Dal 2017 al 2022 Illeciti conferimenti di incarichi esterni al Comune di Caserta

Il commissario ad acta continua il lavoro di verifica di migliaia di atti dell'Ente

Caserta. Il lavoro che attende il Commissario ad acta dott.ssa Savina Macchiarella,viceprefetto, si è rivelato davvero oneroso trattandosi di un intervento su un Comune,quello di Caserta, che ha fornito purtroppo sempre molta materia oscura e fumosa in cui rovistare è un po’ come entrare in un ginepraio. Ci riferiamo al commissario ad acta nominato dal prefetto di Caserta il 4 luglio, come atto dovuto vista la grave inadempienza protratta dell’ente Comune, per l’esecuzione delle sentenze emesse dal TAR Campania su ricorso dell’avvocato Luigi Adinolfi contro il Comune di Caserta perché, come da disposizioni normative, fossero resi noti tutti gli elenchi degli incarichi esterni affidati dall’amministrazione. Accertato che dal mese di ottobre 2017 al mese di settembre 2022 i dati degli incarichi esterni conferiti non sono stati trasmessi, il commissario evince la necessità di una strategia capillare di monitoraggio e verifica sull’attività degli affidamenti operata dall’Ente durata 10 anni (non meno di 20000 atti), strategia che impone un lavoro di ricerca integrativo a supporto richiesto alla struttura informatica dell’Ente. A ragguaglio dei nostri lettori segnaliamo che ai sensi dell’art. 53,comma 14, del d.lgs. n. 265/2001, la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri -Dipartimento della Funzione Pubblica dei dati relativi al conferimento di incarichi dirigenziali di collaborazione o di consulenza a soggetti esterni a qualsiasi titolo per i quali è previsto un compenso è condizione per l’acquisizione dell’efficacia dell’atto e per la liquidazione dei relativi compensi. In caso di omessa pubblicazione gli incarichi non possono essere pagati, anzi il loro pagamento determina la responsabilità del dirigente che l’ha disposto e comporta il pagamento da parte sua di una somma pari alla somma corrisposta,salvo il maggior danno. Ci sembra di capire a questo punto che alcuni funzionari dell’Ente di Palazzo Castropignano avranno notti da passare in modo agitato non solo per il caldo torrido ma anche per lo scenario incerto che si prepara per loro in ragione di condotte illecite esibite negli anni con assoluta noncuranza della legge, corredata dalla “passività” del sindaco.