di Giovanni Luberto
“A mio malgrado e con viva amarezza, sto rendendomi conto che farsi portavoce dei diritti della categoria delle guardie particolari giurate è praticamente inutile. Sono le stesse guardie, inclini ad una servilità globale che rasenta lo schiavismo autorizzato, a rendere impossibile ogni mio intervento sindacale. Specialmente le nuove leve, anche le più istruite – che ci davano linfa per combattere – sui fatti poi sono stati i primi a dimenticare tutti i diritti e ogni dignità. Purtroppo la verità è questa, sopratutto nel meridione, dove grazie all’attenuante del “meglio poco che niente” le G.p.G. si sono ritrovate alla fine sempre al secondo posto, e dopo tutto e tutti. Schiavi seriali e servitori della gleba.”
Così denuncia il Presidente Nazionale dell’Ass. Guardie Particolari Giurate nelle ultime dichiarazioni rilasciate in merito ai contenziosi retributivi recentemente rilevati di un noto Istituto di Vigilanza Privata.