Giuli: da giornalista a Ministro della cultura

Giuli: da giornalista a Ministro della cultura (senza portafoglio, pardon senza laurea!)

Alessandro Giuli è il nuovo ministro della cultura.

Nato a Roma il 27 settembre 1975, frequenta per qualche anno la facoltà di Filosofia alla Sapienza di Roma, ma non termina gli studi. Non proviene quindi dal mondo accademico.

Inizia a scrivere come cronista inizialmente per quotidiani locali, passando successivamente al ‘Foglio’. Nel 2004 diventa giornalista professionista e sempre nel Foglio diventa nel 2008 vicedirettore e poi condirettore fino al 2017.

Scrive anche per Il Tempo, Libero, il Corriere dell’Umbria.

Inizia la sua carriera televisiva come ospite fisso e conduttore di alcune trasmissioni Rai, ma anche su La7; onnipresente in tutti i talk show italiani.

E’ autore di diversi libri, tra cui ‘Il passo delle oche. L’identità irrisolta dei postfascisti’, edito da Einaudi. L’ultimo è uscito a maggio scorso: ‘Gramsci è vivo. Sillabario per un’egemonia contemporanea’, edito da Rizzoli.

Appassionato di vini pregiati e collezionista di sigari di cui è un cultore, Giuli è sposato con Valeria Falcioni, una collega giornalista con cui ha avuto due figli.