Incendio area ex Macrico : il fumo ha invaso anche via Paul Harris a San Nicola La Strada.L’intervento dell’ex Sindaco Pio Del Gaudio.

A cura di Giovanna Paolino.Sono ancora in atto le operazioni di spegnimento dell’incendio che ha colpito l’area ex Macrico , polmone verde al centro di Caserta , di proprieta’ dell’Istituto Diocesano di Sostentamento del Clero. A causa del ritardo negli interventi il fumo ha invaso anche via Paul Harris a San Nicola La Strada. Si segue la pista dolosa anche se non si esclude la presenza di nomadi all’interno dell’area che avrebbero potuto provocare l’incendio. Tutto e’ iniziato nella serata di ieri allorquando alle ore 19.30 e’ stata data la notizia dell’incendio da parte dei residenti della zona circostante. Sul posto sono accorsi i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Caserta, con una squadra di 5 unita’, i Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta, e la Polizia Municipale di Caserta. Il primo problema e’ stato l’accesso alla proprieta’. ” Mi sono attivato- ha detto Alberto Negro Comandante della Polizia Municipale di Caserta – a contattare Don Aragosa , il Presidente dell’Idsc, che mi ha risposto di non essere in possesso delle chiavi”. Inutile anche l’intervento del Sig. De Lucia, responsabile dell’area ex Macrico in quanto anche egli non in possesso delle chiavi. E mentre i Vigili del Fuoco cercavano di accedere all’interno dell’area dal lato di via Sud Piazza d’Armi , utilizzando il flex, veniva addirittura contattato l’ex Sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, al quale si chiedeva ” un aiuto illuminante per risolvere la situazione”.“Assurdo – ha commentato l’ex primo cittadino – hanno contattato me sul cellulare. Ho risposto, come sempre”. Alla fine , proprio grazie all’intervento di Pio Del Gaudio stato raggiunto Don Saverio Russo che ha consegnato le chiavi del Macrico consentendo l’accesso alle Forze dell’Ordine. Ma non e’ tutto. Le operazioni di intervento all’interno dell’area hanno proceduto in modo lento a causa della folta steppaglia che ostacolava l’accesso delle autobotti al luogo dell’incendio, una “casermetta ” praticamente immersa nella folta vegetazione.