Game over per la Casertana

La sconfitta al "Pinto" dei falchetti sancisce l’eliminazione

Inaspettata sconfitta (1-3) della Casertana al cospetto della Juventus under-23, che decreta la fine del sogno “serie B” per i rossoblù. La squadra di Cangelosi aveva, sì, pochissime chance di vincere il “terno al lotto” dei playoff, ma nessuno si aspettava che l’eliminazione arrivasse così precocemente. Una partita sbagliata dall’inizio, preparata male e con poca lucidità in mezzo al campo. Cangelosi si affida ad un 4-3-3 troppo difensivo e dedito più a non prenderle che a darle, Brambilla parte da un solido e ben studiato 3-5-2. Le prime impressioni fanno già capire il leitmotiv della partita: Juventus aggressiva e concreta, Casertana poco lucida e rinunciataria. La prodezza di Venturi su tiro a tu per tu di Sekulov (3’) ne è solo l’antipasto. Altre azioni bianconere (Sekulov, Cerri) fino al gol dello 0-1: cross di Savona, tiro da centro area di Mbangula, respinta di Venturi, palla a Cerri, che appoggia dentro trovando un’inutile deviazione di Celiento. La Casertana comincia ad avvertire seria difficoltà e la Juventus ha occasioni a raffica (due volte Sekulov). La reazione rossoblù verso fine primo tempo, ma si registra solo il colpo di testa di Anastasio ben fuori al 43’. Nella ripresa Cangelosi suona la carica, inserendo Tavernelli per Casoli e passando al 4-2-3-1. Ricordiamo che ai falchetti basterebbe anche la sconfitta con un gol di scarto, visto lo 0-1 dell’andata e il miglior posizionamento in classifica. Reazione con un gran tiro da fuori di Montalto respinto da un superbo Daffara (47’). Poi, la Juventus affonda i colpi del KO. Al 48’, infatti, Cerri trafigge Venturi mettendo da posizione defilata sinistra un tiro a fil di palo: 0-2. Al 51’ forse la miglior occasione Casertana: corner di Carretta, colpo di testa di Celiento e gran risposta di Daffara col piede. Al 69’ il “de profundis”: azione devastante di Mbangula sulla destra, Celiento e Venturi si ostacolano a vicenda, palla a Cerri, che permette a Guerra di appoggiare in rete lo 0-3. Ora c’è un Everest da scalare. La Casertana comincia ad attaccare a testa bassa, ma non basta. Il gol di Paglino (91’), avvenuto dopo una sua devastante progressione sulla destra con tiro in diagonale, è inutile e non serve ad altro che aumentare i rimpianti. Al triplice fischio finale solo pianto e amarezza per i falchetti, con però la consapevolezza di poter ripartire il prossimo anno con l’obiettivo promozione sicuramente più concreto rispetto a quanto prefissato all’inizio di questa stagione. Riprovaci, Casertana!