di Sebastiano Devastato
La Torre di Babele è quella della trasmissione di Corrado Augias su ‘La7’, che ci delizia quotidianamente con i suoi temi e soprattutto con i suoi ospiti, tutti di stretta osservanza filosovietica. Ho già avuto modo di osservare che la trasmissione di Augias ed in generale ‘La7’ , sono un covo di fuoriusciti delle reti RAI , soprattutto RAI3 , che veniva definita ‘RADIOKABUL’, a cominciare dalla ‘rossa’ Lilli Gruber. Dire che tutte queste persone, questi giornalisti, esprimono opinioni ed istanze antigovernative, rispetto alla Presidente del Consiglio Meloni, può risultare addirittura pleonastico. Ma qui è proprio una questione di DNA politico e di militanza militante. Ultimamente, pure oggi, prima il Prof. Alessandro Barbero, che ha osservato acutamente ( o ottusamente) che il popolo russo è l’unico popolo che abita le pianure e le steppe ucraine, che il popolo ucraino, non esiste..’loro si sento no russi’, ‘ è una creazione dell’Occidente che esista un popolo ucraino ed una nazione ucraina distinta dal popolo e dalla nazione russa..’. E così il grande storico moderno, sancisce la legittimità di Putin a voler riunire ‘manu militari’ l’ucraina alla Santa Madre Russia. Ci va giù ,persino più a fondo, lo scrittore e giornalista , nonché già direttore de ‘LA STAMPA’, Ezio Mauro, col suo nuovo libro di cui non ricordo neppure il nome , che deriva dall’esperienza sovietica di corrispondente da Tiblisi, in Georgia, che arriva ad affermare che ‘l’invenzione’ del popolo e del territorio Ucraino sia stato addirittura un’invenzione o una creazioni di Lenin, alla cui morte, Josip Stalin, pose riparo, ma rimase questa presunta identità storica non meglio precisata tra Russia ed Ucraina. Eppure, da quando è nata l’Unione Sovietica con la rivoluzione dell’ottobre 1917, la presunta improvvida sottonazione russa ucraina, ha sviluppato una propria lingua, e, alla caduta del muro di Berlino ha ottenuto democraticamente di separarsi dalla Russia ed avere proprie istituzioni che governano il territorio ucraino così come si è venuto configurando dal 1992, anno dell’indipendenza. Come si è potuta sviluppare in così poco tempo una identità , una cultura ed una lingua, diversa dal russo, ucraina, i professori nostalgici della Soviet Union non ce lo spiegano. Ma c’è la seconda battuta : sempre il Dott. Ezio Mauro, spiega che l’idea imperialista della Russia preesisteva addirittura in epoca zarista , cioè prima della rivoluzione d’ottobre, e Putin, oggi la sta interpretando appieno.
Tutto ciò per preparare la possibilità, o meglio, per portare allo scoperto, senza vergogna della volontà di Putin di accampare una ipotesi di cessate il fuoco basata sulla annessione ‘sic et simpliciter’ di tutti i territori del ‘DOMBASS’ . Così aumentando il suo dominio sul Mar Nero, e di sfruttamento delle regioni in cui si trovano le cosiddette ‘TERRE RARE’, pietra angolare per l’industria elettronica, meccatronica e sui sistemi teleguidati di armi strategiche di grande distruzione. L’America di Trump già ha dato il suo placet, purché, da contratto stipulato con Zelinsky, buona parte dei giacimenti di terre rare possano essere sfruttate dagli Stati Uniti. Ora , se ciò accadesse , tutto il mondo libero vedrebbe sotto i suoi occhi che le logiche imperialistiche dei due contendenti storici USA-RUSSIA ( ex URSS) tornerebbero a spadroneggiare in Europa e nel mondo. Però dimenticano la Cina, che è stata l’unica che ha rintuzzato Trump nella guerra dei dazi, elevando i propri per le merci americane in arrivo addirittura al125%. La libertà dell’Ucraina e la respinta delle pretese russe sono una specie di Battaglia di Alamo per l’Europa, che , se persa, aprirebbe scenari di sudditanza verso Washington e Mosca , senza ritorno. Per Fortuna a Bruxelles con Ursula Von Der Layen ed a Londra il Regno Unito, con Germania, Francia ed Italia e gli altri paesi ‘volenterosi’, si è ancora in tempo a far fronte a questa operazione di vassallaggio dell’Europa tutta. Intanto il premier spagnolo Sanchez è in visita a Pechino da Xi Scin Ping…….la Meloni va a Washington, ancora indecisa, ma come dice il Ministro Giorgetti ‘con grandi meriti…ma senza aspettarsi nulla.
Mondragone, Lì 12 aprile 2025 Sebastiano Devastato