In fiamme deposito industriale, densa nube nera avvolge la citta’

A provocare la coltre di fumo un incendio  divampato in un deposito dell'azienda Megatron  di Caivano- localita' Pascarola

Marcianise. Questa mattina, 12 luglio 2023,  una densa nube nera ha avvolto il cielo della citta’ in netto contrasto con il caldo sole estivo. I fatti sono accaduti intorno alle 9.00.

A provocare la coltre di fumo un incendio  divampato in un deposito dell’azienda Megatron  di Caivano- localita’ Pascarola .Le fiamme si sono sviluppate nell’area esterna dell’azienda. La nota azienda, sita in zona Asi, è specializzata nella realizzazione di sensori di temperatura per la termoregolazione industriale e professionale.

La colonna di fumo nero, visibile da chilometri di distanza, ha allertato i cittadini. Tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco che hanno domato le fiamme, riuscendo immediatamente a spegnere l’incendio. A subire i maggiori danni è stata una parte esterna del capannone, andata distrutta.

 La coltre di fumo nero, tuttavia, si e’ subito diffusa lungo la Strada Statale Sannitica e nella parte urbana di Marcianise. allargandosi fino al confine con Orta di Atella.

 

Tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco che hanno domato le fiamme  e sono riusciti  immediatamente a spegnere l’incendio. A subire i maggiori danni è stata una parte esterna del capannone, andata distrutta.

Negli edifici civili, in Italia si verificano in media tra i 30.000 e i 50.000 incendi all’anno. Lo conferma il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che evidenzia le percentuali di quelli ascrivibili a origine elettrica, distinte per attività:

locali commerciali e scuole: 14%
locali di pubblico spettacolo: 14%
strutture alberghiere: 18%
case di riposo: 34%.
Tra gli altri, uno studio condotto dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Torino  contribuisce a delineare il peso statistico del ruolo dei componenti elettrici sugli incendi verificatisi nel nostro Paese: 274 casi su 1.019, corrispondenti al 27%. Questi dati, dunque, indicano che, in Italia, ragionevolmente tra il 10% e il 20% degli incendi è appunto di origine elettrica.

La top five dei componenti più coinvolti vede in testa i televisori (con il 21%), seguiti da condutture elettriche, quadri elettrici, apparecchi di illuminazione, lavastoviglie/lavabiancheria.

Luoghi più rischio? Edifici civili in primis (con il 38%), stabilimenti industriali, ma anche locali commerciali, bar e ristoranti, uffici, locali medici, strutture alberghiere, laboratori artigianali, ambienti agricoli e, nel 19% dei casi, le scuole. Da qui, per assicurare interventi tempestivi e arginare i danni potenziali, la necessità di dotare tutte le strutture di adeguati impianti di rivelazione e di allarme.