applicatile.</p>
<p>L’operazione conferma l’attenzione delle istituzioni e delle Forze dell’Ordine nei confronti della località “Cappuccini”, oggetto di un significativo intervento di risanamento ambientale, e testimonia la costante attività di contrasto agli episodi di abbandono e gestione illecita dei rifiuti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/i-carabinieri-forestali-di-marcianise-sorprendono-un-uomo-intento-a-sversare-rifiuti-speciali/">I Carabinieri Forestali di Marcianise sorprendono un uomo intento a sversare rifiuti speciali</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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		<item>
		<title>Addio a Livio Berruti, l’uomo che corse incontro all’Italia della rinascita</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/addio-a-livio-berruti-luomo-che-corse-incontro-allitalia-della-rinascita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Peppe Sacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 19:28:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[200 metri]]></category>
		<category><![CDATA[oro olimpico]]></category>
		<category><![CDATA[velocista]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=354847</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="670" height="334" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Livio-Berruti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Livio-Berruti.jpg 670w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Livio-Berruti-600x299.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 670px) 100vw, 670px" /></div>
<p>È morto a 87 anni Livio Berruti, il campione olimpico dei 200 metri che, con la sua falcata elegante e quegli immancabili occhiali scuri, consegnò all’Italia una delle immagini più luminose della sua storia sportiva. Nato a Torino il 19 maggio 1939, Berruti si è spento oggi in una clinica torinese dopo un periodo di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="670" height="334" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Livio-Berruti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Livio-Berruti.jpg 670w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Livio-Berruti-600x299.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 670px) 100vw, 670px" /></div><p class="isselectedend">È morto a 87 anni Livio Berruti, il campione olimpico dei 200 metri che, con la sua falcata elegante e quegli immancabili occhiali scuri, consegnò all’Italia una delle immagini più luminose della sua storia sportiva. Nato a Torino il 19 maggio 1939, Berruti si è spento oggi in una clinica torinese dopo un periodo di malattia. Lascia la moglie Silvia. I funerali si svolgeranno in forma privata. La sua storia appartiene a un’Italia che stava rialzandosi, ricostruendo le proprie città, la propria economia e soprattutto la fiducia nel futuro. Era l’Italia del miracolo economico, quella che cercava nuovi simboli con cui raccontarsi. E Livio Berruti, in quella stagione, fu uno di quei simboli. Il 3 settembre 1960, allo Stadio Olimpico di Roma, il ragazzo torinese entrò nella storia. Prima eguagliò il record mondiale dei 200 metri in semifinale, correndo in 20”5. Poi, poche ore più tardi, ripeté l’impresa in finale, conquistando l’oro davanti allo statunitense Lester Carney e al francese Abdou Seye. Fu il primo europeo a vincere il titolo olimpico nella distanza, interrompendo la lunga supremazia dei velocisti nordamericani. Quella vittoria andò ben oltre l’atletica. Berruti divenne un personaggio nazionale, una fotografia di quell’Italia giovane, moderna, orgogliosa. La sua immagine si affiancò idealmente a quelle di altri protagonisti di una stagione irripetibile, come Domenico Modugno e la sua “Volare”: uomini capaci di raccontare al mondo un Paese finalmente protagonista. Anche il celebre incontro con Wilma Rudolph, regina americana della velocità a Roma con tre medaglie d’oro, contribuì ad alimentare il mito di quei Giochi. Oggi l’Italia saluta Livio Berruti con gratitudine. Non soltanto per una medaglia, per un record o per una carriera straordinaria, ma per ciò che rappresentò: la capacità di un uomo e di un atleta di dare lustro al proprio Paese proprio mentre una nazione intera imparava nuovamente a correre. E forse è questo il modo più giusto per ricordarlo: <strong>con gli occhi rivolti alla pista e il cuore rivolto all’Italia.</strong></p>
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		<title>L&#8217;artista EFFE si racconta. Nelle sue opere il concetto di limite e libertà.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/lartista-effe-si-racconta-nelle-sue-opere-il-concetto-di-limite-e-liberta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 15:36:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Fabiana Gradisca]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1440" height="1920" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.27.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.27.jpeg 1440w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.27-450x600.jpeg 450w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.27-768x1024.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.27-1152x1536.jpeg 1152w" sizes="auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></div>
<p>Fabiana Gradisca è un&#8217;artista nata ad Avellino nel 1992, in arte Effe. Ha sviluppato un percorso artistico significativo. È un&#8217;artista autodidatta. La sua produzione si divide tra opere astratte, figurative e ritratti. I suoi quadri sono caratterizzati da blocchi netti di colore vivido e righe a contrasto, focalizzandosi sull&#8217;esplorazione dei concetti di limite e libertà. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1440" height="1920" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.27.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.27.jpeg 1440w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.27-450x600.jpeg 450w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.27-768x1024.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.27-1152x1536.jpeg 1152w" sizes="auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></div>
<div class="n6owBd awi2gc" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-hveid="CAEIChAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">
<p class="wp-block-paragraph" align="justify"><a href="https://www.facebook.com/fabiana.gradisca"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Fabiana Gradisca</span></span></strong></a><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> è un&#8217;artista nata ad Avellino nel 1992, in arte </span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Effe</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">. Ha sviluppato un percorso artistico significativo. È un&#8217;artista autodidatta. La sua produzione si divide tra opere astratte, figurative e ritratti. I suoi quadri sono caratterizzati da blocchi netti di colore vivido e righe a contrasto, focalizzandosi sull&#8217;esplorazione dei concetti di limite e libertà. Ha esposto le sue opere in diverse mostre personali e collettive in Irpinia, tra cui la personale intitolata </span></span><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;Condizionamenti&#8221;</span></span></em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> presso il Castello Ducale di Bisaccia e la mostra </span></span><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;De-limitazioni&#8221;</span></span></em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> al Casino del Principe di Avellino. </span></span></p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354836 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.27-2-450x600.jpeg" alt="" width="450" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.27-2-450x600.jpeg 450w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.27-2-768x1024.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.27-2-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.27-2.jpeg 1440w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Parlaci un po&#8217; di Fabiana Gradisca, in arte EFFE.</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><br /></span></span><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Sono nata ad Avellino nel 1992, ho trascorso la mia infanzia e prima adolescenza disegnando e colorando, abituata al contatto con la natura e gli animali. Il rapporto con l’immaginazione è stato da me sempre custodito e alimentato quotidianamente. Gli studi che scelgo di affrontare non si allineano però al mio desiderio di imparare le tecniche di disegno per dotarmi degli strumenti funzionali a riprodurre le immagini che si manifestavano nella mia mente. Mi diplomo quindi al liceo linguistico di Avellino, mi laureo in relazioni internazionali con un percorso magistrale cui fa seguito un master e comincio il mio percorso lavorativo nell’ambito delle risorse umane. Sono pertanto un’autodidatta. Ho esposto in occasione di diverse manifestazioni locali ma anche presso il castello di Bisaccia e la casina del principe di Avellino; lo studio NOOK di Salerno, attraverso la selezione di Artàporter; presso l’ Ex cinema Eliseo di Avellino e il Caffè letterario ad Aiello del Sabato (AV). La partecipazione a queste manifestazioni ha stimolato la mia creatività portandomi alla produzione anche di oggettistica come collages, segnalibri, piccoli contenitori, vasi dipinti, quadretti, posacenere utilizzando materiali quali cemento rapido, das, resina, canvas, feltro e materiali di riciclo.</span></span></em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><br /></span></span></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Come nasce il tuo rapporto con l’arte?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ho sempre amato la materia, sporcarmi le mani, disegnare, soprattutto su pareti ma al momento della scelta del percorso universitario metto da parte questa mia inclinazione e decido di orientarmi su altri interessi. Di ritorno dall’ esperienza Erasmus a Parigi, nel 2019, con lo scoppio del covid, mi immergo in un clima di sospensione del tempo e costretta all’immobilismo realizzo il bisogno di dedicarmi nuovamente alla creatività. Acquisto materiali e mi lancio in una produzione massiva e costante in cui sperimento il mio livello di partenza e i miglioramenti legati alla pratica ma soprattutto riprovo quella sensazione, sempre ricercata e mai più ritrovata nei precedenti anni, di connessione totale con me stessa, di riuscire a sentirmi un mezzo di ispirazione, un tramite elettrico di idee, immagini e sensazioni al contempo esterne ed interne. Le perdite affettive subite negli anni immediatamente successivi mi hanno definitivamente agganciata a questa mia passione, come un bisogno di persistenza, di immanenza ma anche un richiamo urgente di perseguire ciò che mi facesse sentire viva. E’ stato un punto di rottura radicale con una visione di vita in cui avevo cercato di inserirmi ma che sentivo non appartenermi e che inciso su tutte le mie scelte successive. La mia natura impaziente mi aveva reso difficile ripartire dal disegno, cosa che mi aveva in precedenza convinta che fosse solo una passione di bambina. Avvicinarmi alla pittura invece ha costituito una felice scoperta. E’, a tutt’oggi, il mezzo espressivo a me più affine perché mi ha consentito di non ricercare la perfezione nel disegno provando timore nell’utilizzo del colore ma anzi mi ha aperto alla maturazione della consapevolezza che è proprio l’utilizzo del colore a permettermi di dettagliare la bozza di disegno, superando quel blocco deli anni precedenti. La pittura mi ha permesso di scoprire me stessa e di comunicare con l’esterno al contempo ma non solo attraverso la mera realizzazione del dipinto bensì per la decisione interiore consapevole e coerente di dedicare il tempo disponibile alla pratica creativa. Si tratta di imparare a visualizzare quello che si sente, a provare a dare forma alle immagini confuse che ci rimanda la mente e soprattutto a distaccarsi dall’intrusiva convinzione di dover avere una precisa finalità prima di cominciare qualcosa che sentiamo di dover o voler fare. La tangibile soddisfazione del risultato materiale derivante dall’impiego di quel tempo, che è un tempo talmente ricco da non essere né perduto né investito, è poi certamente un ulteriore incentivo a proseguire nella ricerca. E’ un tempo sospeso, eterno. A volte ho come l’impressione che dipingere sia uno stratagemma per espandere il tempo. Sperimentando sono venuti a galla blocchi, convincimenti, condizionamenti e autolimiti che ho affrontato perseverando, esponendomi e accettando l’assoluta imprevedibilità del frutto di questo impegno. Come a dire che lo scopo, per la prima volta per me, è stato proprio il processo in sé. La sensazione che ho avuto è di aver fatto infiniti giri solo per tornare a ciò che sono sempre stata, accogliermi, e leggermi con gli occhi di un’adulta. La pittura è per me un moto liberatorio, un’opera di sublimazione e anche una incessante prova di coraggio. E’ coerenza tra ciò che sono e ciò che faccio. Oggi, quando sento montare l’angoscia, so che è tempo di creare, che ho accumulato esperienze e sensazioni che necessitano di una traduzione nel mondo reale. Veder nascere qualcosa che prima non c’era e poi anche odiarlo, condividerlo, straziarlo o vederlo guardato con occhi e impressioni altrui è impagabile. Mi fa sentire parte attiva di un tutto più grande che però parte da un tutto infinitamente piccolo che è dentro di me. Un trait d’union. Spesso si sente dire dagli artisti che l’opera, di qualsiasi natura, è come un figlio. Non mi sento di dissentire. Al pari di un figlio, infatti, sull’opera non ci si può troppo interrogare su quanto e come ci rispecchi o come avr</span></span></em><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">emmo voluto che fosse, come potrebbe essere più riuscita o più bella. Quel processo termina ed è testimone di un sé che non può essere rinnegato e che non può essere necessariamente manifestazione della nostra più rosea visione di noi stessi. È u</span></span></em><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">na fotografia di un momento, qualcosa che anche se diverso da ciò che avremmo potuto immaginare o desiderare, merita il nostro amore e sappiamo che, in un modo a volte anche inaspettato, non può che fungere da riflesso di una parte di noi.</span></span></em></p>
<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354835 aligncenter" style="font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif;" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.27-1-1-468x600.jpeg" alt="" width="468" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.27-1-1-468x600.jpeg 468w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.27-1-1-768x985.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.27-1-1-1198x1536.jpeg 1198w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.27-1-1.jpeg 1597w" sizes="auto, (max-width: 468px) 100vw, 468px" />
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Qual è il tipo di messaggio che vuoi generalmente comunicare con le performance artistiche?</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><br /></span></span><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Sicuramente si riscontra al principio del mio percorso un impianto caratterizzato da colori acidi, matti e intensi con linee di demarcazione molto nette e nitide proprio a riflettere questa presenza importante di blocchi, delimitazioni e bisogno di chiarezza e linee guida eppure i soggetti sono giocosi, allegri. Si riscontra una forte contraddizione tra la natura dei soggetti e una sorta di drammatismo latente, un grido disperato di gioia e vitalità che non riesce a esplodere ma sembra implodere in soggetti fermi nello spazio, irrigiditi eppure audaci. Vige nelle mie opere l’abbondanza delle righe, dei contrasti di colore, delle verticalità confuse proprio a manifestare questa difficoltà a lasciare andare dei confini del pensiero, un pensiero però che pur ponendo le basi di un tentativo di fissità e di riferimento è traballante e assolutamente imperfetto. Ho realizzato diverse serie anche immaginando le case delle persone, di fatto il mio lavoro ha sempre giocato su un doppio binario. Da una parte una produzione dedicata a ciò che ho immaginato avrei voluto avere in casa per me stessa e che quindi potesse essere fruibile anche per più soggetti e una produzione assolutamente allineata ad una ricerca estemporanea di assoluta autenticità. L’ultima serie pittorica che ho realizzato si intitola “Momento Sospeso” ed è l’ultimo stadio della mia evoluzione attuale. i colori stavolta sono tenui, opachi, pastellati, l’aria sembra rarefatta, le figure ferme eppure plastiche, in un movimento bloccato che sembra lento e intimo. Le figure sono rappresentate nell’attimo esatto in cui si vestono/svestono. I volti sono coperti, l’ambiente dà un senso di accoglienza, rarefazione, vulnerabilità, stanchezza. Il momento è sospeso perché l’atto è in quel frangente perfettamente identico tra il vestirsi e lo svestirsi, tra il concludere una giornata rientrando in un ambiente familiare, mettendosi comodi, o il prepararsi ad affrontare la giornata. Abbandonare o indossare la maschera. Momento sospeso riflette un rituale condiviso, un gesto quotidiano e ripetitivo, necessario, banale eppure ricco di un senso di abbandono e di pura autenticità. E’ l’attimo in cui non esiste alcuna maschera e proprio lì il volto è coperto, nascosto, proprio nel suo attimo di estrema coerenza.</span></span></em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><br /></span></span></p>
<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354834 aligncenter" style="font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif;" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.26-2-500x600.jpeg" alt="" width="500" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.26-2-500x600.jpeg 500w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.26-2-768x922.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.26-2-1280x1536.jpeg 1280w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.26-2-180x217.jpeg 180w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.26-2.jpeg 1706w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" />
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Progetti per il futuro?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Attualmente il mio percorso creativo è in evoluzione, Sto scoprendo attraverso la pratica i colori che mi sono più affini, le immagini e le atmosfere che caratterizzano il mio mondo, un mondo in mutamento. Vorrei partecipare a call for artists tematiche candidando le mie ultime opere ma soprattutto proseguire con la realizzazione di serie. Ho in programma di realizzare un sito web dedicato e di curare la mia pagina Instagram giocando di più con i contenuti (@Effedisca). Mi piace anche l’idea di immaginare le mie opere in determinate stanze della casa, ad esempio la serie Momento Sospeso è pensata per la camera da letto. Sapere che le persone possano avere la mia arte nel loro spazio di vita, la casa, per me importantissima in quanto spazio sacro sacro in cui essere davvero noi stessi, mi rende felice. E’ come prendere parte alla vita degli altri, come se la vita che ho dedicato alla realizzazione di un’opera potesse a sua volta darne, attraverso le sensazioni che suscita, alle persone che la scelgono.</span></span></em></p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354837 aligncenter" style="font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif;" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.28-1-450x600.jpeg" alt="" width="450" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.28-1-450x600.jpeg 450w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.28-1-768x1024.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.28-1-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-03-at-12.40.28-1.jpeg 1499w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Qual è il tuo rapporto con l’Irpinia?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">L’Irpinia è la mia casa. Forse sono un’irpina atipica perché non lamento mai il suo animo un po&#8217; dormiente ma anzi mi fa pensare di appartenere ad una comunità con radici salde, austera, diffidente all’inizio ma dall’animo semplice e radicato. Il suo essere placida e rigogliosa mi convince di un desiderio condiviso, e assolutamente taciuto da parte dei suoi abitanti, che tutto resti cosi com’è, che questa città, dove il verde brillante spunta da ogni punto dell’orizzonte, possa rimanere sempre uguale a sé stessa, come la cittadina Spectre nel film di Tim Burton “Big fish”. Verde, isolata, tranquilla da dove potersi allontanare quando si ha voglia di altro ma che sia sempre un posto sicuro, un’oasi di quiete inattaccabile. E’ una terra che ti trattiene come un vortice ogni volta che ci torni. Personalmente trovo che la possibilità di trovare verde, natura, silenzio praticamente ovunque attorno alla città e al suo interno sia unvero lusso. Lo trovo semplicemente magico e raro.</span></span></em></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Grazie Fabiana!</span></span></strong></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Grazie a Voi!</span></span></strong></p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/lartista-effe-si-racconta-nelle-sue-opere-il-concetto-di-limite-e-liberta/">L&#8217;artista EFFE si racconta. Nelle sue opere il concetto di limite e libertà.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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		<title>Luca Pugliese al MAVI di Lacedonia con &#8220;Antologia di un sentiero cosmico&#8221;.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/luca-pugliese-al-mavi-di-lacedonia-con-antologia-di-un-sentiero-cosmico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 14:41:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="842" height="1191" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/762715388_1212907864385431_4593009866420099247_n.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/762715388_1212907864385431_4593009866420099247_n.jpeg 842w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/762715388_1212907864385431_4593009866420099247_n-424x600.jpeg 424w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/762715388_1212907864385431_4593009866420099247_n-768x1086.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 842px) 100vw, 842px" /></div>
<p>Sabato 8 agosto 2026, alle ore 18.00, presso il MAVI di Lacedonia, sarà inaugurata la mostra personale di Luca Pugliese, «Antologia di un sentiero cosmico». L&#8217;esposizione, allestita negli spazi del Museo Antropologico Visivo Irpino, propone una selezione di opere realizzate nell&#8217;arco di quasi trent&#8217;anni di ricerca artistica. Saranno esposti lavori paradigmatici del suo percorso pittorico [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/luca-pugliese-al-mavi-di-lacedonia-con-antologia-di-un-sentiero-cosmico/">Luca Pugliese al MAVI di Lacedonia con &#8220;Antologia di un sentiero cosmico&#8221;.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="842" height="1191" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/762715388_1212907864385431_4593009866420099247_n.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/762715388_1212907864385431_4593009866420099247_n.jpeg 842w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/762715388_1212907864385431_4593009866420099247_n-424x600.jpeg 424w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/762715388_1212907864385431_4593009866420099247_n-768x1086.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 842px) 100vw, 842px" /></div>
<p class="wp-block-paragraph" align="justify">Sabato 8 agosto 2026, alle ore 18.00, presso il <a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100016773125830">MAVI</a> di Lacedonia, sarà inaugurata la mostra personale di <a href="https://www.facebook.com/luca.pugliese.5">Luca Pugliese</a>, «Antologia di un sentiero cosmico». L&#8217;esposizione, allestita negli spazi del Museo Antropologico Visivo Irpino, propone una selezione di opere realizzate nell&#8217;arco di quasi trent&#8217;anni di ricerca artistica. Saranno esposti lavori paradigmatici del suo percorso pittorico composto fino ad ora da nove filoni a cui lo stesso artista ha dato i nomi: Cosmico, Storico cosmico, Irpinia cosmica, Generatrici cosmiche e Cosmo sonoro, appartenenti al primo decennio di attività (2000-2010). Proprio Cosmo sonoro, originale esperienza pittorico-musicale, condurrà l&#8217;artista alla Triennale di Milano nel 2010. Nel 2016 prende forma Cosmo mistico, presentato insieme allo storico e critico d&#8217;arte Vittorio Sgarbi presso l&#8217;Abbazia del Goleto. Subito dopo, nel 2017, nascono i Pesci di montagna, una peculiare sintesi tra natura e arte in cui Pugliese dà vita a inermi tavole di legno in disuso, e tra i due, Cosmo mistico e Pesci di montagna, si inseriscono Buchi neri. Nel 2020, durante la pandemia, nasce l&#8217;attuale ciclo Rivoluzione, composto da opere realizzate su tavole di legno massello. Attraverso la rappresentazione del paesaggio e delle sue trasformazioni stagionali, l&#8217;artista riflette sui cambiamenti ambientali e sui paradossi del riscaldamento globale.</p>
<p align="justify">Per contatti e info:  ang.vitale@gmail.com  </p>
<p align="justify"><br /><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-354629 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/762715388_1212907864385431_4593009866420099247_n-424x600.jpeg" alt="" width="446" height="631" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/762715388_1212907864385431_4593009866420099247_n-424x600.jpeg 424w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/762715388_1212907864385431_4593009866420099247_n-768x1086.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/762715388_1212907864385431_4593009866420099247_n.jpeg 842w" sizes="auto, (max-width: 446px) 100vw, 446px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354826 aligncenter" style="text-align: justify;" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/images-1-451x600.jpeg" alt="" width="451" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/images-1-451x600.jpeg 451w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/images-1.jpeg 480w" sizes="auto, (max-width: 451px) 100vw, 451px" /></p>
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		<title>Se la Storia si ferma all&#8217;Archivio: La &#8220;Regia&#8221; e la Messa in Scena della Cucina Italiana</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/se-la-storia-si-ferma-allarchivio-la-regia-e-la-messa-in-scena-della-cucina-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvatore Schiavone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 14:13:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1062" height="548" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-09-alle-16.12.52.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-09-alle-16.12.52.png 1062w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-09-alle-16.12.52-600x310.png 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-09-alle-16.12.52-768x396.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1062px) 100vw, 1062px" /></div>
<p> Nel dibattito contemporaneo sull&#8217;enogastronomia, la provocazione secondo cui &#8220;la cucina italiana non esiste&#8221;o sarebbe un&#8217;invenzione recente nata esclusivamente con il boom economico è diventata un frequente argomento di discussione. Questo tipo di tesi si muove spesso su un binario puramente economico-documentale: registri di cassa, tabelle statistiche sui consumi storici e flussi migratori. Da economista di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1062" height="548" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-09-alle-16.12.52.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-09-alle-16.12.52.png 1062w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-09-alle-16.12.52-600x310.png 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-09-alle-16.12.52-768x396.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1062px) 100vw, 1062px" /></div>
<div> Nel dibattito contemporaneo sull&#8217;enogastronomia, la provocazione secondo cui <em>&#8220;la cucina italiana non esiste&#8221;</em>o sarebbe un&#8217;invenzione recente nata esclusivamente con il boom economico è diventata un frequente argomento di discussione. Questo tipo di tesi si muove spesso su un binario puramente economico-documentale: registri di cassa, tabelle statistiche sui consumi storici e flussi migratori. Da economista di formazione, comprendo e analizzo perfettamente questo rigore basato sui dati. Se i documenti d&#8217;archivio evidenziano che la maggior parte della popolazione in determinate epoche storiche non consumava abitualmente i piatti oggi considerati iconici, dal punto di vista strettamente contabile l&#8217;argomentazione ha una sua logica.</div>
<div>Tuttavia, da studioso che ha scelto di unire l&#8217;economia a un master in drammaturgia e cinematografia – una formula di <em>edutainment</em> che applico nei saggi per <a href="https://www.cacuccieditore.it/salvatore-schiavone" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.cacuccieditore.it/salvatore-schiavone&amp;source=gmail&amp;ust=1786370768873000&amp;usg=AOvVaw3CYCGfwy-ovWXGSk1Fa2Ot"><strong>Cacucci Editore</strong></a> (come nell&#8217;antropologico <a href="https://cacuccieditore.it/trionfi-cavalli" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://cacuccieditore.it/trionfi-cavalli&amp;source=gmail&amp;ust=1786370768873000&amp;usg=AOvVaw3VyPzjpHTPD1Le0t47BsfT"><em>Trionfi &amp; Cavalli</em></a>) e nelle mie analisi giornalistiche – ritengo che fermarsi alla fredda cronaca dei flussi doganali e dei mercati sia un limite interpretativo. C&#8217;è una scena memorabile in <em>Miseria e nobiltà</em> (1954), che richiamo nel mio libro <a href="https://www.cacuccieditore.it/a-tavola-con-larte-culinaria-al-teatro-e-al-cinema-schiavone-" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.cacuccieditore.it/a-tavola-con-larte-culinaria-al-teatro-e-al-cinema-schiavone-&amp;source=gmail&amp;ust=1786370768873000&amp;usg=AOvVaw2HyzoYOJKmlUnoWJTvNky-"><strong>A tavola con l&#8217;arte culinaria al teatro e al cinema</strong></a>, in cui Totò e la sua famiglia si buttano a mani nude su una fiamminga di spaghetti al pomodoro fumanti. Ridurre la cucina italiana ai soli dati economici precedenti a quel fotogramma è come analizzare la composizione chimica del poliestere dei costumi di scena per decretare che la Commedia dell&#8217;Arte sia &#8220;falsa&#8221;.</div>
<div>La nostra gastronomia non è un parco giochi artificiale inventato dal marketing o dai flussi commerciali del dopoguerra; è il più grande capolavoro di <strong>regia creativa, scrittura sociale e design dei sensi</strong> del Novecento. L&#8217;analisi del puro dato economico fallisce esattamente dove inizia l&#8217;arte della messinscena.</div>
<div> </div>
<div role="heading" aria-level="3"><strong>1. La Regia della Sintesi contro il Riduzionismo degli Ingredienti</strong></div>
<div>Le letture puramente iper-razionaliste tendono a concentrarsi in modo ossessivo sulla genesi geografica o temporale delle materie prime: se un piatto ha preso slancio o è stato perfezionato grazie a ingredienti industriali o influenze esterne in un determinato momento storico, viene sbrigativamente etichettato come &#8220;artificiale&#8221;.</div>
<div>Nella drammaturgia teatrale, però, non importa chi ha fabbricato la carta o l&#8217;inchiostro del copione; importa chi ha scritto il testo e in quale modo gli attori lo interpretano sul palco. L&#8217;identità gastronomica non risiede nella purezza atavica del singolo ingrediente (concetto scientificamente relativo), ma nella straordinaria regia culturale della sintesi. Prendere elementi sparsi della modernità o della necessità e codificarli in una sequenza millimetrica di gesti, temperature e consistenze è un atto di puro design sensoriale.</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354816 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/unnamed-600x338.jpg" alt="" width="600" height="338" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/unnamed-600x338.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/unnamed-768x433.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/unnamed-1536x865.jpg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/unnamed.jpg 1800w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></div>
<div role="heading" aria-level="3"><strong>2. La Tradizione come Performance Viva, non come Copione Fisso</strong></div>
<div>L&#8217;approccio basato unicamente sui documenti storici usa spesso i ricettari scritti come dogmi invalicabili: se un prodotto o un formaggio secoli fa presentava caratteristiche strutturali o di gusto diverse da quelle attuali, si giunge alla conclusione che la tradizione odierna sia una finzione.</div>
<div>Ma la cucina è un&#8217;arte performativa vivente, non un museo statico o refrattario al tempo. Una commedia cambia a ogni replica a seconda degli attori, del teatro e del pubblico, ma non per questo smette di essere <em>quell&#8217;opera</em>. L&#8217;evoluzione tecnologica e di gusto riscontrata nei decenni passati non è un inganno a tavolino, ma il normale e sano movimento di una cultura viva che si tramanda attraverso la memoria orale, la gestualità e la pratica quotidiana.</div>
<div> </div>
<div role="heading" aria-level="3"><strong>3. Oltre il Filologico: L&#8217;Attualizzazione Biologica dell&#8217;OSA</strong></div>
<div>Invocare la &#8220;fedeltà&#8221; assoluta ai ricettari del passato significa dimenticare un fattore biologico cruciale: la tavola non è un reperto archeologico immutabile, perché il corpo umano si evolve. La genetica e il microbiota dei nostri avi del Quattrocento o dell&#8217;Ottocento erano profondamente diversi dai nostri. Oggi la medicina e la diagnostica ci impongono una consapevolezza scientifica imprescindibile su intolleranze alimentari e allergie.</div>
<div>Proporre oggi un&#8217;antica ricetta esattamente come scritta nei vecchi registri – ignorando i carichi di grassi saturi, i metodi di conservazione d&#8217;epoca o la rigorosa tracciabilità degli allergeni – sarebbe un errore di regia drammaturgica e, soprattutto, un rischio sanitario. L&#8217;<strong>Operatore del Settore Alimentare (OSA)</strong> moderno agisce come un vero e proprio &#8220;regista biologico&#8221;: il suo compito è la contestualizzazione e l&#8217;attualizzazione del piatto d&#8217;epoca, interpretando la suggestione storica attraverso la lente della sicurezza alimentare contemporanea.</div>
<div> </div>
<div role="heading" aria-level="3"><strong>4. Macro-Narrazioni e Micro-Frammentazioni: I Due Pubblici della Scena</strong></div>
<div>La narrazione gastronomica oggi viaggia su due binari paralleli, a seconda dello spettatore a cui si rivolge, e richiede una regia consapevole da parte delle imprese:</div>
<ul>
<li><strong>Il Turista Straniero (La Macro-Narrazione):</strong> Il viaggiatore internazionale cerca l&#8217;emozione dei grandi classici planetari (carbonara, lasagna, pizza, tiramisù). Per lui la figura della signora anziana che prepara le orecchiette per strada rappresenta la perfetta <em>macro-narrazione da cartolina</em>: un rito urbano visivo e immediato che soddisfa un immaginario globale desideroso di autenticità estetica.</li>
<li><strong>Il Consumatore Interno (La Micro-Frammentazione):</strong> Il labirinto di micro-distinzioni territoriali, sotto-zone e campanilismi gastronomici serve invece quasi esclusivamente al pubblico interno, imbevuto dell&#8217;allure culturale della tipicità a tutti i costi per legittime ragioni identitarie e di appartenenza.</li>
</ul>
<div role="heading" aria-level="3"><strong>5. Dal Caos dell&#8217;Overbooking alla Strategia del Valore Territoriale</strong></div>
<div>È proprio la mancanza di una visione strategica d&#8217;insieme e di una corretta regia creativa a spiegare le derive odierne dello sfruttamento del territorio. Quando la macchina dell&#8217;accoglienza rinuncia alla pianificazione, l&#8217;anarchia prende il sopravvento: l&#8217;<strong>overbooking turistico</strong>, al pari di tutte le attività non organizzate, genera profonde disfunzioni strutturali e gravi disagi logistici. Questo caos indifferenziato degrada l&#8217;esperienza urbana e, inevitabilmente, allontana i turisti di qualità – coloro che cercano il valore della sosta e l&#8217;alto profilo dell&#8217;offerta – declassando le città d&#8217;arte a palcoscenici saturi e privi di respiro.</div>
<div>Al contrario, dimostrare in modo empirico che anche una singola giornata turistica ben organizzata e programmata crea valore di qualità può far nascere una nuova e virtuosa strategia di sviluppo. Non si tratta di subire passivamente il consumo di massa, ma di governarlo attraverso il design dell&#8217;accoglienza, dove il settore <a href="http://ho.re.ca/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://Ho.Re.Ca&amp;source=gmail&amp;ust=1786370768873000&amp;usg=AOvVaw1AX7MymTMW5H3f78BbGyWF">Ho.Re.Ca</a>. e gli OSA cooperano per trasformare il flusso caotico in una sinfonia esperienziale ad alto valore aggiunto.</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-354821 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-09-alle-16.21.26-600x209.png" alt="" width="758" height="264" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-09-alle-16.21.26-600x209.png 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-09-alle-16.21.26-768x268.png 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-09-alle-16.21.26-1536x536.png 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-09-alle-16.21.26.png 1736w" sizes="auto, (max-width: 758px) 100vw, 758px" /></div>
<div role="heading" aria-level="3">Quadro Comparativo: Registro di Cassa vs. Regia Sensoriale</div>
<div> </div>
<div>
<table>
<tbody>
<tr>
<th colspan="undefined">L&#8217;ELEMENTO</th>
<th colspan="undefined">LA VISIONE DEL REGISTRO DI CASSA <br /><em>(Il puro dato economico)</em></th>
<th colspan="undefined">LA VISIONE DEL DRAMMATURGO SENSORIALE <br /><em>(L&#8217;esperienza da vendere al cliente)</em></th>
</tr>
<tr>
<td colspan="undefined"><strong>IL PIATTO</strong><br /><em>(Es. Ricetta Storica)</em></td>
<td colspan="undefined">La riproduzione archivistica di un costo o di un mero elenco di ingredienti del passato.</td>
<td colspan="undefined">Una sceneggiatura aperta. L&#8217;OSA attualizza il testo d&#8217;epoca per renderlo biologicamente tollerabile e sicuro per l&#8217;uomo moderno.</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="undefined"><strong>IL FLUSSO TURISTICO</strong><br /><em>(La Nuova Strategia)</em></td>
<td colspan="undefined">Sfruttamento dell&#8217;overbooking indifferenziato con conseguente perdita del turismo di qualità.</td>
<td colspan="undefined">Regia e pianificazione della giornata turistica organizzata. Creazione di valore ed esperienza per attrarre il pubblico ad alto target.</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="undefined"><strong>IL TARGET STRANIERO</strong><br /><em>(La Macro-Narrazione)</em></td>
<td colspan="undefined">Fornitura standardizzata di piatti popolari per massimizzare la rotazione dei flussi turistici.</td>
<td colspan="undefined">La grande messinscena dei classici (pizza, lasagna). L&#8217;emozione della &#8220;cartolina viva&#8221; (es. le orecchiette a Bari Vecchia) che soddisfa l&#8217;immaginario globale.</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="undefined"><strong>IL TARGET ITALIANO</strong><br /><em>(La Micro-Frammentazione)</em></td>
<td colspan="undefined">Frammentazione burocratica di marchi e sigle locali che complica la gestione del magazzino.</td>
<td colspan="undefined">Risposta al bisogno identitario del consumatore interno, attratto dall&#8217;allure della tipicità e dal racconto iper-locale del campanile.</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="undefined"><strong>LA SALA E L&#8217;ACCOGLIENZA</strong><br /><em>(HACCP / Sicurezza)</em></td>
<td colspan="undefined">Il calcolo dei coperti orari e il rispetto burocratico delle schede di sanificazione.</td>
<td colspan="undefined">La scenografia e la sicurezza del palco. Il servizio e la rigorosa gestione di intolleranze e allergeni garantiscono l&#8217;armonia della scena viva.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div> </div>
<div role="heading" aria-level="3"><strong>Conclusione</strong></div>
<div>Il lavoro dell&#8217;analisi economica è fondamentale per ricordarci <em>quando</em> un singolo ingranaggio o una materia prima sono entrati a far parte della nostra tavola. Ma l&#8217;approccio empirico dello storico dell&#8217;arte sensoriale, capace di far muovere i fili dell&#8217;edutainment, ci insegna a valutare lo spettacolo nella sua interezza interattiva. La cucina italiana e l&#8217;accoglienza dei nostri territori sono reali ed eccezionali perché capaci di una regia straordinaria: digerire le mutazioni biologiche, l&#8217;industria e la pressione dei mercati globali, restituendo al mondo un&#8217;esperienza di armonia estetica. Non siamo comparse in una Disneyland disorganizzata; siamo i registi e gli interpreti di un teatro del gusto che mette in scena, ogni giorno, il valore dell&#8217;accoglienza.</div>
<div> </div>
<hr />
<div><strong>Clausola di Esclusione della Responsabilità e Nota dell&#8217;Autore</strong><br />Il presente contributo è frutto esclusivo del lavoro di studio, approfondimento e ricerca personale dell&#8217;autore, nell&#8217;ambito della propria attività pubblicistica e di saggistica scientifica svolta a titolo totalmente gratuito e senza alcun compenso o utilità economica. Le opinioni, le analisi e le interpretazioni normative contenute nel testo esprimono unicamente il punto di vista personale dell&#8217;autore e non impegnano, né rappresentano o riflettono in alcun modo, le posizioni ufficiali, gli orientamenti o le linee d&#8217;azione dell&#8217;Amministrazione pubblica di appartenenza.</div>
<div>Il testo ha una finalità esclusivamente informativa e divulgativa. L&#8217;autore e la redazione non rispondono di eventuali imprecisioni involontarie, refusi o successivi mutamenti del quadro legislativo. Per l&#8217;applicazione pratica delle norme, l&#8217;analisi dei casi specifici e i corretti adempimenti di legge all&#8217;interno delle singole realtà aziendali, gli operatori sono tenuti a fare riferimento ai testi normativi ufficiali e a rivolgersi a consulenti e professionisti abilitati del settore.</div>
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<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/se-la-storia-si-ferma-allarchivio-la-regia-e-la-messa-in-scena-della-cucina-italiana/">Se la Storia si ferma all&#8217;Archivio: La &#8220;Regia&#8221; e la Messa in Scena della Cucina Italiana</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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