‘IL FATTO NON SUSSISTE’, PER IL DECESSO DI UN DEGENTE SAMMARITANO, DI 55 ANNI, ASSOLTO IL PRIMARIO DEL REPARTO DI OTORINOLARINGOIATRIA DELL’OSPEDALE ‘RUMMO’, DI BENEVENTO

di Daniele Palazzo
SANTA MARIA CAPUA VETERE. Dopo l’assoluzione perché “il fatto non sussiste” dell’unico imputato del procedimento giudiziario per la morte di un paziente 55enne, di Santa Maria Capua Vetere(Caserta), che, il 29 aprile del 2012, per le conseguenze di una presunta diagnosi ritardata, da parte dei sanitari dell’Ospedale “Rummo”, di Benevento, aveva trovato morte prematura, delusione e rammarico da parte del familiari del medesimo degente.

Per la dipartita dell’uomo, era alla sbarra il primario del Reparto di Otorinolaringoiatria del “Rummo”, Dottore Giuseppe Villari, che, per la motivazione esposta in narrativa, è stato mandato assolto dal Giudice del Tribunale di Benevento, Dottoressa Loredana Camerlengo. Quattro anni prima del decesso, lo fortunato cittadino sammaritano, a causa di una neoplasia ala gola, era stato ricoverato presso la struttura sanitaria beneventana, dove una equipe medica del reparto gestito dal Dr. Villari lo aveva sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per l’asportazione della corda vocale di sinistra.

Al fine di fare di fare chiarezza circa le ragioni delle parti, erano state effettuate ben tre perizie, di cui due condotte dalla Procura e una, su richiesta del Gup, da parte del Professore Agostino Serra. Non sono bastate, però, a convincere la Corte della colpevolezza dell’imputato, per il quale il PM aveva chiesto la pena di un anno. Dunque, nonostante le divergenze di vedute tra la Procura, la Pubblica Accusa e i Giudici chiamati a valutare la posizione del’accusato, il Dr. Villari, scagionato da ogni addebito, è riuscito spuntarla, vedendo cadere l’accusa, per omicidio colposo, addossatagli.