ITALIA 1- IRAN 0: QUANDO LA DIPLOMAZIA VINCE A SORPRESA

E un giornalista torna a casa intero (era ora)

Cecilia Sala, giornalista italiana, è finalmente tornata a casa dopo 21 giorni di villeggiatura forzata nel pittoresco carcere di Evin a Teheran, noto per offrire esperienze uniche come l’isolamento totale e la privazione degli occhiali. Roba che un pacchetto vacanze simile su TripAdvisor avrebbe cinque stelle… in negativo.

Ma andiamo con ordine: Sala era in Iran con un visto giornalistico perfettamente in regola. Quindi, quale occasione migliore per le autorità iraniane di arrestarla? Certo, perché nel mestiere del giornalista, si sa, il rischio di essere usato come pedina in una scacchiera geopolitica è incluso nel contratto di lavoro. Basta un collega sbadato che pubblica qualcosa di troppo scomodo o, come in questo caso, un arresto eccellente a Milano (ciao ciao, Mohammad Abedini Najafabadi) per ritrovarsi in galera dall’altra parte del mondo.

E qui arriva la parte sorprendente: l’Italia ha fatto qualcosa. No, non stiamo parlando di una vittoria ai Mondiali o del solito decreto che nessuno capisce. Parliamo di diplomazia. Qualcuno si è davvero messo d’impegno per riportare Cecilia a casa. La Farnesina, i servizi segreti, perfino la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni (che per una volta ha avuto modo di mostrare gratitudine e non indignazione) hanno collaborato come una squadra vera. Un colpo di scena degno di un romanzo di fantapolitica.

Naturalmente, tutto ciò non poteva essere privo di retroscena sospetti. Qualcuno mormora che l’Iran abbia cercato di giocare sporco, trattenendo Sala per forzare la mano sulla liberazione di Abedini. E chissà, forse è andata proprio così. Ma stavolta, incredibilmente, è l’Italia che ha messo a segno il punto vincente. Una rarità che va celebrata come si deve: brindisi nazionale e magari un giorno di festa sul calendario.

Morale della storia? Fare il giornalista è un lavoro bastardo. Se non ti tirano bombe addosso mentre fai reportage in zone di guerra, ti arrestano in qualche regime autoritario. Ma il vero plot twist è che, ogni tanto, anche l’Italia riesce a fare la cosa giusta. Una volta ogni tanto. Non abituiamoci troppo…