Una telefonata all’apparenza credibile, proveniente da un numero riconducibile al Comando Provinciale dei Carabinieri, e la voce rassicurante di un sedicente maresciallo. È iniziata così, lo scorso 31 gennaio, una truffa sofisticata che ha portato una professionista del posto a effettuare un bonifico di 29.450 euro verso un conto corrente indicato dall’interlocutore.
A distanza di poco più di tre mesi, grazie a un’attenta e articolata attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Piedimonte Matese sono riusciti a risalire al titolare del conto destinatario del denaro, a recuperare l’intera somma e a restituirla alla vittima.
L’indagine, tuttora in corso e coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ha preso le mosse dalla denuncia presentata dalla donna raggirata con la tecnica del cosiddetto “spoofing”, un sistema che consente ai truffatori di far apparire sul display del telefono numeri istituzionali o comunque affidabili. Un espediente che, unito a modalità persuasive e a una narrazione costruita ad arte, induce le vittime ad agire in condizioni di urgenza e senza sospetti.
I militari dell’Arma, attraverso accertamenti bancari e analisi dei flussi finanziari, hanno ricostruito il percorso del denaro, individuando il conto su cui era stato accreditato. Il titolare è stato deferito all’autorità giudiziaria per truffa aggravata, mentre sono in corso ulteriori approfondimenti per verificare eventuali responsabilità e possibili collegamenti con altri episodi analoghi già segnalati.
Determinante, in questa vicenda, è stata la tempestività della denuncia e la sinergia tra attività investigativa e coordinamento della magistratura, che hanno consentito di bloccare e recuperare le somme prima che venissero disperse.
L’episodio riporta l’attenzione sul fenomeno delle truffe telefoniche sempre più evolute, che sfruttano tecnologie avanzate e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. I Carabinieri rinnovano l’invito a mantenere alta la guardia: nessun appartenente alle forze dell’ordine richiede telefonicamente operazioni bancarie o trasferimenti di denaro. In caso di dubbi, è sempre opportuno interrompere la comunicazione e contattare direttamente i numeri ufficiali.