Per undici giorni Giugliano diventa uno spazio dedicato al libro e alla lettura. Dal 3 al 13 settembre 2026, piazza Antonio Gramsci ospiterà il Giugliano Street Book, prima tappa giuglianese dello Street Book Festival, una rassegna itinerante nata con l’obiettivo di portare il libro fuori dai luoghi tradizionalmente deputati alla cultura e restituirgli una dimensione pubblica, accessibile e condivisa.
L’iniziativa nasce dall’incontro tra l’esperienza dell’A.P.S. Book Project, promotrice dello Street Book Festival, e due realtà del territorio, la Libreria Claudio e l’associazione Il Cortile delle Idee, con il sostegno del Comune di Giugliano. Una collaborazione che parte da un’idea semplice ma tutt’altro che scontata, quella secondo cui la promozione della lettura non debba limitarsi alla presentazione di un volume o all’organizzazione di un incontro, ma possa diventare un’occasione per costruire comunità intorno ai libri.
È questa, del resto, la filosofia dello Street Book Festival, una manifestazione itinerante pensata per mettere in relazione editori, autori, lettori, librerie, scuole, associazioni e istituzioni. Il libro viene così portato nelle piazze e negli spazi della vita quotidiana, trasformandoli temporaneamente in luoghi di confronto e partecipazione. Un modello che negli anni ha coinvolto numerosi piccoli e medi editori italiani e che ora approda a Giugliano.
La scelta di Giugliano in Campania assume, in questo senso, un significato particolare. Una città di grandi dimensioni, collocata in un territorio vasto e densamente abitato, diventa il luogo ideale per sperimentare l’idea di una cultura che non rimanga circoscritta ai tradizionali spazi librari, ma che possa incontrare direttamente la comunità.
Portare lo Street Book a Giugliano significa intercettare un pubblico ampio e diversificato e, soprattutto, valorizzare le realtà culturali che già operano sul territorio. La presenza della Libreria Claudio e dell’associazione Il Cortile delle Idee rende possibile proprio questo incontro tra una manifestazione di respiro più ampio e il tessuto culturale locale, trasformando per undici giorni piazza Antonio Gramsci in un luogo nel quale editoria, lettura e socialità possano intrecciarsi.
La scelta della piazza non è dunque soltanto logistica. Portare i libri nel cuore della città significa immaginare la cultura come una presenza capace di abitare lo spazio urbano e di dialogare con una comunità ampia, non necessariamente composta soltanto da lettori abituali.
Saranno 14 gli stand editoriali presenti, con un’attenzione particolare alla piccola e media editoria italiana. Tra le case editrici coinvolte figurano Jack Edizioni, Arteta Edizioni, Marotta e Cafiero, Valtrend, Pequod, Damster, Gialli Crime Publishing, Graus Edizioni, Carabba, Sandit Libri e Homo Scrivens, in un panorama editoriale variegato per generi, temi e proposte.
Accanto agli stand, il programma prevede presentazioni di libri, incontri con gli autori e laboratori, con attività distribuite nell’arco delle undici giornate. Gli stand saranno aperti dalle 10 alle 22, creando una presenza continuativa nel cuore della città.
L’aspetto più significativo dell’iniziativa è forse proprio nella sua dimensione territoriale. Il Giugliano Street Book non si limita infatti a portare alcuni editori in città, ma prova a costruire una relazione tra una manifestazione di respiro nazionale e il tessuto culturale locale. La collaborazione tra Libreria Claudio e Il Cortile delle Idee rappresenta in questo senso un elemento centrale, perché mette insieme la dimensione della promozione libraria e quella dell’associazionismo culturale.
Il risultato è un progetto nel quale il libro diventa il punto di partenza per qualcosa di più ampio. Leggere significa certamente entrare in una storia, in un pensiero, in un mondo, ma significa anche incontrare altre persone, discutere, confrontarsi e riconoscersi all’interno di una comunità.
Per undici giorni, dunque, Giugliano proverà a trasformare una piazza in un luogo di libri. Ed è proprio questo il senso più autentico dello Street Book, portare la lettura là dove le persone vivono, si incontrano e attraversano quotidianamente la città, facendo del libro non soltanto un oggetto da acquistare o leggere, ma uno strumento di relazione e di partecipazione culturale