La NATO si prepara a una significativa redistribuzione delle responsabilità strategiche tra Stati Uniti ed Europa. Secondo fonti diplomatiche dell’Alleanza, Washington è pronta a trasferire all’Italia la guida del comando di Napoli.
Il ruolo strategico della base partenopea
La base Nato di Napoli rappresenta uno snodo centrale per le operazioni sul fronte sud. Dalla gestione del Mediterraneo all’attenzione verso il Nord Africa e il Medio Oriente, il comando partenopeo assume un peso crescente nello scenario geopolitico attuale.
Leadership europea sui comandi regionali
La scelta rientra in un piano più ampio che prevede l’assegnazione di due comandi regionali chiave ai Paesi europei. Oltre a Napoli, anche il comando di Norfolk, in Virginia, cambierà guida.
Il comando di Norfolk alla Gran Bretagna
Il quartier generale di Norfolk, focalizzato sul fronte nord e sull’Atlantico, passerà sotto la leadership della Gran Bretagna. Si tratta di una rotazione strategica che rafforza il ruolo europeo nella difesa collettiva dell’Alleanza.
Le richieste degli Stati Uniti agli alleati
La decisione si colloca nel solco delle richieste avanzate dal presidente americano Donald Trump.
Washington chiede da tempo agli alleati un maggiore impegno operativo e finanziario nella sicurezza comune.
Più responsabilità, non un disimpegno
Il trasferimento dei comandi non equivale a un arretramento degli Stati Uniti dalla Nato. Al contrario, indica una ridefinizione dei ruoli, con una distribuzione più equilibrata delle responsabilità strategiche.
Il nuovo assetto dei comandi marittimi
Nel nuovo schema, gli Stati Uniti manterranno la guida delle forze marittime della Nato con sede nel Regno Unito. Un segnale della volontà americana di restare centrale nei settori chiave della deterrenza militare.
Un riconoscimento per l’Italia
Per l’Italia, la guida del comando di Napoli rappresenta un riconoscimento politico e militare di primo piano. Il Paese consolida così il proprio ruolo nel Mediterraneo e nella gestione delle crisi internazionali.
Una Nato più europea
La redistribuzione dei comandi segna un ulteriore passo verso una Nato più condivisa e meno sbilanciata. Una trasformazione che riflette i nuovi equilibri globali e le pressioni interne all’Alleanza.
(Foto Mark Rutte IPA)