di Giovanni Luberto
NAPOLI. “La macelleria sociale delle guardie particolari giurate avvezze per natura al martirio e condite da una assoluta mancanza di nozioni su ciò che è loro diritto (in primis la paga) fanno propendere a intraprendere la carriera imprenditoriale a qualsiasi disonesto. Il gioco è semplice: acquisiscono la licenza di un piccolo Ivp, ne chiedono l’estensione, assumono GPG con contratti a due e tre mesi rinnovabili, magari applicando un contratto “truffaldino” che attualmente già tanti starebbero già usando, e dopo un buon paio d’anni conditi con altrettanta fortuna un astuto imprenditore se ne va anche con tutto il “malloppo” nei paradisi fiscali… e al diavolo tutto e tutti! Tanto la legge attuale lo permette, l’attestazione di Security Manager ormai è una barzelletta. Credo, purtroppo, che questa mia provocazione riposta col silenzio faccia parte del modus operandi di tanti attuali imprenditori di categoria.”
Così Giuseppe Alviti, accompagnato dall’altro leader apicale dell’Associazione Nazionale Guardie Particolari Giurate, Giuseppe Cuccurullo, dichiara al margine della Maratona della Legalità che si è tenuta nella giornata di ieri a Napoli.