Simulazione sondaggi: Vannacci in testa. Ma cosa accadrebbe al nostro Paese?

Sondaggi di previsione che fanno semplicemente rabbrividire. No, non è lo scenario di un film horror-apocalittico, ma la realtà. Una realtà che, dopo le sofferenze, le crudeltà del ventennio fascista nessuno vorrei mai rivivere, ma il popolo italiano, come possiamo constatare, è spaccato a metà: da una parte ci sono persone che vogliono una società democratica, libera, che garantisca uguaglianza e diritti per tutti; dall’altra, però, c’è una parte che fa paura….persone che, invece di preoccuparsi di questioni importanti come lavoro, sanità, pensioni ecc, gridano “Al macello gli immigrati e i gay!”

Vannacci gira in tutti i talkshow televisivi, asserendo che farà una “remigrazione”. Altro non è che la volontà di una pulizia etnica che ricalca con orgoglio il fascismo e il nazismo. Una deportazione di massa. Ultimamente ha persino dichiarato, durante la trasmissione “In onda” su la7, alla giornalista Marianna Aprile che tale “deportazione” sarebbe un aiuto per farli rientrare a casa loro. Ovviamente contestato dalla giornalista che ha risposto: “Contro la loro volontà?”.

Eccovi servita l’ideologia hitleriana della razza “pura”. Togliamo di mezzo il “diverso”, le minoranze, eliminiamo gli omosessuali che non sono “normali” (da cui il generale sembra essere particolarmente ossessionato tanto da non dormirci la notte…evidentemente). Rimpatriamo gli immigrati, anche coloro che hanno un lavoro, che non hanno mai commesso un reato, che sono nati e cresciuti in Italia, che sono molto più italiani di Vannacci stesso. Un piano che, oltre ad essere folle e assolutamente incostituzionale, è inattuabile. Ecco cosa non comprendono gli elettori fan di Vannacci. Giorgia Meloni aveva già “promesso” una sorta di remigrazione, i risultati? Beh basta pensare ai centri in Albania. Purtroppo è questo che fa il generale: punta su menti becere che credono effettivamente in quello che non è un programma politico ma una vergogna, e nella vergogna non riescono neanche a rendersi conto di come certe “promesse” siano soltanto fandonie. Tuttavia, il rischio concreto c’è. L’Italia, alle prossime elezioni, potrebbe tornare indietro di un secolo. Impossibile nel 2026 ma vero. L’opposizione non si decide a lanciare un leader, è quasi piatta, sembra come accettare un destino inevitabile, senza lottare, senza proporre un piano, senza fornire un’ àncora di salvezza, tanto che ci si chiede? Stanno servendo alla destra la vittoria su un piatto d’argento. E dopo il giro sulla “giostra” politica di Salvini e Giorgia…ora sarà il turno del generale. Ecco il nuovo Mussolini e c’è chi ne va fiero, c’è chi campa di istigazione all’odio e alla violenza, c’è chi vorrebbe vedere immigrati e omosessuali alla forca e le donne a casa a stirare, a cucinare, a fare figli, prive di libertà,  altro che parità di genere (non dimentichiamo che Vannacci ha anche espressamente dichiarato che il femminicidio non esiste). L’ interrogativo resta: “Come può la maggioranza del popolo italiano volere davvero un pericoloso ritorno al periodo in cui sono state commesse le più feroci atrocità e ingiustizie della storia?”

E non ci è bastato assistere nemmeno alla tragedia di Gaza…

Siamo arrivati al punto che un’AI può ragionare meglio dell’essere umano? Se questi sono i risultati, direi di sì…