Ma gli italiani cosa pensano della legge di bilancio?
Noi di BelvedereNews abbiamo partecipato ad una delle manifestazioni delle cento piazze italiane, tenutasi ieri 1 dicembre 2023 a Napoli, una manifestazione a cui hanno partecipato CGIL e UIL e che soprattutto ha smosso la gente del sud a svegliarsi.
Abbiamo pensato quindi di intervistare le varie sedi CGIL E UIL partecipanti e abbiamo notato che le risposte sono state sempre le stesse, ovvero:
- Non c’è risposta all’emergenza salariale, la promessa era 100 euro in più in busta paga, ma non è stata mantenuta, i soldi delle buste paghe cittadine sono sempre le stesse.
- Nessun incremento sulla spesa sanitaria, si continua ad indebolire il servizio sanitario nazionale, spingendo cittadini e personale verso la sanità privata.
- Taglio delle risorse della scuola pubblica, i ragazzi non autosufficienti non godono di trasporto pubblico.
- Legge Fornero peggiorata, ma il governo non doveva cancellarla?
- Nessun lavoro stabile e di qualità,. aumento delle morti bianche, e precarietà alle stelle.
- Nessun investimento sulla vita per migliorarla concretamente
- Si portano avanti solo riforme fiscali, tasse di più salari e pensioni dei profitti
- Non ci sono politiche industriali e di investimento, in grado di creare lavoro buono e ben retribuito
- Taglio degli investimenti pubblici.
NON E’ QUESTA L’ITALIA CHE VOGLIAMO PER NOI E PER I NOSTRI FIGLI!
Erano questi gli slogan che si urlavano dai megafoni dei manifestanti.
<<Siamo lavoratori, siamo insieme a Landini, aderiamo allo sciopero e alla manifestazione, perché riteniamo giusto batterci per tutti quelli che sono i nostri diritti, inviolabili costituzionalmente, ma che stanno cadendo per colpa di un governo tanto cattivo nei nostri confronti>>- hanno sostenuto i lavoratori di città della scienza.
Alla manifestazione anche il movimento attivo contro la violenza sulle donne “Ora Basta!”, a cui abbiamo chiesto cosa avesse da dire in merito all’ultimo femminicidio italiano, e quanto una manifestazione contro il governo in mezzo a dei lavoratori affamati di salari più alti e sicurezza maggiore avesse avuto quindi rilievo la loro associazione – <<Si parla troppo e si fa poco, noi siamo qui per rivendicare non solo la precedente vittima, Giulia, ma soprattutto perché è ancora colpa del governo che si contano così tante vittime. Sta diventando un evento mediatico, tutto influisce, anche le pubblicità sessiste, il patriarcato in cui viviamo, non si può lottare oggi per le leggi che ci sono perché dovrebbero essere bruciate e riscritte da capo, queste non fanno rilievo, anzi, c’è bisogno di nuove tutele, che istruiscano lo Stato>>.
<<Il governo deve tornare indietro su questa manovra finanziaria, per i lavoratori non c’è stata alcuna risposta concreta, noi aspettavamo il taglio delle accise, la diminuzione della pressione fiscale, la cancellazione della Fornero, tutte promesse mai mantenute, oggi questa manifestazione chiede a gran voce di mantenere tutte le promesse fatte>>-Mario di Costanzo segretario della Fiom CGIL Napoli.
<<Noi speriamo in un cambiamento radicale e veloce, oltre queste forme di protesta non possiamo, queste riforme non hanno a che fare minimamente con la dignità lavorativa italiana, vogliamo risposte da parte del governo>>- Valerio Manna di CGIL Caserta.
<<Il problema del lavoro, della legge Fornero, e dei salari sono problemi da risolvere immediatamente ma questo governo non fa niente, questo governo è assurdo>>- Davino Luigi RSU UIL.
<<Da questa manifestazione ci aspettiamo posizioni che tutelino di più diritti e contratti, questo è un governo che oggi esulta per delle vittorie che non rispecchiano il volere dei lavoratori, uno degli slogan più ambiti da lavoratore della sanità è “Meloni esulta ma la sanità è distrutta”, i minimi soldi che danno per la sanità non servono né per garantire la salute dei cittadini né un lavoro dignitoso, quello che abbiamo ora sono solo turni massacranti e carenza di personale. La legge Fornero, poi, credo sia stata uno degli ultimi atti di volontà di un sistema sbagliato che porta il nome di capitalismo, i lavoratori sono sottomessi, è come se si cercasse sempre di non garantire diritti che in altri stati vengono garantiti, come quello dell’età pensionabile, l’uomo non può diventare carne da macello fino alla morte>>- Roberto De Gregorio Funzione Pubblica CGIL.
<<Questa finanziaria che il governo ha presentato tratta di una finanziaria che non guarda i lavoratori, né i più deboli, la situazione sull’età pensionabile è forse la peggiore, anzi se mi viene da pensare ad una situazione ancora più trasandata è quella che riguarda i giovani. I nostri giovani ormai sono diventate macchinette che si formano istruzionalmente e poi emigrano perché qui non vengono trattati come si deve>>- Raffale Maglietta CGIL Caserta.
Le testimonianze più o meno le stesse, l’Italia è stanca e con lei anche i cittadini, tutti i manifestanti delusi e afflitti da un governo che non dà risposte, da un governo che pensa solo al proprio di salario e non guarda fuori dalle proprie tasche, un governo che ha avviato un genocidio lavorativo per tutte le donne e gli uomini italiani.
Le preoccupazioni principali sono i giovani, ha poi detto Landini ai microfoni della piazza <<Non possiamo prendercela con i giovani se siamo noi che a capo di ogni potere li costringiamo ad emigrare via dai loro affetti solo perché non facciamo valere il sacrificio del loro pezzo di carta, ci vuole l’impegno di tutti, l’Italia è fondata sull’eguaglianza e sulla libertà, la libertà è di tipo democratico, se il popolo si alza, il governo deve cedere>>.




















